! Babbo Natale per grandi e bambini!

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Ciao,

è sempre bello tornare bambini… anche se in realtà, il bambino o la bambina è sempre dentro di noi.

Crescendo, a causa degli insegnamenti ricevuti (belli o brutti), delle esperienze di vita, dei condizionamenti sociali, culturali o religiosi di vario tipo… aggiungiamo filtri inutili e vincolanti, e perdiamo la purezza originaria. :-?

Ed allora in questa notte speciale…

indipendentemente dal credo di ognuno… :-)

auguro un Babbo Natale per grandi e bambini:mrgreen:

per ricordandosi ancora della magia di quando credevamo in Babbo Natale e lo aspettavamo impazienti… tornando a meravigliarsi delle piccole cose e delle persone attorno a noi, senza dare tutto per scontato!

AUGURO ancora la GIOIA e la FELICITÀ di Babbo Natale per grandi e bambini!

Ammetto che sulle ali dell’entusiasmo per il video e per il Babbo Natale per grandi e bambini, mi sono lasciato un po’ andare, :oops:

ad ogni modo, mi auguro che tu possa approfittare delle feste per dedicare del tempo a te stesso o a te stessa, facendo le cose che ti piacciono e che normalmente non riesci a fare.

Perché?

Semplice… perché TE LO MERITI! :mrgreen:

Cosa c’è più prezioso di TE?

AUGURI di CUORE da La Via dei Sogni!

Ah… stavo per dimenticarmi… :roll:

… per chi desiderasse un capodanno originale e divertente alla scoperta di se stessi …  segnalo il

Theta Party!

Il Theta Party trattasi di un capodanno basato sul Theta Healing, ma in una notte originale, diversa e creativa.

(Iscrizioni chiuse!).

Ti saluto calorosamente, perché è la notte di Babbo Natale per grandi e bambini

e vado a scartare i regali. :-)

Un grande abbraccio,

Giulio

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? Albert Mehrabian ha sempre ragione?

Comunicazione 2 Comments »

Ciao,

forse ti chiederai chi è Albert Mehrabian… forse ne hai sentito parlare… ad ogni modo, è uno psicologo statunitense, docente famoso per le sue pubblicazioni sull’importanza degli elementi non verbali nella comunicazione faccia a faccia fra persone.

Molte volte ci affanniamo a cercare le parole giuste quando parliamo, in quanto dovrebbero avere un’importanza notevole… invece la realtà è un po’ diversa. ;-)

Quando contano secondo te le parole? :-)

Albert Mehrabian afferma che le parole durante la comunicazione, contano solo il 7%. Quindi il restante 93% è rappresentato da altro!

Gli studi di Albert Mehrabian attestano che le parole contano solo il 7%.

Se il 7% è rappresentato dalle parole, il 93% da cosa è rappresentato?

Il 55% è dato dai gesti, espressioni facciali, postura, ecc. Ad esempio posso dire belle parole motivanti, ma se il mio corpo ha una postura da depresso con espressioni facciali tristi e chiusura verso l’altra persona… non sarò coerente con quello che dico.

Il 38% è dato dal tono, dalla velocità della voce, ecc. Al solito, posso dire belle parole motivanti o gioiose, ma se le dico usando un tono di voce frustrato, triste od arrabbiato, non sarò coerente con quello che dico.

Quindi serve la coerenza SINCERA fra verbale (parole), non verbale (linguaggio del corpo) e paraverbale (uso delle voce).

Basta infatti osservare la realtà di tutti i giorni, per avere una conferma di questo! :-)

Eppure… siamo sicuri che le parole contano solo il 7%? ;-)

Guarda questo interessante video.

(Purtroppo è in inglese, ma è abbastanza intuitivo anche per chi non conosce la lingua. Comunque appena ho un po’ di tempo, lo sottotitolo in italiano). :-)

La regola di Albert Mehrabian, vale in particolari condizioni.


Pochi sanno che questa regola vale solo nel caso, una persona parli di sentimenti ed attitudini personali (come afferma lo stesso Albert Mehrabian), inoltre tali valori delle percentuali trovati, sono soggetti a cambiare in base alle condizioni in cui gli esperimenti sono stati effettuati. Infatti vi sono altri studi successivi che hanno fornito valori differenti (ne parleremo in un altro articolo).

Una cosa è certa: “Comunichiamo sempre” anche quando non parliamo (1° postulato della comunicazione). :-)

Eppure per esperienza personale, in certi casi tale valore del 7% è vero al primo impatto con una persona, ma poi tende ad aumentare nel tempo (dipende dal contesto).


