Stavo per iniziare una serie di articoli sulla fisica quantistica dei grandi del passato… ma un evento recente importante ha favorito quello che stavo per scrivere…
È stata superata la velocità della luce! E ciò non mi sorprende affatto… ma è comunque una notizia importante.
È quanto è avvenuto nell’esperimento in cui un fascio di neutrini (15.000) è stato lanciato dal Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire (CERN) di Ginevra, verso i Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
I neutrini hanno impiegato 60 nanosecondi meno del previsto nel percorrere i 730 km che separano il CERN dal Gran Sasso, superando la velocità della luce conosciuta. WOW!!!
Superata la velocità della luce: che conseguenze avrà?
Perché la notizia che è stata superata la velocità della luce è tanto importante?
E perché è in linea con le tematiche di questo blog, ed in particolare quello che puoi trovare diluito per mesi all’interno del percorso “La Via dei Sogni”?
Come dice il prof. Antonio Zichichi, (professore emerito del dipartimento di Fisica Superiore dell’Università di Bologna e prolifico autore di libri e saggi di divulgazione scientifica):
1) Una volta superata la velocità della luce, essa non è più la massima velocità delle costanti fondamentali della natura e di conseguenza crolla l’equazione di Einstein.
2) Crollerebbe anche il principio di causalità, secondo cui l’effetto avviene dopo la causa e mai prima.
3) Crollerebbe anche la visione del mondo basata su 4 dimensioni (3 dimensioni spaziali più quella temporale) a favore di una nuova visione multidimensionale. (Zichini parla di 43 dimensioni, ma personalmente riguardo all’esattezza del numero non so dire).
Mica roba da ridere!
Inoltre aggiungo io, ci sarebbero altre conseguenze importanti in ottica futura:
4) la possibilità di realizzare viaggi nel tempo (cosa già anticipata dalla fisica quantistica).
5) la possibilità di percorrere grandi distanze in breve tempo (spiegherebbe i molti avvistamenti sul nostro pianeta da parte di UFO con tecnologia più avanzata della nostra).
Ovviamente i 60 nanosecondi con cui è stata superata la velocità della luce non permetterebbero ancora questo, ma è un buon inizio verso nuove frontiere.
A mio parere, c’è un altro fenomeno che potrebbe avere conseguenze:
6) il fenomeno dell’Entanglementè quel fenomeno quantistico in cui ogni stato quantico di un insieme di due o più sistemi fisici dipende dallo stato di ciascun sistema, anche se essi sono spazialmente separati.
Cosa impossibile secondo la fisica classica!
Per dirla in soldoni, in un esperimento fu preso un fotone e separato in due fotoni “uguali” ed i due fotoni furono sparati in direzioni opposte in un tubo speciale per una distanza di 14 miglia. Si vide che interagendo solo su un fotone, anche l’altro aveva gli stessi comportamenti ISTANTANEAMENTE!
Questo trasferimento di informazioni ISTANTANEO poteva essere spiegato da due possibilità:
a) La velocità della luce è infinita (ma ai tempi non si pensava neppure che fosse superabile);
b) Non esiste separazione ed il VUOTO NON ESISTE e tutto è energeticamente collegato (e ciò è stato dimostrato, tanto è vero che quello che si pensa materia oscura o vuota, pesa 22 volte più di quello che consideriamo pieno!
Superata la velocità della luce, ci apriremo finalmente a nuove visioni della realtà?
Come ricercatore scientifico, il fatto che sia stata superata la velocità della luce, conferma ciò che ho sempre detto della limitatezza umana della scienza, in quanto spesso scoperte importanti del passato vengono poi clamorosamente smentite (dall’altra parte siamo in continua evoluzione).
L’inghippo è dovuto al fatto che nonostante le nostre apparecchiature, ci si basa molto sulla limitatezza dei nostri 5 sensi (che come ammette la fisica stessa, essi percepiscono meno dell’1% della realtà), ed ancor peggio talvolta (come è già accaduto in passato) le credenze del singolo ricercatore (o dell’equipe di cui fa parte) che gioco forza possono influenzare ed ammettere i risultati delle stesse ricerche. Spesso sono nate dispute accademiche internazionali su certe scoperte oggettive.
