? Il giudizio degli altri ti limita?

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Ciao,

noi esseri umani siamo davvero strani, perché molti vincoli o limitazioni… derivano da condizionamenti, catene mentali, sociali, culturali, religiosi, od esperenziali, ecc.,

… che ci siamo noi stessi creati. :-(

Il giudizio degli altri è un qualcosa di sottile, ma molto potente che tende a limitare la maggior parte delle persone, impedendole di essere realmente se stesse.

Il giudizio degli altri, ti limita?

Fra i vari 6 bisogni dell’essere umano vi è quello di IMPORTANZA (od approvazione),

e quindi a causa di questo bisogno, la paura del giudizio degli altri (soprattutto per non essere apprezzati)… tende a limitare la nostra vera essenza. :-(

Ad esempio, ci comportiamo o ci vestiamo in certo modo (ben diverso da quello che vorremmo realmente) o diciamo certe cose (che non vogliamo), per non essere giudicati male dalla massa delle persone, dai nostri amici o conoscenti.

Non sto parlando di comportamenti estremi come andare nudo per la città e farsi arrestare (si tratta sempre comunque di un condizionamento sociale e culturale umano) o di ferire gli altri con frasi offensive o trattandole male perchè ci va…

ma al fatto di superare il timore di mostrarsi per quello che siamo realmente. Essere se stessi senza la paura di essere giudicati.

La tipica frase comune è: chissà cosa penseranno di me, i miei amici o le persone?” :-(

Credo che se potessimo sentire davvero cosa pensano tutte le persone o gli amici che ci circondano (anche in buona fede e liberi da pettegolezzi)… non potremmo metterci nemmeno quel paio di scarpe, quel vestito, fare quella cosa, avere certi interessi… e chi più ne ha più ne metta. ;-)

Questo proprio perché non è possibile avere gli stessi gusti, interessi e predisposizioni di ogni altra persona (che in base alle sue credenze ed esperienze è proprio un mondo diverso)! :-)

Il giudizio degli altri è una sottile catena limitante da cui è NECESSARIO liberarsi!

Vi è una divertente storia sul giudizio degli altri, che fa capire quanto sia impossibile piacere a tutti:

Vi era una famiglia che aveva un asino.

Un giorno la famiglia andò al mercato portando l’asino. Il figlio stava in groppa all’asino ed i genitori lo affiancavano a piedi.

Alcuni passanti vedendo la scena dicevano: “Guarda che figlio maleducato! Lui è giovane e preferisce lasciare andare a piedi i genitori più anziani!”.

Allora i genitori per non far sfigurare il figlio, lo fecero scendere dall’asino e sull’asino montò la mamma, mentre il figlio ed il babbo l’affiancavano a piedi.

Altri passanti vedendo la scena dicevano: “Guarda che madre menefreghista! Lascia andare il figlio a piedi e si approfitta di quel pover uomo del marito!”

A quelle parole, anche la madre stufa di quei giudizi scese dall’asino. Al suo posto il marito, decise di salire sull’asino mentre il figlio e la madre lo affiancavano a piedi.

Alcuni passanti allora vedendo quella scena, esclamarono indignati: “Guarda che uomo cafone ed autoritario! Si approfitta persino dei bambini e delle donne!”

Allora il pover uomo pur di non sfigurare di fronte a quei bisbigli maligni, fece salire sull’asino anche il figlio e la moglie.

L’avessero mai fatto!

Coloro che li osservavano durante il loro passaggio esclamavano: “Guarda che famiglia di bestie! Non hanno rispetto neppure degli animali e di quel povero asino! Lo stanno proprio sfiancando!”

Alla fine i tre membri di quella povera famiglia, stufi dei commenti… pur di fare bella figura, decisero di affiancare l’asino a piedi, senza che nessuno vi montasse sopra.

Ma anche quella soluzione non si rivelò particolarmente azzeccata, in quanto coloro che li vedevano passare ridevano sghignazzando fra di loro: “Proprio una famiglia di stolti, hanno un asino per muoversi e non lo usano nemmeno!” :-)

La morale quale è? :-)

Non è compiacendo gli altri che riscopreremo la nostra vera natura e libertà di essere… ma è solo ascoltando e seguendo cosa ci indica il proprio cuore, che ci porterà alla realizzazione dei propri sogni.

