# Le carte di Chiedi e ti sarà Dato

Ignoto, Potenzialità del Cervello Add comments

Ciao,

volevo parlare della mia esperienza sulla Merkaba e l’Ottaedro dell’Arcangelo Metatron, ma ho deciso di parlare in questo articolo delle carte di chiedi e ti sarà dato, in cui sono espressi i concetti forniti da Abraham ai coniugi Esther e Jerry Hicks, riguardo la Legge di Attrazione e il pensiero umano.

Ti chiederai: che c’entra Metatron e chi è Abraham? :-)

Abraham come lo definiscono gli stessi coniugi Hicks, è come “un gruppo di coscienza proveniente dalla dimensione non-fisica”, ed è canalizzato da Ester.

Le carte di Chiedi e ti sarà Dato, aiutano a cambiare in positivo la vibrazione dei propri pensieri.

Durante la giornata sull’attivazione della Merkaba e l’Ottaedro (ne parleremo meglio in un prossimo articolo), fra le varie cose, è stato anche rimosso il sigillo o blocco a livello cellulare dell’essere umano, riguardo il modo di pensare… tendente al pessimismo cosmico più negativo. :-)

Forse tale blocco è stato acquisito e radicato a livello di credenze nel corso dei secoli dall’essere umano (e forse per un certo interesse dei veri poteri per controllare le masse), fatto sta che l’uomo spesso non vede a pieno le sue vere e STRAORDINARIE POTENZIALITA’, CAPACITA’, QUALITA’ e BELLEZZA!

E’ molto facile accorgersi di questo blocco o tendenza al negativo, nella vita di ogni giorno! :-(

Quello che accade nella vita sono semplicemente situazioni (punto e basta). Siamo noi che ne diamo un’interpretazione (molto spesso negativa)… e le persone si focalizzano solo su quello!

Basti pensare che il 70% dei vocaboli usati da una persona, in media sono negativi. :-(

Quando incontri qualcuno per la strada e dici “Ciao, come va?”

cosa ti risponde?

“Insomma, benino”  oppure “non c’è male”. :-)

Non c’è male???!!!??? :-?

Ci sarebbe un MILIONE DI MOTIVI per essere GRATI!

Se una persona è contenta per certe situazioni di vita, c’è la tendenza a sminuire per SUPERSTIZIONE e per la PAURA che qualcosa prima o poi andrà male. :-(

Hai mai visto un telegiornale fatto di sole notizie BELLE? :-)

Eppure ce ne sono ogni giorno! :-)

È vero o no? :-)

I testi sacri non dicono: “chiedi e ti sarà dato”?

Per quello che ci ha inculcato la società, la cultura, le religioni, i genitori e parenti (in base a quello che a sua volta è stato insegnato loro)… c’è una certa tendenza al pensare in modo pessimistico e c’è una credenza assurda che nella vita si deve soffrire, o che “tanto ormai sono fatto o fatta così”!

Curioso vero? :-)

Chiedi e ti sarà dato… anche cose belle o brutte senza giudizio!

Per come è fatto il nostro cervello, se uno vuol vedere il “marrone”, stai sicuro che attrarrà (principio di risonanza) continuamente situazioni “marroni” e le vedrà da tutte le parti (focus mentale)… non accorgendosi di quante altre opportunità straordinarie gli stanno passando accanto!

Curioso vero!? :-)

Ci si focalizza e ci si logora sulla mancanza di qualcosa… piuttosto che su tutto quello che di bello abbiamo… e non si vede tutta la POTENZIALE ABBONDANZA attorno.

La paura ci blocca nell’esprimere veramente se stessi o in quello che desideriamo, perché si pensa di non essere in grado, di non riuscire, di non meritarselo o di non poter fare una certa cosa nella propria vita.

Persino le ultime scoperte della fisica quantistica stanno dimostrando proprio questo.

Indipendentemente dalle credenze religiose o dalle traduzioni manipolate dei testi sacri… se “l’uomo è a immagine e somiglianza di Dio” qualcosa vorrà dire… no?

Questo la dice lunga sulle sue straordinarie potenzialità! ;-)

Allora perché ti suggerisco le carte del Chiedi e ti sarà Dato?

Le carte del Chiedi e ti sarà Dato, aiutano a cambiare il proprio modo di pensare in positivo!

Non ti suggerisco certo le carte del Chiedi e ti sarà Dato per leggere il tuo futuro!

