? La Nuova Era

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Ciao,

quanto si è parlato del 21 dicembre 2012 associandolo a devastazioni, distruzioni, fine del mondo, la profezia dei maya, ecc. attraverso libri, televisioni, Internet od ogni genere di media?

Eppure ascoltando le testimonianze dei Maya attuali, essi hanno sempre indicato la famosa data del 21 dicembre 2012 come una data dall’alto valore spirituale: la fine di un’Era e l’inizio di una nuova Era per l’essere umano.

Ma i media non ne hanno dato risalto ed hanno puntato (come sempre) il loro focus solamente sulla paura e sul creare emozioni negative nelle persone. :-(

La Nuova Era vedrà la caduta delle vecchie credenze limitanti dell’umanità

A posteriori sembra tutto semplice! ;-)

Eppure (compresi anche i più scettici), chi è che non avuto almeno un pensiero su cosa potesse realmente accadere? ;-)

Per chi mi conosce personalmente davvero (in realtà poche persone fidate), sa che gli eventi clamorosi ed impensabili di questi anni hanno ribaltato tutte le mie vecchie credenze di persona piena di paure, cattolico e scienziato.

Un cambiamento personale radicale, che mi ha portato ad ascoltare la vocina (all’inizio molto flebile del mio Cuore), fidandosi delle sue intuizioni senza sapere razionalmente dove avrebbero condotto.

Razionalmente una follia assoluta! :-)

Eppure, durante questi anni, a supporto di dove stavo andando e delle persone o situazioni inverosimili che incontravo, sono arrivati molti messaggi da altre dimensioni in svariate forme e tramite persone che non sapevano assolutamente nulla di me.

Tali messaggi hanno fornito indicazioni e mi hanno condotto in situazioni incredibili ed inoppugnabili in varie parti del mondo.

Ad esempio fra questi messaggi mi colpì in particolare il forte e sibillino:

“devi partire per avere la speranza di vivere…”

ricevuto prima di partire per l’Argentina la seconda volta…

Oppure il messaggio più rassicurante ricevuto alla domanda se facevo bene a tornare in Argentina prima del 21 dicembre 2012 o nel 2013:

“si parte nel ’13 con compagni di prova…”

ho ancora le registrazioni delle sessioni di metafonia.

Senza entrare nei dettagli del significato, rivelerò la mia storia fra un po’ di tempo… capirai comunque che un pochino di apprensione ci potesse essere. :-)

Eppure i Maya attuali hanno sempre considerato il 21 dicembre 2012 l’inizio di una nuova Era epocale.

Ed allora cosa significa Nuova Era?

La Nuova Era è l’era del Cuore!

La Nuova Era significa: AVERE IL CORAGGIO di guardare le cose da nuovi punti di vista (guarda il video sopra)! :-)

…ovvero lasciare andare le vecchie credenze (personali e collettive) che ci hanno limitato, e tenuto nella paura e nella sofferenza per secoli senza farci evolvere.

Possiamo scoprire chi siamo VERAMENTE solo abbandonando i condizionamenti e le paure mentali…

…tornando ad ascoltare il nostro CUORE (la voce dell’ANIMA), assecondando le nostre passioni, le nostre pulsioni senza giudicarle, i nostri desideri, i nostri sogni…

Solo quando riusciremo a superare le proprie paure ed a fidarci delle nostre intuizioni più intime che apparentemente sembrano non avere una logica razionale…

solo così arriveremo a realizzare cose inimmaginabili.

… e questo è un processo coraggioso su se stessi, perché significa cambiare le proprie credenze limitanti, superare le proprie paure, mettersi in gioco ed AGIRE sperimentando l’esperienza mai sperimentata, ecc.

…insomma per farla breve: andare oltre, dove attualmente pochi hanno il coraggio di andare.

La Nuova Era riporterà al contatto diretto col DIVINO.

Colgo spunto dalla cronaca attuale (non lo faccio molto spesso) per commentare la notizia di non poco conto riguardo le dimissioni del Papa Benedetto XVI.

Premetto che ho molto rispetto e reputo tale scelta molto coraggiosa.

Il messaggio è molto forte, perché considerando che la chiesa ha sempre professato il messaggio della croce e della sofferenza (condivisibile o meno), è molto curioso leggere nelle motivazioni che hanno portato alle dimissioni (come recita il discorso di Joseph Aloisius Ratzinger): “…sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino…”.

Motivazioni ancor più curiose, se paragonate allo stato di salute del suo predecessore Papa Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyla) affetto dal parkinson e da una serie di altri acciacchi.

Conosco molto bene gli effetti realmente limitanti del Parkinson… essendoci passato diversi anni fa tramite un familiare. :-(

Credo pertanto (è un’opinione personale e ci mancherebbe) che le motivazioni di Ratzinger siano solo la punta di un iceberg di gran lunga molto più profondo.

