mi auguro che tu possa esserti rilassato durante questo periodo estivo o che tu possa farlo nel caso debba ancora iniziare le vacanze. In questo post voglio parlarti degli svantaggi di usare le parole “ma” e “però” durante la comunicazione.
L’uso di MA e PERÒ, tolgono comprensione verso l’altra persona
Fra le fondamentali capacità di un buon comunicatore vi è quella di stabilire e mantenere empatia con l’interlocutore o con gli interlocutori; fondamentalmente alla base di questa empatia ci deve essere la sincera comprensione della persona con cui comunichiamo.
L’idea di base è che se diamo comprensione all’inizio di una frase, dobbiamo mantenerla anche nel resto della frase stessa (senza cancellarla), anche se vogliamo esprimere un nostro punto di vista personale diverso od aggiuntivo!
In realtà ti svelerò un segreto: dovremmo cercare di mantenere una certa comprensione per tutta la durata del dialogo.
Comprensione, non significa dar ragione; se non siamo d’accordo non dobbiamo esserlo necessariamente ovviamente. Ad ogni modo, mantenere una certa comprensione verso l’altra persona, permette di mantenere una certa empatia con il nostro interlocutore.
Come regola interessante, sarebbe opportuno ad esempio, cercare di evitare l’uso del ma o del però, in quanto tali parole tolgono comprensione a chi ci ascolta!
Osserviamo tale schema
“comprensione, ma punto di vista personale”
o
“comprensione, però punto di vista personale“
Secondo lo schema precedente cosa accade? Da prima la persona si sente compresa, poi tale comprensione le viene tolta bruscamente, negando quanto detto in precedenza, semplicemente usando due semplici parole semplici come ma o però.
E’ tutto impercettibile a livello subconscio, ma stai sicuro che vien percepito eccome! Diciamo che non è certo un bel modo per venire incontro all’altro.
Meglio mantenere sempre tale comprensione durante tutta la frase anche se vogliamo dare un nostro parere personale; questo manterrà l’empatia percepita, ammorbidendo anche lo scambio di opinioni diverse in un’ottica più costruttiva.
Quindi anziché usare MA e PERÒ, meglio usare una congiunzione positiva
Ma e però sono congiunzioni avversative ed a queste è preferibile usare congiunzioni positive come “e“, “anche“, oppure espressioni come “è anche vero che“, “anche se“, “forse“, o l’uso di verbi al condizionale, ecc.
Lo schema dovrebbe essere ad esempio uno dei due :
“comprensione, punto di vista personale”
oppure
“comprensione e punto di vista personale”
Vediamo alcuni esempi poco opportuni:
“Mi piace il tuo vestito, ma è troppo lungo”
“Ti capisco benissimo, però te la prendi troppo”
“Sei stata brava, ma puoi migliorare”
Riscriviamo gli stessi esempi in maniera più opportuna cercando di mantenere la comprensione:
“Mi piace il tuo vestito, forse è troppo lungo”
“Ti capisco benissimo, è anche vero che te la prendi troppo”
“Sei stata brava e puoi migliorare”
Il tutto viene percepito in maniera ben diversa… non credi?
In un prossimo articolo parleremo invece di alcuni casi in cui può essere opportuno usare il ma ed il però (fra l’altro c’è un caso all’interno di questo articolo in cui l’ho usato volutamente… riesci ad individuarlo?).
ESERCIZIO: Se ti va, per iniziare, puoi provare ad esercitarti eliminando il ma ed il però dal tuo vocabolario… ti assicuro che all’inizio non sarà così facile.
ti sarà capitato qualche volta di trovarti in situazioni dove avevi la sensazione di non avere il controllo e ti sentivi a disagio. Magari in un ambiente con persone sconosciute, in luoghi od ambienti nuovi od in generale qualcosa di cui non avevi la più pallida idea dove saresti andato od andata a parare. Ebbene eri in una situazione fuori dalla tua zona di comfort!
Oppure sapevi che avresti dovuto affrontare una situazione nuova e chissà quanti filmini mentali disastrosi ti sarai fatto o fatta in proposito prima di vivere quel senso di ignoto!
Ho indovinato?