Perchè se credi di potercela fare, il futuro te lo puoi creare. :-)

Indipendentemente che uno creda o meno nella Legge di Attrazione, è importante cambiare il proprio modo di pensare nella consapevolezza delle proprie potenzialità, in modo POSITIVO!

Per come siamo stati abituati a pensare per anni ed anni, occorre farlo in modo graduale, per assimilare questo modo di essere. È proprio con il mettere in pratica e con la ripetizione che si acquisisce una nuova conoscenza e si sviluppa una nuova abitudine.

Ecco perché ti suggerisco di focalizzarti su una situazione ed estrarre una carta al giorno e riflettere su essa. Ti suggerisco di farlo per un anno… rimarrai sopreso dal principio della risonanza per le tue situazioni e SOPRATTUTTO dei cambiamenti che otterrai nel tuo modo di pensare! ;-)

Questo è solo un suggerimento personale sull’uso, ma potrai sbizzarrirti! … Infatti la scatola delle carte del Chiedi e ti sarà Dato, non contiene istruzioni.

È importante FARSI DELLE DOMANDE DI QUALITA’ per OTTENERE RISPOSTE DI QUALITÀ!

Quindi anziché farsi domande usando il PERCHÈ: (perchè sono sfortunata/o, perché succedono tutte a me?)

che poi il cervello si focalizza solo su quello (il marrone)… :-)

meglio usare COME o COSA o IN CHE MODO: (cosa posso trovare di bello in questa situazione? Quale messaggio vuol darmi? In che modo posso trovare delle soluzioni?).

Potrei raccontarti tante storie “clamorose” di persone, in cui situazioni apparentemente negative… si sono rivelate una vera e propria benedizione per capire DAVVERO cosa non andava nelle propria vita… cogliendone una grande opportunità per trasformarle poi in vite straordinarie!

La vita glielo stava urlando da tempo!!!

ATTENZIONE: una volta cambiato il proprio modo di pensare e accresciuta la propria AUTOSTIMA nel potercela fare, servono altri due ingredienti fondamentali: l’azione e soprattutto uscire dalla zona di comfort!

… e questa è un’altra storia. :-)

Un abbraccio,

Giulio

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5 Responses to “# Le carte di Chiedi e ti sarà Dato”
  1. * Attivazione della Merkabah - La Via dei Sogni Says:

    [...] Durante le canalizzazioni della giornata è stato disattivato il sistema primordiale di limitazione (leggi fra le righe dell’articolo a proposito del sigillo o blocco a livello cellulare). [...]

  2. Martin Says:

    Caro Giulio
    “Caro” è un termine molto generico, di cortesia; in verità non ti conosco, né so perchè dovrei scrivere a te, ma forse sto solo realizzando che dovrei scrivere più spesso, anche alle persone che non conosco.

