~ Paura o Amore?

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Ciao,

si dice che i pensieri e le azioni umane si basano sulla paura o sull’amore: non c’è altra motivazione che non derivi da queste due.

Paura o amore, sono due estremi, due parole del linguaggio dell’anima.

Due versioni diverse o variazioni dello stesso tema.

Eppure in “Donnie Darko”, un film esoterico fantascientifico del 2001, il protagonista non era tanto d’accordo! :-)

Comprensibile il fatto, che la natura umana è talmente complicata, da sembrare quasi inverosimile una schematizzazione in due sole categorie estreme di emozioni: paura e amore.

La paura è l’energia che limita, nasconde, danneggia e non fa esprimere la vera purezza di se stessi. (Ti sarai accorto, che quando hai paura, i tuoi movimenti non sono naturali ed i muscoli sono contratti).

L’amore è invece l’energia risanatrice che ci espande e ci apre al mondo ed agli altri, donandoci quella sensazione di pace e di pienezza del nostro vero sé. (Avrai notato che in tali situazioni, la tua postura cambia notevolmente e le spalle ed il petto, si aprono in modo più naturale).

Difficile dire quale sia il confine di ciò…

però posso dire che nella mia esperienza durante le sedute, usando ad esempio la tecnica The Journey sulle persone, accade praticamente sempre, che un’emozione negativa iniziale (legata ad un ricordo passato), tende a trasformarsi in un’altra emozione negativa (andando al cuore del problema)…

in questa trasformazione si scava cercando cosa vi è sotto quell’emozione (spesso un’altra emozione legata ad un ricordo), e da questa nuova emozione … si continua ad esplorare…

…fino a quando, e qua sta l’incredibile (a mio parere)… 8O

arriviamo a trasformormare tali emozioni represse, verso un senso di espansione, fino a manifestarsi nella persona come un senso di vastità, immensità, pura essenza, amore puro!

E’ in questo stato (dopo il perdono), che avvengono le guarigioni inspiegabili!

 

Se riguardo indietro con lucidità certi comportamenti passati non positivi o certe scelte non prese… mi accorgo che come radice, essi avevano una causa di base: la paura!

Sperimentando sulle persone, la paura può essere dovuta a tanti fattori, come la paura di sbagliare, la paura di non essere all’altezza, la paura del giudizio degli altri, ecc. In pratica, la paura condiziona in varie forme i comportamenti di molte persone. :-(

Paura o amore, determinano i comportamenti in un senso o nel suo opposto.

E’ interessante ad esempio come anche Neale Donald Walsch nei suoi libri “Conversazioni con Dio”, dica che “Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull’amore o sulla paura, (e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi)”.

Ovviamente non posso sapere se tali parole, derivino realmente da Dio,… :-)

magari prima di leggere i libri, puoi vedere il film “Conversations with God” (in italiano) e vedere se risuona qualche corda della tua anima… (credo di sì…) ;-)

…ciò che posso dire invece, è che paura e amore non rappresenteranno un interruttore binario (on/off), ma influenzano in maniera importante (nel loro mix), le emozioni ed i comportamenti umani; ad esempio la gelosia, ha alla base la paura di perdere la persona amata, a causa del grande amore provato per essa.

Un grande abbraccio,

Giulio

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* Comunichi senza cambiare il tuo stato emotivo?

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Ciao,

voglio porti una domanda:

sei una persona che di solito comunica senza cambiare il suo stato emotivo?

Potrà sembrare un domanda banale, ma vorrei che tu ci rifletta realmente con calma… prenditi tutto il tempo necessario e ripensa a qualche occasione passata…

Comunicare con integrità è fondamentale nei rapporti sociali o nelle relazioni instaurate affinché queste risultino più vere… senza contare che allo stesso tempo anche noi stessi, saremo percepiti per quello che siamo realmente… senza tante maschere inutili.

Nell’articolo precedente avevamo anche parlato del fatto che apprezzare se stessi o se stesse (con i propri difetti e qualità), è importante per essere meno influenzabili dai giudizi e dai fattori esterni dovuti alle altre persone… anche se non è sempre facile, lo so.

Allora capovolgendo la domanda…

può un cambiamento del tuo stato emotivo alterare il modo in cui comunichi con gli altri?

Ovvero, se da uno stato di tranquillità emotiva, passi ad uno stato di agitazione… questo influisce anche su come ti relazioni agli altri in quel preciso momento? In pratica continui a mantenere una comunicazione integra senza alterazioni?

Forse riflettendo su quanto letto, avrai capito che questi due aspetti: comunicazione e stato emotivo… inevitabilmente, sono strettamente collegati. La società di oggi è piena di esempi… basta osservare con attenzione la realtà quotidiana. :-(

Spesso avviene anche il contrario… alteriamo noi la nostra comunicazione (anche non verbale) per evitare (o per paura) di alterare il nostro stato emotivo in un modo a noi poco graditodovuto ad un qualcosa od un valore per noi importante che tocca le nostre corde emotive.