La Nuova Era vedrà il passaggio dalla TEOLOGIA alla TEOSOFIA.

TEOLOGIA: una parola greca composta da Theos = Dio e Logos = Discorso o Indagine.

TEOSOFIA: una parola greca composta da Theos = Dio e Sophia = Sapienza.

I tempi della Nuova Era sono maturi.

È il momento di ascoltare la VERA Sapienza Divina che abbiamo già dentro di noi, abbandonando i ragionamenti teologici e le elaborazioni teoretiche dogmatiche delle religioni, che diventano oggetto della fede dei credenti.

In questi anni ho compreso che la vera felicità non si raggiunge cercando cose o delegando la responsabilità esterna ad altri od ad un Dio esterno, ma si ottiene solo ascoltando il proprio cuore, ascoltando la propria VERA SCINTILLA DIVINA INTERIORE.

Solo liberandoci dai condizionamenti, possiamo scoprire e realizzare la propria missione personale… ovvero sentire quel DESIDERIO ARDENTE liberi da filtri sociali o culturali… allora si che possiamo sperimentare la vera felicità.

Siamo gli unici responsabili della propria felicità.

Una volta iniziato a sperimentare, è un percorso da cui è impossibile tornare indietro…

Siamo dei Diamanti purissimi, e solo ripulendo la “spazzatura” delle paure e dei condizionamenti con cui ci siamo coperti per secoli, torneremo a riscoprire le nostre capacità extrasensoriali DIVINE, fino ad essere pronti per comunicare ed incontrare Esseri di altri mondi.

Questa è la nuova Era. Per quanto mi riguarda la Nuova Era è già iniziata ben 11 anni fa… ma anni fa non ne ero consapevole, in quanto non capivo cosa mi stesse succedendo. :-?

Non siamo soli nell’Universo.

Un grande abbraccio,

Giulio

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~ Fisica quantistica: possibilità infinite di scelta!

Abitudini, Ignoto, Potenzialità del Cervello, Recensioni, Scoperta di se 3 Comments »

Ciao,

ci hanno sempre insegnato che l’essere umano non potesse influenzare la realtà! Eppure le recenti scoperte di una nuova scienza, dimostrano il contrario… questa nuova scienza è la fisica quantistica.

Già dai tempi di Plank, la fisica quantistica attraverso tutta una serie di scoperte (di cui approfondiremo in altri articoli), mostra chiaramente come la realtà sia una serie di potenziali possibilità infinite di scelta, dove l’essere umano può decidere di creare ciò che desidera attraverso il pensiero, il forte desiderio e l’azione.

Tutto ciò è verosimile? :-?

La fisica quantistica: possibilità infinite di scelta della propria realtà.

Il video relativo alle riflessioni di alcuni studiosi, è tratto da un estratto del film “Bleep – Ma che … bip … sappiamo veramente!?”. Ti suggerisco di vedere il DVD completo di 108 minuti + 58 minuti di materiale extra, come una visione leggera e non impegnata estiva relativa alla fisica quantistica come possibilità infinite. :-)

Se vuoi invece qualcosa di approfondito… troverai man mano risorse graduali consigliate durante il percorso “La Via dei Sogni”.

Considerando la fisica classica newtoniana, sembrerebbero tutte stupidaggini… ed anche io facevo fatica a crederci. Eppure pur essendo una mente aperta e curiosa, sono una persona che vuole sperimentare toccando con mano e così con tutta una serie di tecniche, ho ottenenuto una serie di risultati clamorosi che all’inizio credevo fossero soltanto un caso od una pura coincidenza… (di questo ne parlerò approfonditamente in un nuovo progetto in via di definizione).

A mio parere, il pensiero “passivo” da solo non basta… occorre anche un forte desiderio (perché fa superare le paure) in combinazione con l’azione per uscire dalla zona di comfort (facilitando il presentarsi di opportune possibilità durante il proprio cammino verso la realizzazione dei nostri sogni).

Il pensiero genera emozioni, ma restando solo passivi si rischia che le emozioni che ne derivano,  (soprattutto quando  negative) possano farci “infognare” in situazioni stagnanti non evolutive, con tutti i nostri timori e film mentali che ne derivano. ;-)

Fisica quantistica: possibilità infinite di scelta… ti sei mai visto con gli occhi di chi vorresti essere?

Al di là dello shock di credere una cosa del genere per le persone non pronte a questo nuovo paradigma della fisica quantistica e delle possibilità infinite… che cosa impedisce all’essere umano di ottenere ciò che desidera?