    Anni fa per sfuggire al “logorio della vita moderna” mi dedicai per un periodo alla meditazione.
    Non ero un esperto, non mi definirei neppure un “autodidatta” non allora, almeno, approfittai di un amico di vecchia data che mi diede delle istruzioni banali e semplici e le applicai.
    “Stai in silenzio, da solo, e concentrati sul respiro” non c’era altro, e io, persona piuttosto concreta, e pratica, figuati quanto presi in considerazione quel consiglio.
    Gli diedi ben poco bado, lo mettei in pratica, ma senza crederci realmente… e poi cosa sarebbe dovuto succedere?
    Ho proseguito ogni giorno con la meditazione, perchè, come ti dissi, ero una persona concreta e pratica, e non potei non notare che, sebbene non mi sembrava di fare nulla di “rilassante” restandomene solo seduto e in silenzio ogni sera, prima di coricarmi, fin dal primo giorno vidi un cambiamento sostanziale in me.
    Ricordavo i miei sogni, fatto più unico che raro, e non ero poi neppure sicuro che meditare c’entrasse qualcosa, ma essendo stata un’incognita non ero disposto a rinunciare alla possibilità di ricordare ciò che sognavo, e per tanto continuai a meditare senza sapere se le due cose fossero realmente correlate.
    In poco tempo, forse una settimana, forse due, meditare non era più così forzato, mi ci ero abituato eppure nessuno mi aveva insegnato, e temevo nel raccontare in giro quello che facevo, perchè andare a corsi di yoga, può essere una cosa “normale”, l’improvvisarsi santoni, invece, aveva dalla sua una vena di pazzia.
    Ma accadde una cosa, dopo poco, forse un mese, forse anche meno, che mi lasciò esterefatto.
    Quel che accadde mi fu totalmente sconosciuto, e in verità ne ebbi anche paura. Visualizzai qualcosa, difficile da descrivere, una specie di luce calda, e colorata, ma fin dai primi momenti una cosa mi fu da subito chiara, quello che vedevo era “vivo”
    Ero abituato a un’idea di “vita” specifica, per me essere vivi aveva il senso che gli attribuisce qualunque essere umano, ma in quel caso, percepii semplicemente la vita, come qualcosa di etereo, divino… non saprei trovare parole adatte, mi sembrano tutte molto strane.
    Emersi nella mia stanza immediatamente, ma quella cosa mi aveva toccato, ne avevo percepito calore, e penso che sia stato proprio quel “percepire la “vita” esternamente a me” in una stanza dove io ero l’unica entità a respirare, che mi spaventò.
    Immediatamente pensai “ok, sei stanco, vai a letto” ma il giorno dopo il ricordo dell’esperienza non mi abbandonò, e più ci riflettevo più mi chiedevo cosa avessi visto.
    Legata a quell’esperienza se ne verificarono a seguire: la prima fu che non riuscivo più a meditare, e questo mi allontanò dalla pratica, fino ai giorni nostri, in cui anche se lentamente sono molto propenso a riprendere. La seconda, fu che seguì un periodo di tre mesi in cui, del tutto inattese e piacevoli, fecero capolino nella mia vita di tutti i giorni tutta una serie di coincidenze che io notavo e sembravo perfino poter pilotare con i soli miei pensieri.
    L’impressione mia fu che in effetti, tutto rispondesse a me, non tutto tutto, ma le cose più importanti in quel momento, e che con sorpresa capii che non erano legate alla sfera affettiva, o lavorativa, o familiare, ma alla mia personale esperienza di vita, mi trovavo a essere felice, e “grato” per la possibilità di vedere un cielo stellato, ad esempio, ed è una sensazione che in qualche modo mi è rimasta.
    Chiesi più volte, e a più persone, uomini e donne semplici, o di fede, delle più svariate religioni, COSA avessi visto quella sera, e ricevetti anche svariate risposte, l’una diversa dall’altra.
    Chi mi parlava di esseri di altre dimensioni, chi di sensazioni corporee, chi di sogni, chi di alieni… ne ho sentite, davvero, di tutti i tipi.
    Ma l’unica persona che ho trovato, e che abbia descritto esattamente ciò che ho visto o sentito… è stata Esther.
    Non avevo mai sentito parlare di Abraham, e anzi, il nome mi è suonato da subito strano e di dubbia veridicità, ma alla fine dei conti, Esther è stata l’unica persona che per ciò che ha scritto, è riuscita a darmi una “prova” tangibile di aver avuto una sensazione di non molto lontana dalla mia.

    Non so esattamente il perchè scriverti questo, né perchè a te, ma non so esattamente dove mi porti questo percorso. Negli ultimi anni ho l’impressione di avere in mano infiniti elementi, ma non riesco a metterli insieme e trovare loro un senso, che poi, per me, rappresenterebbe il senso della mia stessa vita.

    Senza poi contare che ho la netta impressione che ogni volta che voglio saperne di più, o approfondire, mi ritrovi davanti gente che vende i propri prodotti, prodotti su esperienze che forse non dovrebbero avere un costo basato sulla nostra economia. Questo non aiuta il poter prendere con “purezza” ciò che si vive, perchè sembra sempre che qualcuno voglia speculare sulle tue sensazioni, o sulle tue debolezze.
    In effetti parlando di meditazione si entra in una sfera personale, intima, e scoperta. Io stesso mi sentivo un folle quando iniziai a meditare, mentre oggi so che dovevo farlo, che era giusto che lo facessi.
    Eppure, nonostante tutto sono ancora più confuso, e incapace di trovare la rotta giusta in questo mare di “offerte” e “facili coach” che non sembrano fare altro che vivere sui desideri, le speranze e le debolezze di tante altre persone, tali e quali a me, promettendo di vendere magie e miracoli.

  3. Giulio - La Via dei Sogni Says:

    Carissimo Martin,

    grazie della tua bellissima testimonianza!
    Come vedi, neppure io ti conosco, eppure le tue parole risultano davvero così familiari. :-)

    Leggendo queste poche righe non posso dirti esattamente cosa hai visualizzato (servirebbe qualche dettaglio in più), ma ci sono alcuni elementi che mi spingono a credere che stia avvenendo in te quello che io chiamo il risveglio della coscienza.