Si sa dalle neuroscienze, il nostro cervello vede solo ciò di cui ha coscienza e che vuol vedere.
Inoltre la scienza si basa sui vecchi parametri spazio temporale per capire la realtà che ci circonda, anziché sul un sistema multidimensionale di cui si parla in molte messaggi che ci arrivano da varie entità tramite canalizzazioni o tramite contattistiti del calibro di Eugenio Siracusa o Howard Menger, ecc.
Un altro paradosso della scienza è che una cosa per esistere deve essere misurabile e ripetibile: mi viene da ridere perché come dice anche il prof. Corrado Malanga, per quel che ne sappiamo ad es. la creazione dell’universo è un unico evento, e secondo questo visione della scienza noi non esisteremmo neppure.
Mi trovo d’accordo con quanto dicono i prof. Antonio Zichichi e Corrado Malanga.
Per il momento accogliamo con entusiasmo la notizia che è stata superata la velocità della luce!
quante volte ci diciamo frasi del tipo: “non sono in grado”, “non posso farlo”, “non sono all’altezza”, “non ce la farò mai”, ecc.?
Nella maggior parte dei casi … tu puoi farlo… e prima o poi puoi ottenerlo!
Se ci credi, tu puoi farlo eccome!
Voglio motivarti con questo video straordinario: è la storia del musicista Tony Melendez.
Su quale base ci diciamo queste affermazioni limitanti che non hanno alcuna fondatezza?
Su alcuni episodi della nostra esperienza?(Sono solo alcuni episodi in un certo periodo di vita che non fanno una verità);
Su quello che ci hanno detto alcune persone?(Eppure le storie delle persone di successo sono coloro a cui era stato detto che non sarebbero riusciti);
Su bassa autostima?(Se non credi di poter fare una cosa, stai sicuro che non ce la farai, perché non farai nessuna azione e non otterrai risultati);
Ci hai mai provato almeno una volta?(I film mentali non portano a nulla! Serve l’azione);
Ci hai provato, ma non sei riuscito?(Edison fece più di 10000 tentativi prima di ottenere la lampadina che desiderava).
Nella maggior parte dei casi è dovuto a convinzioni o credenze limitanti che si sono formate nel nostro cervello tramite connessioni neuronali che necessitano di essere cambiate sostituendole con altre.
In altri casi occorre lavorare su piani diversi (aurico, astrale, ecc.) da quello puramente fisico (memorie cellulari) o connessioni neuronali, ecc.
Come cambierebbe la tua realtà, se cambiassero le tue convinzioni?
Te lo sei mai chiesto?
Per favore non ditemi “non posso, non posso”, non ditemelo mai…
perché tu, sì tu, puoi fare così tanto di più.
Alzati e di’: io desidero, io posso, io voglio fare qualcosa per andare avanti…
c’è tutto un mondo lì fuori che sta aspettando che tu dica SÍ.
Tony Melendez
Se sei DAVVERO ALLINEATO con il tuo sogno, come diceva un certo Walt Disney: “Se puoi immaginarlo, tu puoi farlo!”.
Forse la sapeva lunga… perché prima di realizzare il Parco Disney World… ricevette tanti NO!
Pensa come si “mangiarono le mani” dopo… i finanziatori che non credettero in lui…
TU PUOI FARLO… CREDI IN TE!
Albert Einstein non parlò fino a 4 anni, non seppe leggere fino a 7 anni, venne definito “mentalmente tardo” e non fu ammesso al politecnico di Zurigo!
quante volte è capitato di avere paura di sentirsi inadeguati?
Al di là del fatto che si tratta di una convinzione limitante che non porta a nulla, spesso tale convinzione può nascondere (anche se non sempre) un’altra vera causa…
Ti invito a vedere questo video, tratto dal film Coach Carter (ti consiglio di vederlo).
La paura di sentirsi inadeguati non ti fa avere risultati!