Vuoi alcuni esempi? :-)

  1. Mi trovo a parlare a conferenze scientifiche internazionali, e se comunicassi con tutto l’entusiasmo coinvolgente (nei gesti e nella voce) senza dire cose interessanti o peggio dicendo solo stupidaggini… credi che avrebbe un bell’effetto?

    Il contenuto è importante, ed ha un valore percepito BEN DIFFERENTE a seconda di COME lo presenti.
  2.  

  3. Sicuramente nelle relazioni amorose sono MOLTO IMPORTANTI il contatto fisico, la giocosità, i sentimenti trasmessi col corpo, la voce, ecc. Eppure ti chiedo: quanto durerebbe una relazione amorosa se il contenuto della comunicazione fra i due amanti rimanesse sempre a livello superficiale?

    In tal caso il 7% è destinato ad aumentare dal primo impatto di conoscenza e corteggiamento, fino allo stare assieme per anni… soprattutto se l’intento è quello di avere una famiglia con figli.

Approfondiremo comunque ancora…

spero intanto di aver fornito qualche spunto utile in più su Albert Mehrabian e sulla tematica comunicazione.

Buona giornata,

Giulio

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~ La realtà sensibile (parte 2)

Eventi dal Vivo, Spiritualità 4 Comments »

Ciao,

talvolta viviamo delle esperienze a cui non sappiamo dare una spiegazione… eppure tali esperienze accadono e quanto meno ti pongono delle domande… :-?

lo scorso weekend, è proseguito il corso su “La realtà sensibile”, tenuto dalla medium Angela Albanese ed organizzato tramite l’associazione Casa Grande il Nespolo.

La realtà sensibile è intorno a noi

Il secondo appuntamento del corso, ha riguardato il contatto con il mondo spirituale e la realtà sensibile (a differenza del primo appuntamento che riguardò il contatto psichico).

Durante il secondo weekend, abbiamo parlato di tante cose, fra cui storia della medianità, tipi di manifestazioni, tipi di contatto, stati cerebrali, consapevolezza, vari esercizi personali sul significato dei simboli, colori, stagioni, ecc.

Tali esercizi sul significato simbolico, hanno un motivo ben preciso, non solo per scoprire se stessi, ma anche per il fatto che spesso la realtà sensibile ci parla attraverso concetti che ben conosciamo. Il medium è solo un tramite fra la persona che cerca il contatto ed il mondo spirituale.

Tutti abbiamo le capacità di comunicare con il mondo spirituale, e se l’intenzione è buona, possiamo entrare in contatto solo con entità dello stesso livello d’intenzione.

Durante il contatto con la realtà sensibile:

  • È importante lasciare all’oscuro il medium per non influenzarlo, onde evitare dubbi o perplessità;

  • Avvicinarsi all’esperienza con la massima apertura (in quanto la diffidenza crea ostacoli);

  • Rispetto, gratitudine ed amore, creano il presupposto essenziale per l’incontro;

  • La comunicazione avviene sempre per volontà del mondo spirituale;

  • Molti particolari che emergono durante un contatto, possono essere chiari per il consultante, ma è anche probabile che abbiano un significato preciso successivamente;

  • Talvolta i messaggi avvengono in termini simbolici specifici per la persona che riceve il messaggio;

  • Spesso l’entità trapassata, ha avuto un percorso evolutivo e quindi, alcune caratteristiche possono essere cambiate rispetto a quando era in vita;

  • Usare un atteggiamento umile senza esaltazione, che non sia corroso da pretese preconcette e da una perenne incontentabilità.

Il mondo spirituale desidera comunicare con noi, attraverso la realtà sensibile

Fra i tanti esercizi ed esperimenti pratici che abbiamo provato, ve ne è stato uno molto bello:

una persona usciva dalla stanza ed al suo rientro, le veniva dettato un numero di telefono fisso, sconosciuto, appartenente ad una persona trapassata (senza prefisso per non influenzare riguardo la provenienza). Tale numero veniva fornito da un altro partecipante ad Angela Albanese (e ad insaputa di chi era uscito dalla stanza). Al rientro nella stanza, tale numero veniva dettato dalla stessa Angela, alla persona che provava l’esperimento.

Mentalmente chi provava l’esperimento, doveva pensare a comporre quel numero su un vecchio telefono a ruota (senza tastiera), per poi mettersi la mano (a forma di cornetta) all’orecchio.

In genere, in caso di presenza, avviene un cambiamento corporeo sottile nella persona che inizia il contatto (ad esempio, calore, prurito, vertigini, brividi, ecc. in qualche parte del corpo).