Perché fra tutte le possibilità infinite di scelta di cui parla la fisica quantistica, non si realizzano le scelte che più grandi per la propria evoluzione? ;-)

Una delle cause principali, sono le dipendenze emotive! :-(

L’essere umano è guidato dalle proprie emozioni e le dipendenze emotive, sono come una droga a cui abitudinariamente siamo assuefatti, in quanto si tratta di reazioni e sostanze chimiche corporee che si ripetono in base anche alle proprie connessioni neuronali che  abbiamo in quel particolare momento della propria vita, e che sono responsabili delle proprie credenze, esperienze, paure ed abitudini, ecc.

L’essere umano è abitudinario e fra i suoi bisogni fondamentali vi è il bisogno di sicurezza!

Rimaniamo spesso invischiati nelle dipendenze da situazioni (relazioni, lavoro, ecc.) o persone in particolare che non ci fanno evolvere (d’altra parte esiste in ogni persona il proprio libero arbitrio), … perché abbiamo paura dell’ignoto e non crediamo di poter ottenere cosa desideriamo… non permettendo la realizzazione delle migliori possibilità di scelta  che potremmo avere (di cui parla chiaramente la fisica quantistica).

Siamo ancorati alle nostre misere sicurezze… ma per assurdo di sicuro nella vita non esiste assolutamente nulla! :-)

Come riuscire allora ad uscire dalle nostre dipendenze negative?

Occorre riprogrammare le nostre vecchie connessioni neuronali associate che ci conducono a comportamenti ed emozioni o reazioni negativi in determinate situazioni.

Nel file 6 dell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, elenco alcuni metodi possibili (ne ho sperimentati anche altri).

Ti lascio con questa riflessione a proposito della potenza della emozioni:

considerando le recenti scoperte sulla memoria o coscienza dell’acqua di Masaru Emoto: se tali emozioni influenzano l’acqua… pensa a quanta influenza possano avere su noi stessi che siamo costituiti per la maggior parte di acqua! ;-)

Che tu ci creda o no (anche quella è una scelta)… siamo ogni istante responsabili della propria vita al punto da influenzare la propria realtà.

Un abbraccio,

Giulio

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? Perché adeguarsi alla vita come la rana bollita?

Abitudini No Comments »

Ciao,

spesso per la paura delle cose che non conosciamo, o paura di cosa ci potrà accadere, o della paura di non riuscire o di non essere adatti, fa adeguarsi alla vita in quel “vivacchiare” che non ci fa esprimere tutto il nostro vero potenziale che abbiamo. :-(

Per capire questo, è straordinaria la metafora della rana bollita. ;-)

Per tutta una serie di paure bassa autostima, le persone stanno in quel “vivacchiare” che non le porta a vivere nuove esperienze, aprirsi a nuove conoscenze, o ad acquisire fiducia in loro stesse delle grandi cose che potrebbero fare o cambiamenti che potrebbero avere nella loro vita.

La metafora della rana bollita fa capire i danni di adeguarsi alla vita

La metafora della rana bollita cosa dice?

Se in una pentola bolle acqua a 100°C e ci mettiamo una rana… cosa accade?

Per il brusco sbalzo di temperatura, la rana schizza via uscendo dalla pentola! :-)

Bene.

Cosa accade se invece prendo una pentola con acqua a temperatura ambiente e man mano alzo di 1°C per volta?

La rana si adatta alla temperatura ambiente dell’acqua e man mano che la temperatura sale, sente un piacevole tepore! :-)

Purtroppo adattandosi ed adeguandosi a quella situazione… man mano che la temperatura dell’acqua sale… non sentendo lo sbalzo brusco cosa accade?

L’acqua comincia a bollire e la rana MUORE senza nemmeno accorgersene! :-(

(Non me ne vogliano gli animalisti… è solo un esempio).

Adeguarsi alla vita, porta una persona a morire nell’apatia e nella paura come la rana bollita!

Questo è quello che accade alle persone che non fanno nulla per cambiare la loro vita frustrante o poco soddisfacente in varie aree (lavorative, relazioni, benessere, crescita o miglioramento personale, ecc.)…

e per la paura di cambiare, bassa autostima, mancanza di coraggio o pigrizia… rimangono nelle stesse situazioni che non le fanno star bene… e non si accorgono che anno dopo anno il tempo continuerà a passare inesorabilmente senza aver ottenuto alcun cambiamento. :-(

Perché accade questo?

Perchè si ha paura di USCIRE dalla propria zona di comfort (ti consiglio di leggere questo articolo)!

Tutto ciò che conosciamo, le stesse persone che frequentiamo, le stesse esperienze (abitudini) o le nostre paure che magari non ci portano risultati… ci fanno sentire comunque in zona comoda a nostro agio, nostro malgrado.

Cosa accade quindi?

Facciamo le stesse cose e per mancanza di risultati, si da la colpa all’esterno! :-(

Colpa della sfortuna, del governo, degli altri che non mi capiscono, del fatto che tanto siamo nati così, del fatto che oggi piove, ecc.