Mi sono accorto in effetti personalmente od osservando ed ascoltando altre persone, che spesso la paura di sentirsi inadeguati non è la vera causa della paura, ma ciò che essa può nascondere è quello di mostrare le nostre qualità per paura di mostrarsi grandi di fronte agli altri… quasi come se volessimo nascondere la nostra vera luce per paura di apparire… o forse di non sapere come affrontare il nostro successo (paura del successo).
Ciò che intendo è ben diverso dal fare gli spacconi o dal “darsi delle arie”.
La paura di sentirsi inadeguati impedisce di mostrare la nostra vera luce!
“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati.
La nostra più grande paura è quella di essere potenti aldilà di ogni misura”
Fra le tante cose, parlo anche di questo nel file 3 dell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, mostrandone un esempio della mia infanzia.
Talvolta nei casi più seri, vi è proprio la paura di non essere all’altezza ed in tal caso occorre lavorare sulla propria autostima e sulla percezione di se stessi.
Ed a te, ti è mai capitato di sentirti inadeguato od inadeguata?
Se sì, rifletti… era mancanza di autostima o paura di mostrare la tua vera luce di fronte agli altri?
chi è che non ha mai avuto paura di qualcosa fin da piccolo?
Quale persona adulta, non ha avuto paura di affrontare certe situazioni?
Mi riferisco a situazioni bloccanti che una persona rimanda da tanto tempo, oppure a scelte che vorremmo profondamente prendere e che desideriamo, ma che rappresentano un salto nel buio?
Credo che tutti abbiano vissuto una situazione simile!
Perché tale difficoltà nel vincere le paure?
È normale in quanto la paura rappresenta l’ignoto e si sa, uno dei bisogni primari dell’essere umano è il bisogno di SICUREZZA!
Eppure la soluzione molto spesso risiede proprio nelle personali paure!
Vincere le paure, permette l’evoluzione personale!
Con evoluzione non mi riferisco al termine in stile “Darwiniano”.
Sembra strana questa affermazione, ma spesso vincere le paure personali (tutti le hanno), permette la propria evoluzione nel senso di crescita. Ovviamente non mi riferisco al fatto di affrontare un leone affamato!
Con vincere le paure, mi riferisco all’affrontare persone, situazioni o scelte che ci bloccano verso ciò che desideriamo per la realizzazione dei propri sogni (ad es. la timidezza per ottenere una situazione sentimentale appagante, il rimandare una scelta in cui crediamo di cui però non vediamo tutta la strada definita a priori, credere in ciò in cui crediamo nonostante gli altri non ci credano, ecc.).
Vincere le paure od una paura, crea nuove connessioni neuronali (rimuovendo le vecchie)… e quella situazione che non conoscevo prima, diventerà comunque familiare dopo.
Spesso cosa blocca?
L’aspettiva e la paura di non ottenere risultati.
Eppure…
Per vincere le paure, serve l’azione!
“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire
Il trucco è AGIRE e non avere aspettative sui risultati (potranno essere positivi o meno… ma la cosa più importante è credere comunque a quello che vogliamo raggiungere)…
ma AGENDO, a livello personale ci sarà una crescita notevole perché non RISTAGNERAI PIU’ IN QUELLA SITUAZIONE BLOCCANTE!
Continuare a farsi film mentali senza agire, ti darà risultati?
NO GARANTITO!
AGENDO invece, noterai una grande differenza della percezione di TE... senza contare che quando affronterai una situazione analoga, il tuo livello emotivo o blocco energetico, (a causa di queste nuove connessioni neuronali) sarà scemato notevolmente!
Ti suggerisco di ascoltare il file audio numero 6 di “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, dove descrivo alcune tecniche da cui partire.
quanto possono essere importanti le credenze dei bambini, per influenzare poi i disagi emotivi e fisici quando saranno adulti?
Per rispondere a questa domanda, voglio raccontare alcuni spunti interessanti che sono venuti fuori durante varie “chiaccherate” a casa del mio amico Bruno Zanaboni, autore del libro “EFT per Bambini”.