Uscire dalla zona di comfort è la vera via evolutiva al miglioramento ed al benessere emotivo!
La zona di comfort rappresenta come una bolla in cui viviamo e dove ci sentiamo a nostro agio (con situazioni avvenimenti, abitudini, persone, ecc. che conosciamo). Fuori della zona di comfort, vi è lnvece l’ignoto, e si sa a noi umani, l’ignoto fa paura, perchè ci vengono a mancare le nostre sicurezze.
Spesso continuiamo a vivere o mantenere amicizie, relazioni o lavori che non ci fanno stare bene, e per la paura dell’ignoto o dell’incognito o di cosa dovremo affrontare in altre situazioni, continuiamo a mantenerle.
O spesso ancor peggio, non agiamo per realizzare cosa desideriamo per paure limitanti o di non riuscire a meritarlo o per paura di chissà quali ostacoli.
La paura ci blocca ed ecco che allora rimaniamo bloccati nell’abitudine e nella mediocrità per paura di non essere all’altezza!
Fuori dalla zona di comfort rappresenta la vera ricchezza per una vita appagante e vissuta.
Perchè vale allora la pena affrontare situazioni nuove, se inizialmente ciò ci fa stare emotivamente a disagio?
Ti è mai capitato che non volevi uscire, o conoscere delle persone nuove per pigrizia, paura o timidezza (immaginandoti chissà quali situazioni negative su cosa dire o fare) e poi invece hai vissuto una serata o giornata fantastica?
Conosci persone che hanno avuto paura di cambiare un lavoro assurdo che non dava loro soddisfazioni e per paura di non trovare qualcosa che evidenziasse le loro potenzialità o qualità, hanno continuato in quella loro mediocrità quotidiana?
Oppure ti è mai capitato di continuare a frequentare persone non in sintonia con te per paura di restare solo o sola?
Oppure a chi non è capitato di non poter fare la vacanza che desiderava (per paura di stare da solo) e si sei adattato ad altro pur di stare in compagnia?
Quante volte avresti voluto realizzare quella cosa, ma non hai mai avuto il coraggio di crederci?
Potrei fare una sfilza di esempi fino all’anno prossimo… ma credo che avrai capito il concetto.
Uscire dalla zona di comfort, significa affrontare sì, le nostre paure, ma anche permettere il fluire di cosa vogliamo cambiare e migliorare nella nostra vita. Significa permettere ai nostri sogni di realizzarsi!
TI chiederai… “Giulio, ma se esco dalla zona di comfort e non ottengo dei risultati migliori”?
Questa è solo un’altra paura mentale di cui parleremo.
Nell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, parleremo di come l’uscire dalla zona di comfort, permette di sviluppare nuove connessioni sinaptiche a livello cerebrale.
Infatti cosa accade? Quelle situazioni ignote diventeranno note e quindi arricchiranno le tue esperienze e conoscenze, formando altre connessioni sinaptiche, permettendoti di agire in maniera diversa rispetto ad altre situazioni.
Forza e coraggio, esci dalla zona di comfort e credi alla realizzazione dei tuoi sogni!
Ogni giorno sei l’unico responsabile della tua vita!
In un prossimo articolo vi parlerò di una mia nuova recente esperienza fuori dalla zona di comfort, che non avevo mai avuto il coraggio di provare da molti anni.
spesso desideriamo “a parole” alcune cose o vogliamo ottenere degli obiettivi di qualsiasi tipo, ma poi nonostante quello che “diciamo di volere” non riusciamo ad ottenerli. Perchè?
Fra i vari motivi di ciò, vi sono i sabotaggi inconsci.
Si tratta di programmi mentali “sotterranei” che esprimono ciò che invece “vogliamo realmente” (a differenza di tante parole), o che rappresentano una via di fuga da certe nostre paure (scuse).
Voglio testimoniare la mia esperienza sul corso Anima Gemella con Benito Cantasale (insegnante Theta Healing) e Claudia Ricci (insegnante EFT), in cui abbiamo testato e lavorato proprio su questo tipo di sabotaggi .
L’anima gemella ha una certa risonanza con Te!