Quando in realtà per cambiare cose esterne, occorre cambiare internamente noi stessi!

È proprio il cambiare e migliorare noi stessi facendo cose diverse (di cui abbiamo paura) che ci fa crescere!

Per avere cose mai avute, occorre fare cose mai fatte…

continuare a fare le stesse cose e pretendere risultati diversi… si chiama PAZZIA.

Anziché adeguarsi alla vita come la rana bollita (senza controllo)… vale la pena vivere la nostra vita come vogliamo!

Dico tutto questo non per sentito dire, ma perché anni fa ci sono passato anche io… poi però mi sono svegliato dal torpore e qualcosa è cambiato davvero. :-)

Un grande abbraccio,

Giulio

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! Metti in pratica quello che sai!

Abitudini, Miglioramento, Recensioni 5 Comments »

Ciao!

Quante volte capita di apprendere un sacco di informazioni, ma spesso non riuscire a mettere in pratica quello che sai? Ti è mai capitato? A me è capitato molto spesso eccome, in passato!

Tanti corsi dal vivo frequentati, decine di libri letti al mese, decine e decine di audiocorsi ascoltati e videocorsi visti… a cui sono davvero molto grato… in quanto hanno arricchito molto le mie conoscenze… ed ampliato e cambiato il mio modo di pensare in positivo …

solo un piccolo particolare rilevante: un sovraccarico impressionante di informazioni, 8O

che mi portarono a riflettere sinceramente ed a chiedere in tutta onestà a me stesso:

metti in pratica quello che sai?

Avevo capito che non bastava imparare tante informazioni che potessero migliorare la propria vita o cambiare i modi di pensare in meglio, occorreva mettere in pratica ciò che imparavo,

altrimenti avrei semplicemente arricchito la mia cultura personale, senza mai agire!

Senza contare che se non si applica quanto imparato, ti dimentichi tante cose e soprattuto, non puoi sapere se una cosa funziona davvero!

Applicando, si impara davvero e le informazioni vengono assorbite dal corpo a livello cellulare!

Voglio sinceramente consigliarti il libricino “Metti in pratica quello che sai” di Ken Blanchard, Paul J. Meyer e Dick Ruhe.

Evita di sottovalutarlo perché è piccolo…

questo libricino è DI GRANDE VALORE e con me ha fatto davvero la differenza, insegnandomi l’importanza dello spingersi all’azione! ;-)

Non certo aria fritta… perché…

AGIRE + USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT: sono la CHIAVE PER REALIZZARE I TUOI SOGNI!!!

In pratica una miscela DAVVERO esplosiva!!! :-)

Dalle pagine del libro, traspare il fatto che gli autori hanno 12 marce in più… e si capisce perché siano persone di grande successo! Nulla avviene per caso! :-)

Per apprendere pienamente, occorre mettere in pratica quello che sai!

LA VERITÀ è che, il solo apprendere è piacevole e comodo, mentre mettere in pratica costa fatica!

Leggere, ascoltare o vedere è più passivo, mentre agire è più attivo e richiede più energie.

Nel libro, vengono dati tanti accorgimenti pratici, per superare ciò che gli autori indicano essere le tre maggiori problematiche che impediscono il mettere in pratica:

  1. il sovraccarico di informazioni (meglio poche ma buone);
  2. il filtro negativo (l’essere scettici senza provare, a causa delle proprie credenze limitanti);
  3. la mancanza di follow up (non avere un seguito motivante che stimoli ad applicare quanto appreso).

VI è un bellissimo detto antico, che dice:

La sola teoria è pura filosofia, la sola pratica è ignoranza!

In pratica, teoria e pratica devono andare a braccetto! :-)

Voglio rivelarti a questo proposito, per la prima volta, questo episodio:

pensa che tramite un’operatrice Pyramidal Memories Trasmutation (P.M.T.), durante una seduta, mi fu detto da entità angeliche: Dopo tante informazioni, fermati per un po’, è giunto per te il momento di mettere in pratica tutto quanto hai appreso!.

… con tanto di dettagli personali che solo io potevo sapere e che ovviamente non sto qua a rendere pubblici. Sono sicuro che mi capirai.

Quindi, più chiaro di così! ;-)

Sembra un episodio di fantascienza? Eppure è la verità, su quanto accaduto!

Ti auguro una buona messa in pratica!

Buona giornata, un grande abbraccio,

Giulio

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? Perchè uscire dalla zona di comfort?

Abitudini, Convinzioni, Miglioramento, Psicologia dei Comportamenti 3 Comments »

Ciao,

ti sarà capitato qualche volta di trovarti in situazioni dove avevi la sensazione di non avere il controllo e ti sentivi a disagio. Magari in un ambiente con persone sconosciute, in luoghi od ambienti nuovi od in generale qualcosa di cui non avevi la più pallida idea dove saresti andato od andata a parare. Ebbene eri in una situazione fuori dalla tua zona di comfort!