EFT per Bambini affronta molto bene le cause dei disagi dei bambini
Mi piace molto la metafora delle “scritte sui muri” che usa Bruno e ti riporto un estratto di una bella intervista alla Stampa
«La mente del bambino è come un foglio di carta perfettamente immacolato sul quale scrivere. La penna è nelle mani dei genitori, degli educatori, siano essi maestri o religiosi, delle persone che il bambino incontra nel suo cammino di vita, dei cartoni animati e programmi televisivi che vede. Quel foglio di carta bianco rappresenta i muri della nostra mente. Quando siamo piccini su questi muri non vi è scritto nulla.
Poi, i nostri genitori e tutte le altre variabili che ho citato, iniziano a scrivere ciò che ritengono sia giusto o sbagliato, vero o non vero, possibile o impossibile, trasferendo tutte le credenze che, al tempo in cui erano bambini, sono state trasmesse loro da genitori, maestri… Tutto ciò che viene scritto è considerato dal bambino come assoluta e unica verità. Ecco che inizia a prendere corpo un vero e proprio sistema di convinzioni».
È evidente che se agiamo in tenera età su tali scritte sui muri, possiamo metaforicamente usare una gomma da lapis, ma è altrettanto vero che se tali scritte sui muri diventano talmente radicate (accumulandosi nel corso degli anni) e sovrapposte ad altre convinzioni (sia negative che positive) … si capisce quanto sia molto più complicato ripulire tali credenze negative che tendono a limitare la persona!
Spesso come esperienza, mi sono accorto che molte credenze sono collegate a cascata!
La bella notizia è che si può sciogliere tali scritte sui muri limitanti!
EFT per bambini lavora sulle SCRITTE SUI MURI infantili e di riflesso, sui genitori e gli educatori
Le parole usate hanno un’importanza notevole, al punto che vi sono molti casi in cui spesso molte guarigioni dei genitori, hanno curato anche i bambini (e viceversa)… come esprime anche la dottoressa Gabriella Mereu nell’ottimo libricino “La Terapia Verbale”.
Quindi occhio a cosa diciamo, perchè frasi come: “Sei uno stupido. Tua sorella è meglio di te. Non combinerai mai niente, ecc”… hanno un impatto notevole a livello subconscio del bambino (o delle persone adulte in genere).
Aggiungo io, che le cellule umane del corpo dopo circa un anno sono totalmente rinnovate… eppure certe malattie importanti continuano a persistere…
Perchè?
Le cellule hanno una memoria(memoria cellulare) che si trasmette alle cellule successive durante il rinnovamento!
È fondamentale interrompere tale memorie negative, sostituendone con altre memorie benefiche e salutari!
Le emozioni negative che possono causare disturbi o disagi nei bambini si sono verificate sicuramente in un tempo relativamente breve, a differenza degli adulti, in cui si accumulano nel corso di molti anni.
Voglio raccontare alcuni aspetti ed un episodio interessante che Bruno mi ha raccontato (e che mi ha autorizzato a pubblicare), riguardo ciò che ha notato durante l’esperienza nel corso delle sue sedute:
molti disagi sono rapportati chiaramente all’età, ed in particolare, nei bambini molti malesseri sono dovuti al DOVER fare qualcosa che a loro non piace(studiare cose che non interessano, fare cose o comportarsi in un certo modo per far piacere ai genitori, ecc.);
una notte il figlio Roberto di Bruno, si agitava continuamente e tendeva ad essere caldo (e per esperienza Bruno, sa che di solito ciò è il preludio alla febbre del figlio il giorno dopo). Sveglio per l’agitarsi del figlio durante la notte, Bruno cerca di capire a cosa sia dovuto tale malessere… sorprendemente Roberto aveva somatizzato una frase detta al catechismo il giorno prima: “Nella vita si nasce, si cresce, ci si nutre, si sbaglia, ci si ammala e si muore!”