La cosa interessante di questo tipo di esperienza, è vedere applicata una tecnica “energetica” come EFT (basata sul principio dell’agopuntura, ma usando le dita lungo certi punti dei meridiani energetici corporei) in combinazione con il Theta Healing (più spirituale, sperimentato durante lo stato di onde cerebrali Theta):
due punti di vista differenti che si integrano piuttosto bene.
Ad esempio, molte credenze o convinzioni che ritenevo superate già da tempo, forse non lo erano del tutto inconsciamente superate, o se lo erano, ne hanno portate alla luce altre (che evidentemente avevano un certo collegamento).
Mi ha sorpreso il fatto che mentre lavoravo con un operatore (testando certi programmi inconsci), io stesso ne tiravo fuori spontamente altri su cui lavorare.
Ho capito perchè spesso certe nostre credenze o paure condizionano il risultato finale ed il perchè in passato certe possibili relazioni hanno preso una piega differente.
Ciò a dimostrazione di quanto detto anche nel precedente articolo sui conflitti.
Occorre inconsciamente abbandonarsi e permettere la sintonia con l’Anima Gemella
Liberarsi da tutti i fardelli, abbandonando i sabotaggi della mente razionale e lasciando fluire l’energia (in totale sintonia e risonanza con l’altra persona) è la chiave per far entrare l’anima gemella nella propria vita.
Alcuni esempi di blocchi:
convinzione di non essere affascinante;
convinzione di non meritarsi una relazione felice ed appagante;
paura di esprimere i propri sentimenti;
paura di essere ferito o ferita;
orgoglio;
paura del giudizio altrui;
timidezza;
farsi tanti condizionamenti razionali sull’altra persona (età, cultura, religione, ecc.), nonostante quella persona ti piaccia e ci stai veramente bene;
blocchi sessuali repressi;
bassa autostima;
emozioni represse;
condizionamenti da esperienze passate negative;
raccontarsela che non è la persona giusta, per paura di uscire dalla zona di comfort;
paura di non trovare la persona giusta;
Buttarsi a capofitto nel lavoro, per compensare una mancanza od una paura;
giudizio negativo di qualsiasi tipo sul sesso opposto in generale;
paura di essere tradita/o od abbandonata/o
ecc.
questi sono solo alcuni esempi, ma ne potremmo elencare fra i più svariati.
Molto bello è stato l’esercizio del “fluire libero dell’energia“, in cui tutti i partecipanti ad occhi chiusi si potevano muovere liberi per la stanza entrando anche in contatto con le altre persone se lo volevano (agendo in maniera libera) e lasciandosi guidare dal subconscio.
Alcune persone si sono ritrovate abbracciate, mentre altre si sono ritrovate distaccate dal gruppo, rivolte verso il muro (fra l’altro è accaduto anche a me, nonostante avessi ballato, fossi entrato in contatto ed avessi giocato con alcune persone durante la sessione).
Alla fine, posso dire che pur conoscendo le due tecniche EFT e Theta Healing, ho trovato interessante la giornata-corso Anima Gemella soprattutto nel combinare queste due tecniche, con l’obiettivo di approfondire una tematica importante come quella delle relazioni.
In particolare cercando di tirar fuori i propri blocchi di vario tipo e cercando di superarli.
Un ringraziamento a Claudia Ricci e Benito Cantasale.
Concluderei questo articolo dicendo che spesso tendiamo a rimandare, dare la colpa agli altri, ma in realtà ognuno in ogni momento, è responsabile della propria vita e della propria felicità.
“Se non credi di poter fare una cosa, è sicuro che non ce la farai”.
Credi di meritarti una possibilità e tentare di raggiungerla?
ti sarà capitato sicuramente nel corso della vita di voler prendere delle decisioni o voler fare qualcosa, ma spesso sei rimasto bloccato o bloccata. Magari c’era anche la voglia di ottenere quel qualcosa, ma nonostante tutto, alcuni dubbi ti hanno bloccato al punto che alla fine non hai fatto nulla.
Questo tipo di situazioni bloccanti è chiamato conflitto interno.
I conflitti interni sono come un tiro alla fune in varie direzioni
A cosa sono dovuti i conflitti?