Oppure sapevi che avresti dovuto affrontare una situazione nuova e chissà quanti filmini mentali disastrosi ti sarai fatto o fatta in proposito prima di vivere quel senso di ignoto!

Ho indovinato? :-)

Uscire dalla zona di comfort è la vera via evolutiva al miglioramento ed al benessere emotivo!

La zona di comfort rappresenta come una bolla in cui viviamo e dove ci sentiamo a nostro agio (con situazioni avvenimenti, abitudini, persone, ecc. che conosciamo). Fuori della zona di comfort, vi è lnvece  l’ignoto, e si sa a noi umani, l’ignoto fa paura, perchè ci vengono a mancare le nostre sicurezze.

Spesso continuiamo a vivere o mantenere amicizie, relazioni o lavori che non ci fanno stare bene, e per la paura dell’ignoto o dell’incognito o di cosa dovremo affrontare in altre situazioni, continuiamo a mantenerle.

O spesso ancor peggio, non agiamo per realizzare cosa desideriamo per paure limitanti o di non riuscire a meritarlo o per paura di chissà quali ostacoli.

La paura ci blocca ed ecco che allora rimaniamo bloccati nell’abitudine e nella mediocrità per paura di non essere all’altezza!

Fuori dalla zona di comfort rappresenta la vera ricchezza per una vita appagante e vissuta.

Perchè vale allora la pena affrontare situazioni nuove, se inizialmente ciò ci fa stare emotivamente a disagio?

  • Ti è mai capitato che non volevi uscire, o conoscere delle persone nuove per pigrizia, paura  o timidezza (immaginandoti chissà quali situazioni negative su cosa dire o fare) e poi invece hai vissuto una serata o giornata fantastica?
  • Conosci persone che hanno avuto paura di cambiare un lavoro assurdo che non dava loro soddisfazioni e per paura di non trovare qualcosa che evidenziasse le loro potenzialità o qualità, hanno continuato in quella loro mediocrità quotidiana?
  • Oppure ti è mai capitato di continuare a frequentare persone non in sintonia con te per paura di restare solo o sola?
  • Oppure a chi non è capitato di non poter fare la vacanza che desiderava (per paura di stare da solo) e si sei adattato ad altro pur di stare in compagnia?
  • Quante volte avresti voluto realizzare quella cosa, ma non hai mai avuto il coraggio di crederci?

Potrei fare una sfilza di esempi fino all’anno prossimo… ma credo che avrai capito il concetto. ;-)

Uscire dalla zona di comfort, significa affrontare sì, le nostre paure, ma anche permettere il fluire di cosa vogliamo cambiare e migliorare nella nostra vita.

Significa permettere ai nostri sogni di realizzarsi!

TI chiederai… “Giulio, ma se esco dalla zona di comfort e non ottengo dei risultati migliori”?

Questa è solo un’altra paura mentale di cui parleremo. ;-)

Nell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, parleremo di come l’uscire dalla zona di comfort, permette di sviluppare nuove connessioni sinaptiche a livello cerebrale.

Infatti cosa accade? Quelle situazioni ignote diventeranno note e quindi arricchiranno le tue esperienze e conoscenze, formando altre connessioni sinaptiche, permettendoti di agire in maniera diversa rispetto ad altre situazioni.

Forza e coraggio, esci dalla zona di comfort e credi alla realizzazione dei tuoi sogni!

Ogni giorno sei l’unico responsabile della tua vita!

In un prossimo articolo vi parlerò di una mia nuova recente esperienza fuori dalla zona di comfort, che non avevo mai avuto il coraggio di provare da molti anni.

Un forte abbraccio,

Giulio

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^ I valori della vita

Abitudini, Miglioramento No Comments »

Ciao,

anche questa volta volevo parlare di svariate cose, ed invece un video indicatomi ad una serata di “gestione del tempo”, mi ha spinto a volerlo condividere con te (questione di priorità): il video enfatizza i valori della vita.

Il video è tratto dal film “Il mio amico babbo Natale”, che ammetto di non aver visto e che a questo punto non mancherò di vedere. ;-)

Per una vita appagante, dedica più tempo ed energie ad i valori della vita!

A cosa mi riferisco?

Spesso ci ammazziamo per ore ed ore nel lavoro od in altre cose che meritano una priorità minore…

senza contare le abitudini malsane che ci rubano energie preziose… finché il tempo passa e non ce ne accorgiamo! :-(

La vita di una persona per essere vissuta appieno ed in maniera appagante, deve soddisfare diversi ambiti (ne parleremo meglio in un altro articolo)… è altrettanto vero che se non diamo priorità alle persone a noi più care, i valori della vita, diventeranno ben altri… ed alla lunga ci accorgeremo che avremmo avuto a che fare con veri e propri “surrogati” di ciò che invece contava davvero.