… alla grazie del messaggio positivo! Fatto sta che ripulita questa somatizzazione con EFT, Roberto il giorno dopo non ha avuto la febbre… a differenza di altre volte!
EFT per bambini mira a sgretolare le cause delle scritte sui muri negative
Voglio mostrarti anche questi due video (ti suggerisco di alzare il volume):
Nel secondo video si parla fra le altre cose, anche di un “problemino” comune ai bambini…
Mi auguro che tutto ciò possa dare qualche spunto di riflessione utile.
ogni persona vede la realtà secondo i propri filtri in base alle proprie esperienze, a ciò che gli è stato detto dai genitori, dai familiari, ecc… e che dire delle credenze collettive e del loro potere?
Che peso possono avere le credenze collettive che ci inculcano la società, la cultura, le religioni, la scienza, ecc.?
Le credenze collettive hanno un impatto sul tuo modo di pensare e di agire!
Siamo stati abituati a credere di essere vittima dei nostri geni e che il nostro patrimonio genetico determinasse la nostra vita. Il biologo Bruce Lipton, mostra come le scoperte inoppugnabili dell’ultimo secolo dimostrano invece che i geni stessi sono controllati dalle NOSTRE PERCEZIONI DELL’AMBIENTE che ci circonda!
Come ricercatore scientifico, dico ad esempio che la Scienza (considerata esatta), proprio per il fatto di essere in continua evoluzione… è per assurdo, in realtà un qualcosa di veramente INCERTO!
Non è raro che scoperte scientifiche successive SMENTISCANO le precedenti (che sono state considerate vere per anni)!
Quindi dove sta tutta questa esattezza della Scienza?
Inoltre molte assunzioni scientifiche si basano solo su SPERIMENTAZIONE EMPIRICA, dove IL CONCETTO DI ESATTO È RELATIVO, in quanto è sufficiente un solo controesempio per smontare tutto!
Certi pilastri considerati VERITÀ ASSOLUTA dalla Scienza (in realtà poi rivelatesi errati), possono condizionare le ricerche future. Lo scienziato di fronte a nuovi risultati inspiegabili (e contrastanti con le assunzioni precedenti) può trovarsi di fronte ad un vero e proprio DILEMMA:
continuare a considerare come vere, LE PRECEDENTI ASSUNTE VERITÀ di altri su cui basarsi;
oppure avventurarsi verso nuove strade senza avere alcun riferimento (rischiando anche di essere deriso)?
A proposito del dilemma espresso in questo terzo punto, puoi trovare un video interessante di uno scienziato italiano nel percorso “La Via dei Sogni”.
“Ogni verità attraversa tre fasi. Prima viene ridicolizzata. Poi incontra una violenta opposizione. Infine viene accettata come palese”.
Arthur Schopenhauer
Le credenze collettive condizionano l’umanità!
Di credenze collettive celebri ed errate, se ne potrebbe elencare fino all’infinito…
Un esempio curioso è quello per cui secondo “i luminari” dello scorso secolo, non era considerato possibile per un essere umano, correre il miglio entro i 4 minuti.
Si pensava che il cuore per uno sforzo del genere sarebbe esploso!
Per anni nessun atleta era riuscito nell’impresa… e lo credo bene!
L’atleta inglese Roger Bannister, dopo vari tentativi, nel 1954 riuscì ad abbattere questo limite!
Già di per se l’abbattimento di questo record, è straordinario se si pensa a quali convinzioni potenzianti dovesse avere questo atleta, per andare contro la morte certa secondo quanto per l’umanità era considerato impossibile!
Ciò che è ancor più sorprendente è che dopo questo record, nello stesso anno altri 37 atleti superarono questo limite dei 4 minuti, e nei tre anni successivi circa altri trecento atleti riuscirono nell’impresa!
Non era mai avvenuto niente di simile nella storia dello sport!
Roger Bannister aveva abbattuto una credenza collettiva per dare certezze ad altri!
Quali credenze collettive ti stanno limitando?
Adesso ci ridiamo…
ma immaginatevi i marinai che seguirono Cristoforo Colombo, quanto fossero stati davvero felici di sapere che durante il loro viaggio sarebbero caduti nel vuoto dello spazio!