Quando il cervello, il cuore e la pancia, sono in sintonia di intenti, supportano la “stessa direzione” dell’obiettivo e così otteniamo quello che vogliamo; mentre quando una delle tre parti (a livello energetico intenzionale) sono in disaccordo, siamo in presenza di un conflitto.
Non mi riferisco ovviamente ai tre organi in quanto tali, ma alle loro differenti funzionalità a livello energetico/emotivo/sensazioni.
Vediamo di capirlo meglio:
Il cervello: è la parte responsabile del pensiero ed in base alle proprie credenze limitanti o potenzianti riteniamo di NON poter fare o fare qualcosa. Come esseri umani pensanti, sentiamo sempre la necessità di cercare una spiegazione razionale… e spesso finiamo per farci tante “seghe mentali” inutili.
Il cuore: E’ la parte responsabile dei sentimenti più puri e come tale è la parte che conosce già la giusta risposta fin dall’inizio. Molto spesso sarebbe meglio ascoltare di più “la voce del nostro cuore”.
La pancia: E’ la parte responsabile delle emozioni e dell’istinto (praticamente la nostra guida interiore a livello di sensazioni). E’ quella che in base alle nostre sensazioni emotive ci fa agire istintivamente (”di pancia”) e che ci fa dire ad esempio “lo voglio”.
Non è un caso che dopo forti emozioni provate, la maggior parte delle persone percepisce vari tipi di sensazioni allo stomaco, come forma di scarico di tensioni.
In un conflitto interno, è come se diverse personalità andassero in direzioni diverse, facendoci rimanere bloccati
Quindi non basta desiderare una cosa per riuscire ad ottenerla …
occorre che ciò che sentiamo essere la nostra giusta strada od obiettivo (tramite il cuore), sia in totale sintonia di intenti con le nostre emozioni del desiderio (ci deve far star bene) e sia supportato anche dalle nostre credenze razionali (o convinzioni nel poterlo raggiungere).
Altrimenti, come una delle tre componenti viene a mancare, non riusciremo ad agire nella direzione voluta.
In un altro articolo approfondiremo meglio come sciogliere i conflitti.
ti sarà capitato talvolta di assistere a presentazioni noiose o di fare delle presentazioni in pubblico ed accorgerti che le persone che ascoltavano erano alquanto distratte…
Oltre all’importanza di imparare a parlare in pubblico tenendo viva l’attenzione (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo “L’arte di parlare in pubblico”), sono molto importanti anche i lucidi o le slides di una presentazione.
Efficaci lucidi o slides di una presentazione possono fare la differenza
Oggi voglio darti alcune “dritte” che ho sperimentato ed affinato nel corso degli anni, per rendere molto più efficaci i lucidi o le slides di una presentazione:
1) Non leggere quello che è scritto sulle slides: oltre al fatto che leggere durante la tua esposizione abbassa molto l’efficacia ed il coinvolgimento della comunicazione, le slides devo essere parte integrante a quello che dici! Il punto 2) successivo, ti aiuterà ad evitare questo inconveniente.
2) Evita di inserire molto testo nelle slides: Molte scritte o frasi lunghe, non sono affatto immediate e ogni persona del pubblico, non è in grado di leggere quando scritto sulle slides ed ascoltare contemporaneamente. Scrivere lunghe frasi nei lucidi o nelle slides di una presentazione, ha efficacia pari a zero!
Oltretutto vi sono persone che sono prevalementemente auditive (nel senso che ovviamente pur avendo tutti i canali sensoriali sviluppati, prediligono l’ascolto) e quindi è possibile che cerchino di leggere il testo, ma sono disturbati dalla voce dell’oratore in sottofondo. Ciò accade meno nei visivi, che (ragionando per immagini), hanno meno problemi a leggere o studiare, anche se fuori dalla finestra proviene il rumore di un martello pneumatico in sottofondo!
3) Al posto di lunghe frasi, usa piuttosto schemi a punti o gli elenchi: il cervello lavora per associazioni e per schemi in modo da catalogare più facilmente le informazioni essenziali. Pertanto quando devi dare più concetti, usa gli elenchi o le liste.
ATTENZIONE: i punti di un elenco devono essere davvero pochi (al max 4 o 5) ed il testo di un punto elenco, non deve superare una riga.