 

Per farti capire meglio, voglio farti un semplice esempio legato ad un episodio di diversi anni fa … che a posteriori mi ha fatto riflettere molto … si tratta ovviamente solo di un esempio.

Passavo sempre da un semaforo per tornare a casa e vi era un lavavetri molto insistente, che nonostante il mio dissenso gestuale con la mano, iniziava comunque a lavare ed imbrattare i vetri della mia auto.

Non che abbia nulla contro i lavavetri (e ci mancherebbe)… :-)

era solo il comportamento di quel ragazzo che mi faceva arrabbiare alterando il mio stato emotivo…

Cosa accadeva infatti le volte successive che dovevo passare da quel semaforo?

Per non destare l’attenzione, fingevo di guardare da un’altra parte, facevo finta di avere avuto una giornataccia rimanendo imbronciato… mi agitavo nei peggiori gesti per evitare di farmi imbrattare i vetri, ma non serviva a nulla! :-)

Ammetto che la cosa mi dava molto fastidio! :oops:

Dopo un po’ di tempo ho capito che in realtà, l’alterazione del mio stato emotivo non era dovuta tanto alla persona specifica (per quanto insolente potesse essere)… ma al fatto che la gentilezza ed il rispetto, sono valori importanti per me!

In pratica, il mio stato emotivo si alterava a causa del fatto che inconsciamente quei due valori non erano tenuti in considerazione, e ciò era come se non fosse tenuta in considerazione una parte di me (con cui mi identificavo)!

Sembrerà eccessivo quanto detto, ma una volta capito questo concetto… risulterà più facile capire che una connessione profonda con una persona, avviene proprio se si ha maggiore convergenza di elementi e valori al livello con cui le persone identificano se stesse.

Dopo qualche anno riflettendoci, ho capito quanto fosse importante esprimere con chiarezza i nostri intenti quando sentiamo di doverlo fare… in quanto ho notato che comunicando con integrità, il proprio stato emotivo… viene molto meno alterato, perchè è un po’ come se il nostro subconscio o quella parte più profonda di noi, fosse in pace con se stessa per quello che ha comunicato con verità e sincerità!

Viceversa se non esprimiamo quello che sentiamo realmente, il nostro stato emotivo ne risentirà maggiormente.

Ti consiglio  di sperimentare. ;-)

Per tornare all’esempio del lavavetri (è solo un esempio ovviamente)… un buon caso di comunicazione integra potrebbe essere:  ”Ciao potresti darmi una pulita al vetro?” (questo nel caso tu lo desideri… altrimenti nel caso tu non lo voglia)… ”Ciao, oggi non desidero lavare i vetri“… e nel caso di sua insistenza… ”Mi spiace tanto, anche se lo fai, non ho monete per pagarti.“… senza tanti giri di parole od alterazioni del proprio stato! :-)

Questa sincerità mista ad educazione e rispetto altrui, ti accorgerai che alla lunga verrà apprezzata… anche se spesso la comunicazione è legata in genere anche alle aspettative che una persona ha riguardo ad un’altra.

Abbiamo fatto questo esempio, ma puoi trovare tanti esempi più importanti osservando la realtà quotidiana, nella comunicazione fra persone… ti consiglio di osservare…

ovvero fin che rimaniamo ad un livello superficiale nella comunicazione con un’altra persona (e non è detto che sia solo verbale), non ci sono problemi…

il punto cruciale è quando arriviamo a toccare dei livelli che toccano i valori con cui si identifica l’altra persona: se questi sono in disaccordo, avviene un conflitto!

Se invece vi è un disaccordo ad un livello superficiale di comunicazione (ad es. sul tempo che farà domani), in genere le persone non si sentono coinvolte più di tanto.

Questo concetto viene spiegato molto bene con semplici concetti di base, nell’interessante DVD “Comunicazione: il Segreto per Creare Relazioni di Successo”.

Ti invito ancora a riflettere e trovare una tua risposta alla domanda iniziale. :-)

Un abbraccio,

Giulio

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* Il mistero dell’Enneagramma

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Ciao,

non so se ne hai mai sentito parlare…

a proposito di un diagramma o simbolo strano e misterioso…

l’Enneagramma!

Un sistema dalle origini sconosciute (anche se alcuni lo fanno risalire al tempo dei Sufi). Probabilmente di origini esoteriche (che merita quindi rispetto, ma anche attenzione in quanto legato alla verità occulta dal significato nascosto).

Un mistero l’enneagramma, che

permette di capire se stessi e gli altri.

L’enneagramma rappresenta i nove volti della personalità e la sua diffusione in Europa riguardo al suo significato è dovuta a Georges Ivanovic Gurdjieff nella prima metà del 1900.