Eppure la credenza collettiva era che la terra fosse piatta!
Quante “terre piatte” personali o credenze collettive limitanti abbiamo riguardo le proprie potenzialità?
ti sarà capitato qualche volta di trovarti in situazioni dove avevi la sensazione di non avere il controllo e ti sentivi a disagio. Magari in un ambiente con persone sconosciute, in luoghi od ambienti nuovi od in generale qualcosa di cui non avevi la più pallida idea dove saresti andato od andata a parare. Ebbene eri in una situazione fuori dalla tua zona di comfort!
Oppure sapevi che avresti dovuto affrontare una situazione nuova e chissà quanti filmini mentali disastrosi ti sarai fatto o fatta in proposito prima di vivere quel senso di ignoto!
Ho indovinato?
Uscire dalla zona di comfort è la vera via evolutiva al miglioramento ed al benessere emotivo!
La zona di comfort rappresenta come una bolla in cui viviamo e dove ci sentiamo a nostro agio (con situazioni avvenimenti, abitudini, persone, ecc. che conosciamo). Fuori della zona di comfort, vi è lnvece l’ignoto, e si sa a noi umani, l’ignoto fa paura, perchè ci vengono a mancare le nostre sicurezze.
Spesso continuiamo a vivere o mantenere amicizie, relazioni o lavori che non ci fanno stare bene, e per la paura dell’ignoto o dell’incognito o di cosa dovremo affrontare in altre situazioni, continuiamo a mantenerle.
O spesso ancor peggio, non agiamo per realizzare cosa desideriamo per paure limitanti o di non riuscire a meritarlo o per paura di chissà quali ostacoli.
La paura ci blocca ed ecco che allora rimaniamo bloccati nell’abitudine e nella mediocrità per paura di non essere all’altezza!
Fuori dalla zona di comfort rappresenta la vera ricchezza per una vita appagante e vissuta.
Perchè vale allora la pena affrontare situazioni nuove, se inizialmente ciò ci fa stare emotivamente a disagio?
Ti è mai capitato che non volevi uscire, o conoscere delle persone nuove per pigrizia, paura o timidezza (immaginandoti chissà quali situazioni negative su cosa dire o fare) e poi invece hai vissuto una serata o giornata fantastica?
Conosci persone che hanno avuto paura di cambiare un lavoro assurdo che non dava loro soddisfazioni e per paura di non trovare qualcosa che evidenziasse le loro potenzialità o qualità, hanno continuato in quella loro mediocrità quotidiana?
Oppure ti è mai capitato di continuare a frequentare persone non in sintonia con te per paura di restare solo o sola?
Oppure a chi non è capitato di non poter fare la vacanza che desiderava (per paura di stare da solo) e si sei adattato ad altro pur di stare in compagnia?
Quante volte avresti voluto realizzare quella cosa, ma non hai mai avuto il coraggio di crederci?
Potrei fare una sfilza di esempi fino all’anno prossimo… ma credo che avrai capito il concetto.
Uscire dalla zona di comfort, significa affrontare sì, le nostre paure, ma anche permettere il fluire di cosa vogliamo cambiare e migliorare nella nostra vita. Significa permettere ai nostri sogni di realizzarsi!
TI chiederai… “Giulio, ma se esco dalla zona di comfort e non ottengo dei risultati migliori”?
Questa è solo un’altra paura mentale di cui parleremo.
Nell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, parleremo di come l’uscire dalla zona di comfort, permette di sviluppare nuove connessioni sinaptiche a livello cerebrale.
Infatti cosa accade? Quelle situazioni ignote diventeranno note e quindi arricchiranno le tue esperienze e conoscenze, formando altre connessioni sinaptiche, permettendoti di agire in maniera diversa rispetto ad altre situazioni.
Forza e coraggio, esci dalla zona di comfort e credi alla realizzazione dei tuoi sogni!
Ogni giorno sei l’unico responsabile della tua vita!