Il testo per essere efficace è più leggibile in orizzontale piuttosto che in verticale!
4) Usa molto i disegni e le immagini: a meno che una persona sia non vedente (in quel caso è importante l’efficacia della voce e del modo di parlare e spiegare dell’oratore), le immagini arrivano subito come concetto all’emisfero cosciente del cervello.
Semplici diagrammi e schemi grafici sono molto apprezzati.
Lo ribadisco: meno scritte ci sono, meglio è!
Per rendere efficaci le slides di una presentazione, occorre la sintesi!
5) Usa i colori: Ricordi quando eri bambino o bambina che ti divertivi con i pennarelli? Non è un caso! Per il testo di solito usa il rosso (non troppo acceso) od il blu. Il rosso è il primo colore che viene percepito (ad es: se vuoi metterti in evidenza in una folla, vestiti con qualcosa di rosso!).
6) Usa un buon contrasto fra il colore del testo e lo sfondo: vi sono dei tool per calcolare il corretto contrasto, ma per andare sul sicuro, usa colori scuri per il testo (nero, rosso, blu) e colori MOLTO CHIARI per lo sfondo (bianco, giallo MOLTO CHIARO e poco accesso, rosa MOLTO CHIARO, arancione MOLTO chiaro, ecc.).
7) Evidenzia le parole chiave od i concetti importanti: è ottimo all’interno di una frase enfatizzare le parole chiave in modo da far capire subito il concetto ad una prima occhiata (è molto più efficace del dover leggere l’intera frase).
Il cervello percepisce subito le parole chiave ed è in grado di comprendere ed estrapolare i concetti associati: fra l’altro questo è anche uno dei principi della lettura veloce.
Puoi enfatizzare le parole chiave, usando il grassetto, l’italico (o corsivo), una dimensione dei font maggiore, o l’effetto evidenziatore (cerca di usare il giallo). Evidenzia SOLO le parole chiave all’interno di una frase, possibilmente evitando di includervi anche le preposizioni (ad es: e, o, oppure, di, tra, fra, ecc.).
Per concetti molto importanti, incornicia una frase con un bordo colorato (rosso, blu o nero) ed uno sfondo MOLTO CHIARO (giallo, rosa, arancione, celestino, verdino, ecc.)
Le dimensioni del carattere/font di ogni parte di testo, devono essere sufficientemente leggibili anche da lontano (anche se usi un proiettore, evita di usare font in cui serve il binocolo per leggere).
8 ) Usa il buon senso per le animazioni: in genere gli effetti speciali tipo transizioni, o movimenti del testo tendono a distrarre. Le animazioni possono essere utili per animare i disegni, laddove un’animazione risulti molto più efficace di molte parole “arzigogolate” per spiegare lo stesso concetto.
9) Usa la prima slide per il titolo/autore ed una slide per un breve sommario: Il titolo deve essere BREVE ed efficace per far capire subito di cosa parlerai, mentre la slide per il sommario (od indice), sembrerà banale, predisporrà il cervello di ogni persona del tuo pubblico ad un migliore orientamento e schematizzazione dei contenuti.
E’ importante che ogni slide abbia un breve titolo possibilmente corrispondente a ciascuno punto del sommario.
Eventualmente se per quell’argomento servono più lucidi, usa la notazione numero_lucido_argomento/totale_lucidi_argomento (ad esempio “Benefici della meditazione (1/2)”).
Numera ogni lucido in ordine progressivo.
10) Mettiti nei panni dello spettatore: Quando hai finito di realizzare le slides, chiedi a te stesso: “Se io fossi uno spettatore che non sa nulla della materia, capirei ad una prima occhiata?” Oppure come spettatore sono costretto a leggere tutto a fatica?
Fidati: puoi fare molto meglio semplificando ulteriormente le slides, togliendo cose inutili e ridondanti!
Per non appesantire, mi limito a questi consigli di base: spero che ti siano di aiuto! Fammi sapere che benefici ti hanno apportato nelle tue presentazioni.
Purtroppo certe informazioni non le insegnano a scuola: fin da bambini si predilige dare peso esclusivamente ai contenuti (i bambini si abituano a ripetere a pappagallo quanto dice la maestra), dando poco spazio al fatto che il cervello apprende tantissimo usando soprattutto l’aspetto creativo.