    Partiamo dal definire una visualizzazione: come quella immagine/film ben nitida di cui la mente non può avere il controllo (a differenza dell’immaginazione che è sfumata e che invece è facilmente controllabile).

    Al momento così a caldo, mi viene da dire tre possibilità … anzi quattro:

    1) Hai avuto un contatto con un’entità (da capirne la natura), ma quasi sicuramente benefica (quelle che invece noi umani definiamo malvage, sono solamente su una vibrazione più bassa che comunque fanno parte del tutto divino o essenza divina dell’universo).

    2) Hai avuto una semplice visualizzazione che voleva darti un messaggio (a me è capitato soprattutto con il Theta Healing di visualizzare immagini a me sconosciute che poi ho realizzato solo dopo essere tipiche di certe esperienze).

    3) Hai attivato una parte del cervelletto ed è legato a quello che viene chiamato Super Io tipico di quando parte il comando di un desiderio richiesta per la legge di attrazione (ci potrebbe stare la connessione con quello che dice anche Esther). È il momento perfetto per capire che il comando è partito davvero (fornirò una registrazione in merito).

    4) Talvolta come spiega il Prof. Corrado Malanga dalle sue esperienze di ipnosi, vi sono entità che vivono in simbiosi con la persona fisica (non credo sia il tuo caso).

    Purtroppo viviamo in una società che ci ha inculcato per secoli a credere soltanto nei nostri sensi limitanti, ma la nostra vera natura va ben oltre, e di questo dopo le tante esperienze clamorose, ormai non mi meraviglio più.

    Quindi non devi spaventarti o vergognarti, minimamente di cosa ti è accaduto, anzi devi esserne orgoglioso. ;-)

    Ti suggerisco di continuare a meditare nella modalità più semplice ed efficace che hai descritto che è la stessa che mi fu insegnata da un monaco buddista. :-)

    Il fatto che tu sia confuso è una cosa normale (è accaduto anche a me anni fa), tipica di chi sta avendo un cambiamento, che io definisco un contatto “sottile” da altre dimensioni… è davvero tipico di persone che volgono il loro sguardo verso un cielo stellato come tu descrivi (è un particolare che mi ha colpito molto)… e che probabilmente indica la vera origine non di questo mondo.

    Riguardo al discorso prodotti/coach, come in tutte le cose si deve distinguere fra ciò che è valido o ciò che non lo è.

    A quelli validi che danno risultati concreti, ritengo sia giusto dare un valore economico, come giusto riconoscimento agli studi ed esperienze reali di anni che ci sono dietro.
    Questa è ovviamente solo un’opinione personale.

    Un grande abbraccio
    e ancora grazie per la tua testimonianza,

    Giulio

  4. Martin Says:

    Caro Giulio
    Stando a quanto dici mi sembra di capire che per ciò che riguarda la “legge d’attrazione” dovrebbe esistere un segnale che ci fa capire quando un desiderio / richiesta viene trasmesso? In passato credo di aver agiro coscientemente sulla realtà con la legge d’attrazione, questo anche se incapace realmente di usarla “sempre” con certezza di poter avverare i miei desideri. Un pò come sparare sulla massa, e colpire comunque qualcosa.
    A volte però devo ammettere che il ripetersi nella realtà di eventi che avevo solo immaginato, (con una corrispondenza che se non posso quantificare al cento per cento, sicuramente lo è non meno di novanta) mi ha lasciato realmente stupito e affascinato.
    Affascinato, perchè so, ne sono certo, che le cose, e che la trama della realtà sono molto più dense di ciò che possiamo percepire solo con gli occhi.
    Ma anche se alle volte realmente ho fatto un uso cosciente della “grande legge” (che da ciò che mi risulta è costantemente attiva, essendo una “legge” e non un’azione a sé stante) non ho mai ricevuto in feedback una visione legata a sensazioni o emozioni, ho solo vissuto l’evento così come lo avevo immaginato.
    Quindi non so cosa tu intendessi dire nel punto che hai sottolineato, ma non penso che ciò che ho visto o percepito avesse un reale legame diretto con la legge d’attrazione, o con un desiderio / richiesta.