In un prossimo articolo vi parlerò di una mia nuova recente esperienza fuori dalla zona di comfort, che non avevo mai avuto il coraggio di provare da molti anni.
quante volte spesso capita che una persona si trovi a fare cose che non gli piacciono e spesso si adatta a farle per paura di non riuscire a raggiungere ciò che invece vuole o perchè si fa condizionare dal giudizio avverso delle persone, fino a farsi scoraggiare?
Perchè non crederci fino in fondo allora?
Se credi fortemente in qualcosa, proteggi il sogno!
A proposito del giudizio degli altri,… vi è una bellissima frase in una scena del film “Alla ricerca della felicità” in cui Willy Smith interpreta la parte di un padre che dice al proprio figlio: “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa”… “Se hai un sogno tu lo devi proteggere”.
Le persone che credono fortemente in ciò che credono, prendono decisioni velocemente e cambiano lentamente le loro convinzioni, a differenza di coloro che non credono nei loro sogni, che prendono decisioni lentamente (rimandando continuamente per aspettare il momento perfetto che non arriverà mai) e spesso di fronte agli ostacoli cambiano continuamente i loro obiettivi.
Un sogno lo devi proteggere e difendere, perchè rappresenta la parte più vera e profonda di TE.
In questa notte in cui mi trovo a scrivere queste parole a Raleigh nella North Carolina, voglio chiederti:
Come ti farebbe sentire, non dare ascolto alla parte più profonda e vera di TE, facendo ciò che non vuoi?
Appagato e completo?
Come ti sentiresti invece se tu ottenessi ciò che vuoi e ciò che hai sempre desiderato?
se ricordi, avevamo parlato nella parte 2 di Guardare oltre le apparenze, che i bambini nella loro purezza non hanno tutte le zavorre che acquisiamo mentre cresciamo.
Guardare oltre le apparenze è un passo per tornare bambini!
Per farti capire il concetto, se osservi la figura sopra, il cerchio esterno (blu scuro) è lo spazio espanso della nostra essenza vitale di quando siamo bambini, mentre il cerchio interno (celeste) più piccolo è quello che otteniamo quando diventiamo adulti!
Una bella differenza, non c’è che dire!
Eppure molte guarigioni impensabili per la medicina o per la scienza, avvengono proprio quando un adulto, riesce a perdonare o risolvere conflitti del bambino che è in lui … e che è in ognuno di noi!
All’esterno dello spazio della nostra essenza vitale, vi è quella zona atemporale che gli antichi chiamavano zona divina o Regno dei Cieli. Da qui, a causa di questo venir meno dell’espansione spontanea verso l’infinito o verso gli altri, … capirai “probabilmente” in maniera più chiara, (senza ovviamente voler turbare le tue credenze più o meno religiose… e ci mancherebbe), … la frase dei Vangeli: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” .
Allora a questo punto, c’è qualcosa che non torna …
Gli adulti sono i bambini che diventano grandi ed invece lo spazio dell’essenza vitale di un adulto è ridotto… come mai?
Semplice… man mano che cresciamo … il nostro spazio di essenza vitale “pura”, si riduce a causa di tutti i condizionamenti, le convinzioni, i giudizi, ecc., e
da grandi perdiamo la spontaneità originaria e quella capacità di guardare oltre le apparenze dei fattori esterni!
Il primo pezzo della nostra spontaneità che perdiamo, è proprio quando domandiamo qualcosa ad un adulto fino a metterlo in crisi (ad esempio: “Babbo perchè continui a fare quel lavoro, se non ti piace?”)… ed il genitore od adulto, spesso non vuole rispondere od in alcuni casi non sa rispondere; di conseguenza, il bambino percepisce la sofferenza dell’adulto e non ripeterà più quella domanda per non generargli ulteriore sofferenza…
da qui si originerà un primo condizionamento emotivo nel bambino.
Successivamente quello che viene detto od insegnato dai genitori o parenti (secondo le loro credenze, convinzioni e paure), nei primi 6 o 7 anni di vita del bambino, faranno il resto.