Se qualcuno desidera approfondire, basta chiedere e darò altri consigli più avanzati sul tema, magari in un altro articolo.
quante volte spesso capita che una persona si trovi a fare cose che non gli piacciono e spesso si adatta a farle per paura di non riuscire a raggiungere ciò che invece vuole o perchè si fa condizionare dal giudizio avverso delle persone, fino a farsi scoraggiare?
Perchè non crederci fino in fondo allora?
Se credi fortemente in qualcosa, proteggi il sogno!
A proposito del giudizio degli altri,… vi è una bellissima frase in una scena del film “Alla ricerca della felicità” in cui Willy Smith interpreta la parte di un padre che dice al proprio figlio: “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa”… “Se hai un sogno tu lo devi proteggere”.
Le persone che credono fortemente in ciò che credono, prendono decisioni velocemente e cambiano lentamente le loro convinzioni, a differenza di coloro che non credono nei loro sogni, che prendono decisioni lentamente (rimandando continuamente per aspettare il momento perfetto che non arriverà mai) e spesso di fronte agli ostacoli cambiano continuamente i loro obiettivi.
Un sogno lo devi proteggere e difendere, perchè rappresenta la parte più vera e profonda di TE.
In questa notte in cui mi trovo a scrivere queste parole a Raleigh nella North Carolina, voglio chiederti:
Come ti farebbe sentire, non dare ascolto alla parte più profonda e vera di TE, facendo ciò che non vuoi?
Appagato e completo?
Come ti sentiresti invece se tu ottenessi ciò che vuoi e ciò che hai sempre desiderato?
anche questa volta volevo parlare di svariate cose, ed invece un video indicatomi ad una serata di “gestione del tempo”, mi ha spinto a volerlo condividere con te (questione di priorità): il video enfatizza i valori della vita.
Il video è tratto dal film “Il mio amico babbo Natale”, che ammetto di non aver visto e che a questo punto non mancherò di vedere.
Per una vita appagante, dedica più tempo ed energie ad i valori della vita!
A cosa mi riferisco?
Spesso ci ammazziamo per ore ed ore nel lavoro od in altre cose che meritano una priorità minore…
senza contare le abitudini malsane che ci rubano energie preziose… finché il tempo passa e non ce ne accorgiamo!
La vita di una persona per essere vissuta appieno ed in maniera appagante, deve soddisfare diversi ambiti (ne parleremo meglio in un altro articolo)… è altrettanto vero che se non diamo priorità alle persone a noi più care, i valori della vita, diventeranno ben altri… ed alla lunga ci accorgeremo che avremmo avuto a che fare con veri e propri “surrogati” di ciò che invece contava davvero.
Se non mettiamo al primo posto i valori della vita … per abitudine non li faremo entrare mai!
Ricordi l’articolo sulle due emozioni predominanti Paura ed Amore che smuovono letteralmente una persona?
Per stasera … più che con altre parole, preferisco salutarti con la riflessione del video.
spesso capita di vivere in maniera passiva gli eventi: pensiamo al passato od al futuro senza, focalizzarsi sull’essere consapevoli dell’istante attuale.
E spesso a causa di questo, i rapporti con le persone vengono vissuti in maniera scontata o “banale” (per strada, sul lavoro, nella vita privata, ecc) ed i fatti che ci accadono vengono visti come problematiche anzichè come opportunità che ci vengono date.
Il segreto è essere consapevoli ORA!
Avrei voluto scrivere un articolo su un possibile insieme di scelte, riguardanti tematiche completamente diverse, ed invece (non so perchè)… forse la Pasqua, ho voluto scrivere questo.
I nostri cinque sensi, come ci dice la fisica, percepiscono meno dell’1% della realtà… eppure la realtà che non percepiamo, esiste comunque!
E’ anche vero che i nostri cinque sensi hanno la possibilità di farci vivere il presente e di farci essere consapevoli del momento attuale. E per vivere il momento attuale, occorre percepire la realtà attorno a noi.
Cosa voglio dire?