Scorrendo la storia dell’umanità, spesso le persone che hanno realizzato sogni grandiosi (e che magari hanno avuto un impatto positivo sulle persone del pianeta Terra)… sono dovuti andati contro corrente… fregandosene delle critiche e del giudizio degli altri.

Più grande sarà il tuo sogno e più dovrai andare contro corrente! ;-)

Per superare la paura del giudizio degli altri spesso occorre lavorare sul piano mentale, ma in alcuni casi difficili anche su piani di altra natura (eterico, emozionale, karmico, ecc.), per risalire davvero fino allo scioglimento della causa!

Questo è solo un antipasto di ciò che potrai trovare nello straordinario sistema innovativo che stiamo preparando.

Buona serata,

Giulio

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! Premiare i buoni comportamenti ed ignorare i comportamenti cattivi

Psicologia dei Comportamenti No Comments »

Ciao,

durante le feste siamo di solito sempre tutti un po’ più buoni ed amorevoli verso gli altri, ma come mantenere questo tutto l’anno? :-)

Un notevole salto di qualità nelle relazioni con gli altri, lo si può ottenere con l’atteggiamento di premiare i buoni comportamenti ed ignorare i comportamenti cattivi!

Incoraggiare o premiare i buoni comportamenti ed ignorare i comportamenti cattivi fa la differenza!

Se guardiamo bene, potremmo sicuramente fare molto meglio per migliorare le nostre relazioni (sentimentali, di amicizia, lavorative, educazione dei figli, ecc.).

Alcuni suggerimenti semplici:

  • EVITARE di fare commenti negativi che tocchino l’IDENTITÀ di una persona (ad es: Sei uno stupido, non vali nulla, sei una incapace), perché altrimenti si rischia la lite pesante fino alla rottura dei rapporti.
  • Se necessario, riferirsi SOLO AI COMPORTAMENTI (negativi) usando AGGETTIVI POSITIVI, eventualmente preceduti da NON (ad es: Il tuo gesto non è stato bello. Potevi fare meglio).
  • Per addolcire il non apprezzamento del gesto o del comportamento, affiancare sempre una CAREZZA VERBALE (ad es: Anche se il tuo gesto non è stato bello, so che sei una brava persona. Potevi fare meglio e so che puoi farlo).

Con il premiare i buoni comportamenti ed ignorare i comportamenti cattivi migliorano i rapporti

Vi sono molti studi sulla tematica e con la tecnica di premiare i buoni comportamenti ed ignorare i comportamenti cattivi, si ottengono notevoli risultati, perché le persone si sentono più comprese e rispettate.

Cosa ben diversa da aggredire verbalmente una persona! ;-)

Non è un caso che molte aziende importanti adottano proprio tale tecnica con i loro dipendenti, così come molti educatori con i loro alunni o genitori con i propri figli.

Ti consiglio di sperimentare, se non lo stai già facendo! :-)

Fammi sapere come va.

Buona notte,

Giulio

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? Perchè uscire dalla zona di comfort?

Abitudini, Convinzioni, Miglioramento, Psicologia dei Comportamenti 3 Comments »

Ciao,

ti sarà capitato qualche volta di trovarti in situazioni dove avevi la sensazione di non avere il controllo e ti sentivi a disagio. Magari in un ambiente con persone sconosciute, in luoghi od ambienti nuovi od in generale qualcosa di cui non avevi la più pallida idea dove saresti andato od andata a parare. Ebbene eri in una situazione fuori dalla tua zona di comfort!

Oppure sapevi che avresti dovuto affrontare una situazione nuova e chissà quanti filmini mentali disastrosi ti sarai fatto o fatta in proposito prima di vivere quel senso di ignoto!

Ho indovinato? :-)

Uscire dalla zona di comfort è la vera via evolutiva al miglioramento ed al benessere emotivo!