    Se può esserti d’interesse:
    Non percepivo più l’essenza materiale del mio corpo, non sapevo dove fossi, nè me lo chiedevo, ne ero totalmente disinteressato. L’unica cosa che percepivo era il buio, e nel buio ho visto affiorare una “bolla” di energia con colori che andavano dal rosa al fucsia, costantemente in movimento e costantemente senza una forma specifica.
    Era nitida, e non emetteva luce intorno, oppure non c’era nulla su cui rifletterla, in pratica solo il buio e questa “cosa” che si avvicinava.
    E’ durato solo pochi attimi, ma so per certo che era reale, non per ciò che ho visto, ma per ciò che ho percepito nel vederla, e nel momento in cui è comparsa ho capito che era “esterna” a me, una cosa separata da me, ma che era “interessata” a me. Pensai, in seguito, da sveglio, di aver visto o sentito la presenza della mia anima. La luce mi si è avvicinata, ma non mi ha “toccato” perchè sono riemerso non appena ho iniziato a sentirne il calore sulla pelle, anche se rosa, sempre fuoco era.
    Non so se davvero ho visto qualcosa che avesse a che fare con la mia “anima” o se vuoi, con la mia parte “eterea” o “spirituale / divina” come la vuoi definire, so che però questa, con un intelletto logico e “fisico” è stata la prima e anche unica idea che mi feci in proposito.
    Non mi stupisce l’averne avuto timore, perchè non era timore della sua presenza, quanto ciò che questo avrebbe comportato.
    Un pò come quando da giovani, a scuola, si giocava con le tavole ouija, e se ne era tanto attratti, quanto spaventati perchè in qualche modo timorosi di andare a toccare cose che non andrebbero toccate, o disturbate, ma poi vai a sapere… me ne sono sempre tenuto alla larga, probabilmente per educazione.
    In seguito ogni volta che provavo a meditare mi ritrovavo sopraffatto da un fischio nelle orecchie, una specie di “amplificazione del silenzio” talmente forte da distrarmi e non permettermi di concentrarmi sul mio stesso respiro. Potevo stare in silenzio, se era il mio scopo, ma non appena pensavo “ora medito” sembravo innescare in me quel processo per il quale il suono che udivo sabotava la mia stessa sessione di meditazione.
    Provai più e più volte, ma il risultato era sempre il medesimo.
    Ciò che però lo rendeva davvero fastidioso era l’aver associato quel suono a un’esperienza che mi aveva spaventato, e che non volevo ripetere. Ovviamente, però, una parte di me, quella conscia, era ben propensa a ripetere l’esperienza, per capirla, esplorarla, conoscerla, ma non ve ne è stato modo, credo che inconsciamente io abbia innescato un’ancora, fermi restando che se è stato il mio subconscio a crearla contro mio volere, mi fido di ciò che fa, e so che il subconscio in realtà sa meglio di me, cosa vada bene e cosa non vada bene. ..certo, permaneva la curiosità.

    Oggi il “suono del silenzio” come io lo chiamo, si è attenuato molto, e posso chiudere gli occhi e pensare alla meditazione senza che mi infastidisca più di tanto. Anche se ho notato che se chiudo gli occhi e mi avvicino a quello stato, nascono in me pensieri ben poco “piacevoli” che sembrano usciti direttamente da un film horror. Della più varia natura, sono come istantanee che realmente non sembrano avere un senso, immagini… ma non hanno consistenza, capisco che sono pensieri, fotografie se uno vuole, ma non hanno la concretezza di ciò che vidi quella sera.

    Tengo a precisare, che da quell’esperienza, in verità, sono passati già tre anni.

  5. Giulio - La Via dei Sogni Says:

    Ciao Martin,

    è molto interessante quello che descrivi.

    Sul momento avevo pensato anche che con la meditazione tu fossi entrato in contatto con il tuo essere di luce, ma poi ho notato che tu descrivi quella bolla di energia o luce come “esterna” a te e come una cosa separata da te.

    Così su due piedi, mi sembra plausibile che si sia trattato di qualche tipo di entità (non sei il primo che lo dice, ed anche altri miei conoscenti hanno avuto esperienze di vario tipo, anche se non proprio uguali alla tua).

    Riguardo il ronzio potrebbe essere il rumore della tua “vera essenza profonda” di te stesso (passami il termine), ma il fatto che dici ti dia fastidio è qualcosa che vorrei approfondire con qualche ricerca.
    Potrebbe essere un bene (perché stai portando alla luce e “spurgando” certe memorie limitanti o certi blocchi energetici), ma potrebbe anche trattarsi di altro (e lo vorrei approfondire).

    Per quanto riguarda il comando per la legge di attrazione si può capire tramite un segnale interno del proprio cervello durante una fase simile alla meditazione (fornirò fra un po’ di tempo una registrazione audio).

    Grazie ancora per la tua descrizione,

    Giulio

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