Che dobbiamo essere più “percettivi” di cosa stiamo vivendo, perchè ogni istante può essere prezioso e metterci davanti delle persone fantastiche o situazioni che possono davvero cambiare la nostra vita (in maniera migliore)… ma se non siamo consapevoli del presente… ci passeranno davanti tante possibilità, senza che noi ce ne accorgiamo!
Ogni giorno ci vengono proposti… tanti potenziali miracoli!
Credi che debbano essere per forza cose eclatanti?
Ogni persona (nuova o già conosciuta) può farti scoprire situazioni impensabili straordinarie (anche in seguito), oppure alcune situazioni apparentemente inutili, possono essere l’inizio di opportunità incredibili.
Il segreto per cogliere i potenziali miracoli è essere consapevoli ADESSO!
Alcuni trucchi:
1) Considerare la persona davanti come una persona speciale ed unica (anche se non è d’accordo con te);
Ascoltiamo davvero? Salutiamo? Parliamo con il cuore?
(questo può essere il punto più difficile… e lo approfondiremo; magari, iniziamo salutando sempre con un ciao/buongiorno/buonasera una persona nuova o che conosciamo).
2) Chiedersi che opportunità posso trarre o quale insegnamento posso imparare da quella situazione (anche apparentemente insignificante od apparentemente non positiva)?
3) Percepire con i cinque sensi il presente:
(ogni tanto vedere 5 particolari, ascoltare 5 suoni, sentire i profumi del luogo dove siamo, percepire cosa è a contatto diretto con noi e con il nostro corpo, provare a percepire il gusto della nostra saliva od eventualmente di quello che stiamo mangiando).
E’ semplice farlo?
Non sempre lo è, ma può esserlo… ed approfondiremo meglio in altri articoli.
ATTENZIONE: Ciò non significa che non dobbiamo pensare al futuro od ai nostri sogni (questo sito è proprio dedicato a trovare il modo di farlo)… e ciò non significa che non dobbiamo migliorare dal nostro passato…
dico solo che essere consapevoli e presenti in quello che stiamo vivendo, ci permette di vivere ogni istante prezioso della nostra vita al meglio!
Non dare tutto per scontato…
Ogni giorno che vivi, è il migliore della tua vita!
ti è mai capitato come uomo di avere una certa connessione romantica con una donna ed assistere comunque a qualche suo comportamento “strano” o che non aveva affatto una logica… e che magari ti dava anche un po’ fastidio?
Chissà perchè, presumo di sì.
Ebbene, questi comportamenti “non logici”, sono semplicemente dei test delle donne. Ed aggiungo io,… benedetti i test delle donne!
Perchè questi test delle donne?
I test delle donne sono necessari per capire se sei la persona giusta per loro!
Le donne ricevono spesso tanti potenziali approcci da parte degli uomini ogni giorno e quando trovano qualcuno che possa essere interessante od in connessione mentale/emotiva con loro, hanno bisogno di capire se quella persona è davvero così anche nella realtà o sta fingendo.
Passatemi il termine (anche se non mi piace molto)… questi test delle donne, servono a “mettere alla prova” quell’uomo come “potenziale patner”, in varie situazioni emotive per vedere se è in grado di mantenere il controllo!
Ti chiederai: Giulio che c’entra il controllo?
Può sembrare una stupidaggine, ma a ben rifletterci, è una necessità per capire se un uomo è in grado emotivamente di affrontare e proteggere una donna e la propria famiglia di fronte alle sfide della vita ben più grandi!
E’ una necessità per capire se quell’uomo è la persona giusta per il proseguo della specie.
Allora come rispondere alla domanda perchè le donne ci testano?
Perchè devono farlo!
Mi ci sono voluti diversi anni per capirlo… e la cosa buffa è che nonostante sapessi queste cose, provavo talvolta un certo fastidio…
ebbene una sera ad una serata sulla comunicazione efficace, mi si è aperta la mente, osservando il comportamento di una ragazza (che è ben diverso da guardare)!
E magicamente si è ribaltato il focus del problema.
Se vi è una sorta di connessione od empatia con una donna, e nonostante tutto ricevi dei test, è perchè quella donna è attratta da te!