Se non mettiamo al primo posto i valori della vita … per abitudine non li faremo entrare mai!

Ricordi l’articolo sulle due emozioni predominanti Paura ed Amore che smuovono letteralmente una persona?

Per stasera … più che con altre parole, preferisco salutarti con la riflessione del video.

Un abbraccio e buona serata,

Giulio

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? I brutti ricordi sono una scusa?

Abitudini, Convinzioni No Comments »

Ciao,

accade molto spesso di limitare la nostra vita ed i nostri comportamenti a causa di certi brutti ricordi, certi choc o traumi passati. :-(

Spesso invece sembrerà assurdo …

guardare al cuore dei brutti ricordi è proprio la soluzione al problema!

Se continui a tirare in ballo certi brutti ricordi, significa che li stai usando come una scusa od un alibi per sottrarti a molte cose del presente.

In pratica è un modo condizionante e limitante per non crescere! :???:

Ad esempio:

  • Non voglio più storie d’amore dopo l’ultima delusione;
  • Evito di guidare da dopo l’incidente;
  • Non voglio più un cane da dopo che mi saltò addosso da piccolo;
  • Non voglio più avere quell’esperienza in cui mi presero in giro;
  • Non entro più in ascensore da quando ci sono rimasto chiuso dentro;
  • Ho paura dell’aereo da quella notizia sul giornale;
  • Non vado in montagna per paura dell’altezza;
  • Evito di andare in quel luogo che mi evoca brutti ricordi;

E così via… potremmo continuare … ti riconosci in alcune di esse?!? :-(

A parte il fatto che la negazione (del tipo non voglio) non è percepita dal cervello e spesso ha l’effetto contrario (voglio fare, voglio questo, ecc.) …

ed a parte il fatto che un’esperienza non positiva, è stata solo una circostanza …  ad ogni modo …

Vorresti davvero una vita così condizionante?!? 8O

Questa mancanza di coraggio non ti aiuterà affatto, perchè

continuare a guardare ai brutti ricordi di un trauma passato, significa mascherare il perdurare di un diverso e reale problema presente!

Immagina piuttosto come sarebbe la tua vita senza questi condizionamenti:

  • Cosa potresti fare di meraviglioso (che altrimenti non faresti)?
  • Come ti sentiresti così libero e privo di limitazioni?
  • In quali luoghi splendidi potresti andare (o ritornare)?
  • Quali nuove esperienze strordinarie potresti vivere davvero?
  • Quali spettacoli potresti osservare (come ad esempio uno splendido panorama) di cui ti eri privato? ;-)

Affrontando le tue paure, ti accorgerai che spesso quella paura per quel trauma o quello choc, era un sostituto inconsciamente più accettabile e comodo di un problema presente.

Allora chiediti piuttosto, perchè o cosa non vuoi realmente nel presente e perchè certe situazioni limitanti si ripetono e continuano ad impedirti di ottenere od affrontare quelle situazioni o traguardi che invece tu desidereresti;-)

Man mano che capirai ed accetterai ciò, … ti accorgerai anche che una volta affrontato il vero problema presente … quel brutto ricordo (o più di uno legati a quell’esperienza) svaniranno come tanti castelli di carta, perchè non è tanto il ricordo in se a creare problemi, quanto le emozioni negative associate ad esso!

Capirai quindi che una volta sciolte tali emozioni negative … i brutti ricordi di quella tua esperienza passata, non avranno più effetto su di te!

Buona giornata,

Giulio

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^ PSYCH-K®: il cambiamento di credenze

Abitudini, Convinzioni, Eventi dal Vivo 23 Comments »

Ciao,

come cambierebbe la tua vita se tu potessi cambiare le tue credenze?

Cambierebbe? Rimarrebbe la stessa?
Eppure le credenze possono realmente condizionare una vita intera! :-(

Non ci credi? Pensaci un attimo… se tu non sei convinto (per vari motivi TUOI…) di poter realizzare quel tuo sogno od una particolare impresa, come puoi pensare di riuscire a farcela? È sicuro che non ce la farai! :-(

E cosa accadrebbe invece se tu riuscissi a cambiare il tuo modo di pensare? Non credi che cambierebbero i tuoi comportamenti? ;-)

E’ possibile?

Esiste una tecnica speciale

PSYCH-K®: il cambiamento di credenze.

Forse è la prima volta in cui ne senti parlare… già… figurati che io l’ho scoperta per caso la prima volta leggendo lo straordinario libro del Biologo Dott. Bruce Lipton“La biologia delle credenze” di cui abbiamo parlato nello scorso articolo.

Nel libro di Lipton, PSYCH-K® è appena accennato, ma si racconta della sua incredibile scoperta folgorante durante una dimostrazione ad un convegno in cui vi era anche il Dott. Robert Williams ovvero il fondatore di questa tecnica PSYCH-K®.