Anche le personali esperienze di vita vissute del bambino crescendo, assieme ai condizionamenti culturali e sociali, cominceranno a togliere pezzi all’essenza vitale del bambino, riducendone notevolmente il suo spazio e la sua VERA essenza spontanea.
Persino la scuola risulterà un’esperienza terribile… perchè il bambino si aspetterà di poter fare tante domande per imparare molto a causa della sua curiosità, ed invece le domande le farà l’insegnante sulle cose che lei o lui sa e pretende … e che spesso non sono granché.
Da qui la figura sotto illustrante l’essenza finale ridotta del bambino man mano che diventa adulto, circondata da un groviglio di condizionamenti, preoccupazioni e paure, da cui poi l’adulto stesso, trova difficoltà ad uscire.
Alla fine, la vita di un adulto non riesce a decollare in quanto egli non riesce più ad uscire da quella boscaglia di credenze limitanti che lo circondano … a meno che … non riesca realmente ad abbattere le sue credenze e convinzioni … o per qualche motivo, … riesca a seguire la via (ricca di perfette sincronicità: al posto giusto ed al momento giusto) che il suo Angelo vorrà indicarli (il percorso in rosso nella figura sopra).
ed a tal proposito, voglio consigliarti un interessante video (+ libro) di Igor Sibaldi - “Istruzioni per gli Angeli” (di circa 2 ore), in cui vengono dati dei consigli pratici interessanti. Molto bello e da sperimentare, è il metodo dei 101 desideri, per cominciare ad intraprendere il proprio cammino evolutivo e pratico alla scoperta di se stessi ed alla scoperta e realizzazione dei propri desideri, le proprie aspettative od i propri sogni dell’infanzia.
Ti accorgerai, che questi 101 desideri non saranno affatto banali e se ti applicherai davvero, tireranno fuori molti aspetti profondi di te!
Prima di concludere, voglio lasciarti con queste domande IMPORTANTI:
- Cosa accadrebbe se tu potessi vedere negli altri sempre il bambino o la bambina che è in loro?
- Non credi che forse quel bambino o bambina che è negli altri, possa aver subito brutte esperienze e condizionamenti crescendo…?
- Cosa accadrebbe invece, se tu potessi parlare al bambino che è in te, coccolandolo e proteggendolo?
- Non credi che accetteremmo i nostri errori passati e paure, per quello che siamo e per le risorse emotive che avevamo a disposizione in quel momento?
… ti lascio riflettere.
Nella parte 4 di Guardare oltre le apparenze, parleremo di sincronicità e di come saper osservare i segni impercettibili del destino.
quante volte vengono dati dei giudizi affrettati su persone o su situazioni che poi alla fine si rivelano infondate? Eppure il giudizio degli altri è una delle cose più sentite e limitanti per una persona.
Guardare oltre le apparenze, significa Osservare senza giudicare!
Voglio proporti un paio di video divertenti che ti possano far capire come a volte in certe situazioni è importante non giudicare dalle apparenze, in quanto potremmo prendere dei veri e propri abbagli!
(I video sono inglese, ma sono di immediata comprensione):
Eppure nella grande maggioranza dei casi limitiamo i nostri comportamenti spontanei per la paura del giudizio degli altri o per condizionamenti sociali e culturali inculcateci!
E se ci pensi bene, ciò è davvero assurdo!
Saper guardare oltre le apparenze o non giudicare dalle apparenze, è una qualità che avevamo da bambini!
Crescendo abbiamo aggiunto tanta di quella zavorra e tante di quelle limitazioni, da inscatolare e ridurre la parte più pura di noi!
Ne parleremo nella terza parte di questa serie, quando ti indicherò una risorsa che io ho trovato molto interessante!
Ciao, certi simboli hanno condizionato le credenze per secoli dell’umanità: la mela è uno di questi. Nella tradizione ebraico-cristiana il melo è il classico l’albero del bene e del male di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, nella mitologia scandinava la mela è il cibo degli dei. La mela d’oro scatena la guerra di Troia, il [...]
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