Benedetti i test delle donne, perchè se una donna ti testa, prova una qualche attrazione per te!
E talvolta per assurdo vi è potenziale attrazione, anche quando vi è un atteggiamento “poco amichevole” nei tuoi confronti, senza che vi sia alcun motivo o azione specifica da parte tua, a giustificare ciò.
Ricordati questo… (e qua so già che molti storgeranno il naso):
le emozioni guidano le persone nei loro comportamenti (specialmente le donne)…
e se una persona ci procura del fastidio emotivo “a pelle”, è perchè quella persona ha qualcosa che entra in risonanza con noi!
(Ed in generale non necessariamente fra persone di sesso diverso… ma vale anche nei rapporti interpersonali o di amicizia).
Viceversa, se una persona non ci fa né caldo né freddo a livello emotivo (anche dopo averla conosciuta), forse è perchè con questa persona non c’è poi tutta questa risonanza emozionale. Non credi?
ATTENZIONE: non si deve confondere i test delle donne, con la mancanza di rispetto!
Il rispetto è uno degli elementi fondamentali per una relazione sana!
In un prossimo articolo, vedremo nel concreto alcuni esempi.
ti meraviglieresti se ti dicessi che i simboli possiedono un’energia? Se parliamo di energie sottili, l’energia dei simboli modificano le energie pure (positive) o congeste (negative) e possono avere un’influenza sull’energia di una persona.
L’energia dei simboli pùò avere un impatto sulla persona!
A dire il vero sarebbe più corretto dire che certi simboli influenzano le energie sottili.
Sembra inverosimile quello che sto dicendo?
Voglio raccontarti un esperimento che facemmo al corso introduttivo sulle energie sottili tenuto dal Dr. Carlo Cannistraro e che… mi lasciò come dire… sorpreso:
ricordo che noi “novizi” del corso alle prime armi, testammo il livello delle energie sottili (come ci era stato insegnato) e tutti i partecipanti, rilevarono le energie sottili di una ragazza (le sue energie sottili positive erano superiori alle energie congeste).
Bene.
Poi ci fu chiesto di ripetere l’esperimento, sempre sulla stessa ragazza…
e tutti… e ripeto tutti… (senza che ci fosse stato detto nulla di particolare), quando ri-testammo le energie positive della ragazza… si erano ridotte al minimo (per non dire quasi sparite)!
Cosa era successo?
Era stato messo un dollaro americano a nostra insaputa (in particolare la parte della piramide massonica o piramide occhio) di fronte al chakra basale (secondo il modello del Dr. Roberto Zamperini), che è situato per capirci… dove inizia la suddivisione delle chiappe del sedere…
e che fra le altre cose è responsabile dell’energia di base della persona.
E’ noto che la piramide occhio o piramide massonica (nella figura sopra nella parte mancante a sinistra del dollaro… vi sarebbe una piramide con un occhio che guarda)…
l’ho tolta dall’immagine sopra… non si sa mai.
Tale piramide occhio è appunto riconosciuto come simbolo massonico,… ma non mi aspettavo questo impatto sull’energia…
Coincidenza?
Piuttosto viene da chiedersi…
Da dove deriva questa energia dei simboli od a cosa è dovuta la loro inflenza energetica?
Ognuno tragga le sue conclusioni… (proveremo a fare delle ipotesi in altri articoli).
Attenzione ai tatuaggi: i simboli che scegliete e dove li fate!
Potreste condizionarvi a lungo a livello energetico in maniera non positiva… (roba mica da ridere).
Premesso che a me i tatuaggi non piacciono… vi sono anche simboli positivi, ma ogni simbolo va testato da chi ha un minimo di conoscenza delle energie sottili…
in base ad ogni persona ed in quale zona del corpo, la persona può averne eventualmente maggior beneficio… ma solo con il simbolo giusto per quella persona!
Ciao, mi auguro che tu possa esserti rilassato durante questo periodo estivo o che tu possa farlo nel caso debba ancora iniziare le vacanze. In questo post voglio parlarti degli svantaggi di usare le parole “ma” e “però” durante la comunicazione. L’uso di MA e PERÒ, tolgono comprensione verso l’altra persona Fra le fondamentali capacità di un buon [...]
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