Un mistero fra simboli geometrici e numerologia:

un simbolo formato da un cerchio, suddiviso in nove parti uguali numerate da 1 a 9 (da qui il nome) e costruito in modo particolare: un triangolo equilatero con vertici nei punti 3, 6 e 9 più l’unione degli altri punti derivanti da un calcolo molto semplice:

ovvero dividendo il numero 1 per 7 si ottiene 0,142857142857…, numero periodico di periodo 142857.

Infatti i punti restanti da collegare sono proprio questi sei numeri in quella sequenza precisa.

Un simbolo chiamato legge del Nove considerata come fusione della legge del sette (legge che governa la progressione di tutti i “processi”) con la legge del tre (principio della morale della religione stessa).

Apparentemente l’enneagramma, appare come qualcosa di non proprio casuale…

ogni punto numerato sul cerchio (od ennegramma tipo), rappresenta una personalità (per dirla in termini moderni):

  1. Perfezionista
  2. Altruista
  3. Manager
  4. Romantico
  5. Eremita
  6. Scettico
  7. Artista
  8. Capo
  9. Diplomatico

Facciamo un gioco… ;-)

non ti spiegherò cosa significano gli ennegramma tipi

scegli uno fra questi nove tipi (senza pensarci tanto) che credi possa identificarti maggiormente… vediamo cosa ti dice il tuo subconscio od il tuo intuito… sono curioso. :mrgreen:

Ti dico subito che nessun tipo di personalità dell’ennegramma è migliore o peggiore di un’altra!

Ognuna di esse ha dei pregi e dei difetti… ma…

ogni personalità dell’ennegramma ha una compulsione!

ovvero un comportamento che si ripete ciclicamente, tipico di quella personalità a cui è difficile resistere… e che

rappresenta l’epressione del proprio Ego!

Una volta individuata la propria tipologia, l’enneagramma permette di capire se stessi ed il motivo di certi comportamenti che tendono a ripetersi e che possono creare dei problemi…

e qui sta il bello… perchè acquisendo consapevolezza di certi comportamenti,

l’enneagramma ti da chiaro segnale su cosa devi lavorare per modificare certi aspetti negativi del tuo carattere ed uscire da quel circolo vizioso.

E’ interessante notare che una personalità in condizione di stress, tende ad assumere le caratteristiche peggiori della personalità successiva a cui è collegato, mentre in condizioni di riposo, tende ad assumere le caratteristiche migliori della personalità che lo precede a cui è collegato (vedi schema sotto).

E’ interessante notare che nella maggioranza dei casi le persone si riconoscono nel proprio tipo dell’enneagramma (una volta individuato), mentre alcuni non si riconosceranno od addirittura fanno fatica ad accettarlo! E’ come se si rifiutassero di vedere i loro difetti.

In questo ultimo caso, questo tipo di persone devono lavorare ancora molto su se stessi, in quanto l’enneagramma indica di aprirsi agli altri cercando di entrare nella loro visione seppur diversa dalla propria.

Altri (come nel mio caso) si possono riconoscere in più di una personalità!

Con mia sorpresa dopo aver conosciuto le caratteristiche di queste nove personalità, mi riconoscevo in  una in particolare, più in molte caratteristiche di altre due! 8O

Pensavo rappresentasse un segno negativo, sintomo di più facciate… AIUTO!!! :?

Invece secondo Gurdjieff no! Anzi è segno positivo di una mentalità flessibile ed aperta al cambiamento…  (pffiuuuiiii… sospiro di sollievo)  :mrgreen:

aggiungo io… probabilmente qualche anno fa (riflettendoci bene) non sarebbe stato proprio così e mi sarei riconosciuto in una sola personalità.

E’ proprio vero si cambia. E questo normalmente (anche se non c’è una regola scritta) … vale per tutti prima o dopo…  ognuno con i suoi tempi, in base alle proprie esperienze.

Obiettivo dell’ennegramma è proprio quello di aprirsi all’ottica delle altre persone (pur mantenendo la nostra identità) e cercando di limare i propri comportamenti compulsivi e cercando di limitare il proprio Ego.

L’enneagramma permette anche di capire i pregi e le debolezze di una personalità.

L’enneagramma è molto utile anche per scoprire la personalità degli altri.

Un video di Vincenzo Fanelli - “Enneagramma, Scopri te Stesso e gli Altri”, spiega benissimo in maniera molto dettagliata le nove personalità nei loro aspetti positivi e negativi. Nel manualetto è contenuto anche un enneagramma test per individuare la propria personalità.

Vengono date anche delle dritte su come individuare la personalità di un interlocutore che abbiamo di fronte. (Serve però pratica ed esperienza).

Questo video di 3 ore, è un buon punto di partenza.