Dopo pochi istanti, l’insegnante, faceva domande ben specifiche sulla persona, come ad esempio:

  • Percepisci la presenza?
  • Età?
  • Altezza?
  • Corporatura?
  • Capelli?
  • Portamento?
  • Nome?
  • Nomi associati a persone di particolare significato con quella persona trapassata?
  • Come è trapassata in vita questa presenza?
  • Qualche emozione associata a questa entità spirituale senti in questo momento?
  • Per quale ragione questa entità spirituale è qui?
  • Mesi o date di particolare significato associate?
  • Descrivi la casa o l’ambiente in cui viveva.
  • ecc.

Avendo provato tale esperimento in prima persona, ho capito che è importante lasciarsi andare senza porre dubbi o filtri razionali (la prima intuizione è quella che conta)…

inoltre spesso è importante chiedere intuizioni chiare all’entità spirituale stessa (di questo ho vissuto proprio l’esperienza diretta tirando fuori nomi sconosciuti o dettagli poi confermati, di cui non so ancora dire per quale motivo in quel momento li ho detti). 8O

Ebbene dato che debbo raccontare a cosa ho assistito… nella maggior parte dei casi, le persone hanno associato correttamente l’entità spirituale con una persona partecipante al corso, presente nella stanza, la quale aveva fornito il numero di un’entità trapassata (e che a chi faceva l’esperimento era ovviamente sconosciuta). La maggior parte di coloro che provavano gli esperimenti, ha fornito dati e dettagli clamorosi specifici, che avevano un preciso significato per una persona viva presente nella stanza, che doveva ricevere il messaggio.

Ovviamente chi provava l’esperimento, non poteva sapere nulla su tali dettagli.

Il mondo spirituale desidera comunicare con gente rispettosa della realtà sensibile

Lo Spirito è UNO, e se non lo rispettiamo, non rispettiamo noi stessi.

Ad onor del vero, altri dettagli tipo fatti o date passate di molti anni fa, alcuni partecipanti non li ricordavano e quindi sono da verificare, mentre altri dettagli futuri potranno essere compresi e verificati in seguito.

Come spiegare l’alta percentuale di successo negli esperimenti?

Suggestione, contatto psichico fra i presenti? 8O

Ognuno giudichi da se…

Volendo essere scettici, è vero, che fin che si tratta di caratteristiche generiche, tutti nella propria vita, possiamo ritrovarci qualche associazione… la vedo molto più difficile per dettagli specifici, come nomi, date, fatti dettagliati, ecc. che hanno avuto pieno riscontro.

Proseguiremo il discorso con il terzo appuntamento con la realtà sensibile a gennaio.

È possibile che durante il 2011, il gruppo del corso grazie alla guida di Angela Albanese, faccia una visita alla famosa scuola di medianità inglese “Arthur Findlay College” (raffigurata nell’ultima foto). Sarà un’esperienza molto interessante. ;-)

Vedendo tale foto, mi sembra di vedere la scuola Hogwarts di Harry Potter… chissà che l’autrice inglese J. K. Rowling non abbia preso spunto da lì.

Ti auguro una buona giornata,

Giulio

Che messaggio vuole dare questa entità spirituale?

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^ L’occhio di Dio

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Ciao a tutti,

GRAZIE!!!

Oggi è l’anniversario del secondo anno della nascita di www.laviadeisogni.it, e per ringraziare tutti coloro che lo hanno visitato, tutti coloro che hanno lasciato un commento utile e tutti coloro che hanno trovato spunti utili fra i vari articoli… ho pensato fosse carino pubblicare questa foto, chiamata l’occhio di Dio.

L’occhio di Dio, è uno dei tanti spettacoli che l’Universo dona.

(Ti consiglio di cliccarci sopra e poi fai lo zoom cliccando una seconda volta tramite la piccola lente, per vederla ad alta risoluzione notando particolari che non avevi visto prima).

In realtà si tratta della foto dal telescopio spaziale Hubble della nebulosa Helix, presente nella costellazione dell’acquario e scoperta da Karl Ludwing Harding. Eppure la prima volta che vidi questa foto, con il nome l’occhio di Dio, mi toccò nel profondo. :-)

Come cambiano le nostre emozioni, in base alle personali credenze… vero?

Per ringraziarvi ancora tutti per il vostro affetto, finalmente a breve partirà

il percorso “La Via dei Sogni”,

un percorso alla scoperta di se stessi, in cui troverete tante informazioni utili e tanto materiale interessante da scaricare, che ho raccolto qua e là in giro per l’Italia durante le mie esperienze sulle tematiche corpo mente e spirito

vi fornirò tutti i dettagli. :-)

Un grande abbraccio a tutti,

Giulio

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