Dato che non si trova molto materiale in italiano a riguardo e che sono un curioso per natura… lo scorso febbraio ho preso e sono andato a Milano a fare un corso dal vivo con il Dott. Carlo Cannistraro! :-)

Al momento (in cui sto scrivendo) da quanto risulta nel sito http://www.psych-k.com ufficiale, gli istruttori certificati PSYCH-K® in italia sono solo due… questo per darti un’idea di quanto sia ancora poco conosciuta questa tecnica!

Durante un corso con il Dott. Carlo Cannistraro

Durante il corso PSYCH K con il Dott. Carlo Cannistraro

L’esperienza è stata davvero molto interessante e ciò mi ha fatto ulteriormente capire come spesso a parole “ce la raccontiamo” … ma tanto il nostro subconscio non mente! C’è poco da fare. :-D

Perchè ti dico questo?

Perchè siamo stati abituati dalle esperienze personali (considerate da noi, non positive) e dalla cultura sociale a construirci così tanti strati addosso, al punto da mascherare la nostra vera essenza.

Se ci aggiungiamo che oltremodo siamo stati educati a credere che il nostro destino è ormai segnato e legato ai geni che ci sono stati dati dai nostri genitori o dai nostri avi… allora abbiamo fatto davvero l’amplein!

Secondo le più recenti scoperte, in realtà è l’ambiente esterno che regola i nostri comportamenti…. comportamenti che sono vincolati e limitati dalle credenze che abbiamo.

La realtà è oggettiva, ma le nostre credenze, regolano la percezione che abbiamo della nostra realtà… e ci tengo a sottolineare od evidenziare la parola “nostra”!!! Abbiamo una nostra realtà!

Ebbene PSYCH-K® non fa altro che mettere in accordo la parte conscia con la parte subconscia della nostra mente.

Equilibra anche la parte destra e sinistra del nostro cervello che hanno delle caratteristiche completamente diverse fra loro.

Il Biologo Dott. Bruce Lipton, illustra come la velocità di elaborazione del nostro subconscio non ha neppure paragone rispetto a quella conscia: il subconscio (per fare un confronto in termini informatici) è in grado di elaborare a 40 Milioni di bit al sec, mentre la mente conscia è in grado di elaborare a 40 bit al sec;

ora alla luce di questi dati, cosa ti vien da credere? Quale fra le due parti della mente, avrà il controllo?

La parte razionale o la parte subconscia? Credo che avrai già capito.

Ebbene PSYCH-K®, permette di riscrivere dei programmi del nostro subconscio in modo che le due parti razionale (conscia) e subconscia, vadano di comune accordo, altrimenti sarebbe come avere una mente in cui le due parti giocano al tiro alla fune, ma una delle due vince praticamente sempre in quanto più forte… ed indovina un po’ qual è? La parte subconscia!

Ed aridagliè! ARGGHHHHHHHHHHHHHH!!! :roll:

PSYCH-K® permette di far questo in piena libertà, a patto che il subconscio lo voglia o sia pronto per quel particolare momento della vita di quella persona.

Occorre spesso un compromesso vantaggioso per il subconscio, al fine di acquisire una nuova credenza.

A volte può essere necessario cambiare qualche altra credenza collegata a quella problematica.

Come avviene questo? Con delle tecniche semplici, basate su dei test muscolari di comunicazione con la parte subconscia della persona.

Una volta cambiata ed acquisita quella credenza, sta a te fare un passo verso quel nuovo obiettivo agendo secondo nuovi comportamenti… ma capirai che cambiare una credenza è fondamentale perché è come abbattare dei muri che stavano fra te e la realtà oggettiva od il tuo obiettivo e che la tua antica visione o credenza, ti impedivano di raggiungere.

Indipendentemente da PSYCH-K … cambiare credenze… ti sembra una cosa da poco?

Un libro che mi sento di consigliarti per iniziare (che però è in inglese… in attesa del permesso di Rob Williams per una traduzione in italiano) é “PSYCH K: The Missing Peace in your Life!”:

Siamo stati educati a credere che occorrono anni e fatica per cambiare delle abitudini, credenze o comportamenti… magari con anni di analisi… eppure alla luce di quanto detto, avrei più di qualche dubbio in proposito. Per carita con questo non voglio fare polemica con i professionisti del settore… anzi, ve ne sono molti che sono bravi… è il sistema che non va!

La scienza si evolve, le conoscenze sono in divenire e se rimaniamo arroccati solo a ciò che conosciamo, credo che non riusciremo ad evolverci nella nostra pienezza.

Parleremo ancora di PSYCH-K® in altri articoli.

Buona notte e buon 25 aprile!