In realtà l’enneagramma è un argomento molto complesso che merita uno studio approfondito per acquisire e sviscerare davvero certi concetti della personalità dell’anima. Spesso il tempo e la pratica assieme all’esperienza sono più efficaci di un enneagramma test.

L’ennegramma abbiamo detto che è indica la strada, su cosa occorre cambiare di noi stessi…

C’è da dire però che ogni persona deve seguire i propri tempi ed i propri ritmi, perchè non è detto che una persona sia pronta a cambiare, se non è arrivato il momento opportuno del suo percorso.

Fra i vari aspetti esoterici dell’enneagramma, è interessante notare che ogni personalità è legata ad uno dei peccati capitali

Come? Ti ricordavi che erano solo sette? :-)

Già… vero. :-)

Capirai meglio quando parleremo ancora dell’Enneagramma. ;-)

A proposito, ti ricordi la personalità che ti avevo fatto scegliere “a pelle”?

Non te la dimenticare, ti sarà utile in seguito quando te la richiederò! ;-)

Un abbraccio,

Giulio

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^ L’influenza della Riprova Sociale (parte 2)

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Ciao,

dopo aver letto la prima parte di questo articolo, hai ancora dei dubbi sull’influenza della riprova sociale?

Hai idea di quanto i comportamenti di una persona possono avere un’influenza potente nei comportamenti inconsci delle altre persone, soprattutto quando si ha a che fare con le folle?

I sentimenti e le emozioni hanno un potere contagioso nella folla perché,

l’uomo è imitatore per natura e nella folla resta in preda all’eccitazione reciproca.

Fenomeno della Ignoranza Collettiva
Fenomeno della Ignoranza Collettiva

 

Il fenomeno dell’imitazione od influenza sociale collettiva è tanto più forte in quelle situazioni nuove e sconcertanti, dove si vengono a creare situazioni in cui non siamo preparati e non esiste un modello di comportamento predefinito, con la conseguente imitazione del comportamento altrui.

Paradossalmente si verrà a creare una dipendenza ciclica dei comportamenti.

L’influenza psicologica è notevole! :-(

 

Ad es. se un uomo si trova sdraiato a terra, ciascuna persona…, non sapendo se l’uomo è a terra perchè ubriaco o perchè ha avuto un malore, resterà confusa… e cercherà di uniformarsi al comportamento delle altre persone che stanno assistendo alla scena.

Paradossalmente A guarda B che non fa niente mentre imita C che sta nel frattempo pensando a cosa fare e guarda A.

Questo viene detto anche fenomeno dell’Ignoranza Collettiva.

E’ già difficile per l’essere umano assumersi delle responsabilità, ma in una situazione del genere, la responsabilità viene diluita fra tutte le altre persone.

Quindi è come dire siamo tutti responsabili, ma nessuno lo è in particolare.

Se vuoi scatenare qualche situazione assurda di imitazione collettiva… basta poco!

Prova ad esempio a far finta di cominciare ad osservare od indicare qualcosa in alto od in basso, con un’aria strana… a seconda dell’emozione che lascerai trasparire… verifica che reazioni stai scatenando o se le persone si soffermano! :-)

Puoi sbizzarrirti in mille modi e scatenare le reazioni più assurde… MI RACCOMANDO USARE CON CAUTELA! :-D

Buona serata,

Giulio

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^ L’influenza della Riprova Sociale (parte 1)

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Ciao,

quante volte ci troviamo a compiere delle azioni su cui vogliamo conferme anche nel comportamento delle altre persone? Ciò è dovuto all’influenza della riprova sociale!

Robert Cialdini (uno dei principali studiosi della psicologia sociale), ha affermato:

“quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualunque idea, tanto più giusta è quell’idea”

Abbiamo bisogno di conferme
Abbiamo bisogno di conferme

 

L’altro giorno, ero bloccato in auto nel mezzo di una fila lunghissima… non vi era possibilità di tornare indietro tranne montando sul tratto di un’aiuola separatrice delle due corsie della strada, per poter fare inversione. Eravamo in fila da circa 15 min., quando improvvisamente una persona ha deciso di fare inversione con la sua auto nell’altra corsia, attraversando l’aiuola… ebbene cosa credete sia accaduto da quell’instante?

Anche altre macchine, hanno cominciato a fare inversione passando sopra l’aiuola!

PAZZESCO! :o

Vuoi un altro esempio di riprova sociale, adatto a questa giornata?

Continuiamo a regalare (e regalarci) la calza piena di dolci ai bambini ed agli adulti, per la festa della Epifania… non che sia un male per carità… :-)

ma…

Quanti di voi sanno perchè?

Eppure la storia della Befana si perde nella notte dei tempi ed addirittura pare abbia origini anche precristiane…

 

BUONA BEFANA! :-)

 

Un abbraccio,

Giulio

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