Giulio

NOVITÀ OTTOBRE 2011: Ringrazio Rolando del sito http://www.kinesiologiaperte.wordpress.com, per la segnalazione riguardo l’uscita del libro italiano “Utilizza la Tecnica Psych-K” di Robert Williams.

Presto farò una recensione sul libro per verificarne l’efficacia rispetto al corso dal vivo.

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^ Timidezza: limite insuperabile?

Abitudini, Convinzioni No Comments »

Ciao.

…Già, timidezza… chi non ha mai provato la timidezza in almeno in un’occasione della vita… alzi la mano! :-)

Hai presente quella sensazione “strana”… in cui vorresti fare una determinata cosa, ma c’è qualcosa che ti impedisce di essere al meglio, come quando saresti in condizioni di piena tranquillità od in uno stato rilassato?

Tu, che tipo sei? Sei una pesona timida?

Apparentemente la timidezza, potrebbe sembrare un ostacolo insormontabile solo nelle relazioni amorose, ma credo che dovrò deluderti…

la timidezza può essere un impedimento limitante anche in altri settori della vita!

Vuoi degli esempi? Bene!

  • Hai fatto un colloquio di lavoro od un provino, nonostante il tuo nervosismo… sembrava che fosse andata bene… invece…
  • hai fatto un esame orale, hai studiato tanto e nonostante la tensione,  hai risposto alle domande… eppure… non hai preso un voto per quanto ti saresti meritato…
  • hai cercato di convincere una persona sulla validità di una certa cosa, nonostante il discorso che ti eri preparato/a… non sei stato/a abbastanza convincente…
  • ti piace tanto quella ragazza, ma non hai avuto il coraggio di andarci a parlare…  (il caso inverso merita una diversa analisi)
  • e potrei continuare…

Ti è mai capitata una situazione simile?

 

 

Ci sono passato anche io! :-)

 

Perchè ho evidenziato in blu negli esempi, le parole: colloquio, orale, risposto, convincere e parlare? 

Perchè comunichiamo con gli altri per il 93% anche senza parlare!

Sconcertante vero?!?

 

Eppure dagli studi fatti è stato provato che:

  • per il 7% - conta l’impatto del linguaggio verbale, cioè delle parole che usi;
  • per il 38% – conta l’impatto del linguaggio paraverbale, cioè del modo in cui pronunci le parole e dal modo che usi la voce;
  • per il 55% - conta l’impatto del linguaggio non verbale, cioè del corpo e come ti muovi. 

 

Lanciamo continuamente dei messaggi anche quando non ce ne accorgiamo!

Ora che sei consapevole di questo fatto e sei consapevole dell’importanza di quanto ti ho rivelato… cosa senti dentro di te?

Non ti vien già voglia di andare a parlare a quella ragazza, ad andare più disinvolto a quel colloquio od esame …

non ti vien voglia di agire in modo diverso… più SICURO? La timidezza è solo dovuta a qualche paura nella tua mente!


La Timidezza comunque può essere superata ed in alcuni casi può essere anche un’asso nella manica a nostro favore…

vedremo nei prossimi articoli: consigli e risorse molto utili. ;-)

A presto,

Giulio

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^ L’arte di cambiare le proprie abitudini (parte 1)

Abitudini, Miglioramento 2 Comments »

Ciao,
ti sarà capitato qualche volta di continuare a compiere gli stessi gesti, le stesse azioni, avere le stesse paure, commettere gli stessi errori… o di…

avere come la sensazione di non poter cambiare le proprie abitudini o comportamenti che non ti piacciono…

non è vero?

Quante volte ti sarà capitato di sentire le storielle del tipo “sei/sono sfortunato o sfortunata“, oppure che “il carattere non si cambia“, e via discorrendo…

Per farti degli esempi, quante volte, magari con tutte le migliori intenzioni, hai programmato di alzarti prima la mattina… la sveglia ha suonato e ti sei girato dall’altra parte o peggio ogni tot minuti ti sei trovato a posporre il suono della sveglia?

Oppure quante volte hai iniziato una dieta con una convinzione ferrea e poi dopo poco tempo hai lasciato perdere?
Oppure quante volte la tua timidezza ti ha portato a compiere gli stessi errori con le persone?
Oppure… tante altre situazioni ripetitive di situazioni e comportamenti limitanti…

La domanda è: PERCHE’ QUESTE CATTIVE ABITUDINI… si ripetono?

 

Sono le conseguenze delle proprie abitudini
e dei programmi mentali

che hai acquisito entro i primi 6/7 anni di vita!

Cambiare le cattive abitudini

 

Possiamo Cambiare le proprie abitudini?

 

Ho una fantastica notizia per te: :-)

Sì, possiamo cambiare questi programmi del cervello, con le tecniche giuste!

Nella prossima parte parleremo di alcune tecniche e quando usarle.

Buona giornata.

Giulio

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