La zona di comfort rappresenta come una bolla in cui viviamo e dove ci sentiamo a nostro agio (con situazioni avvenimenti, abitudini, persone, ecc. che conosciamo). Fuori della zona di comfort, vi è lnvece  l’ignoto, e si sa a noi umani, l’ignoto fa paura, perchè ci vengono a mancare le nostre sicurezze.

Spesso continuiamo a vivere o mantenere amicizie, relazioni o lavori che non ci fanno stare bene, e per la paura dell’ignoto o dell’incognito o di cosa dovremo affrontare in altre situazioni, continuiamo a mantenerle.

O spesso ancor peggio, non agiamo per realizzare cosa desideriamo per paure limitanti o di non riuscire a meritarlo o per paura di chissà quali ostacoli.

La paura ci blocca ed ecco che allora rimaniamo bloccati nell’abitudine e nella mediocrità per paura di non essere all’altezza!

Fuori dalla zona di comfort rappresenta la vera ricchezza per una vita appagante e vissuta.

Perchè vale allora la pena affrontare situazioni nuove, se inizialmente ciò ci fa stare emotivamente a disagio?

  • Ti è mai capitato che non volevi uscire, o conoscere delle persone nuove per pigrizia, paura  o timidezza (immaginandoti chissà quali situazioni negative su cosa dire o fare) e poi invece hai vissuto una serata o giornata fantastica?
  • Conosci persone che hanno avuto paura di cambiare un lavoro assurdo che non dava loro soddisfazioni e per paura di non trovare qualcosa che evidenziasse le loro potenzialità o qualità, hanno continuato in quella loro mediocrità quotidiana?
  • Oppure ti è mai capitato di continuare a frequentare persone non in sintonia con te per paura di restare solo o sola?
  • Oppure a chi non è capitato di non poter fare la vacanza che desiderava (per paura di stare da solo) e si sei adattato ad altro pur di stare in compagnia?
  • Quante volte avresti voluto realizzare quella cosa, ma non hai mai avuto il coraggio di crederci?

Potrei fare una sfilza di esempi fino all’anno prossimo… ma credo che avrai capito il concetto. ;-)

Uscire dalla zona di comfort, significa affrontare sì, le nostre paure, ma anche permettere il fluire di cosa vogliamo cambiare e migliorare nella nostra vita.

Significa permettere ai nostri sogni di realizzarsi!

TI chiederai… “Giulio, ma se esco dalla zona di comfort e non ottengo dei risultati migliori”?

Questa è solo un’altra paura mentale di cui parleremo. ;-)

Nell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, parleremo di come l’uscire dalla zona di comfort, permette di sviluppare nuove connessioni sinaptiche a livello cerebrale.

Infatti cosa accade? Quelle situazioni ignote diventeranno note e quindi arricchiranno le tue esperienze e conoscenze, formando altre connessioni sinaptiche, permettendoti di agire in maniera diversa rispetto ad altre situazioni.

Forza e coraggio, esci dalla zona di comfort e credi alla realizzazione dei tuoi sogni!

Ogni giorno sei l’unico responsabile della tua vita!

In un prossimo articolo vi parlerò di una mia nuova recente esperienza fuori dalla zona di comfort, che non avevo mai avuto il coraggio di provare da molti anni.

Un forte abbraccio,

Giulio

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? Cosa sono i conflitti interni?

Psicologia dei Comportamenti 1 Comment »

Ciao,

ti sarà capitato sicuramente nel corso della vita di voler prendere delle decisioni o voler fare qualcosa, ma spesso sei rimasto bloccato o bloccata. Magari c’era anche la voglia di ottenere quel qualcosa, ma nonostante tutto, alcuni dubbi ti hanno bloccato al punto che alla fine non hai fatto nulla. :-(

Questo tipo di situazioni bloccanti è chiamato conflitto interno.

I conflitti interni sono come un tiro alla fune in varie direzioni

A cosa sono dovuti i conflitti?

Quando il cervello, il cuore e la pancia, sono in sintonia di intenti, supportano la “stessa direzione” dell’obiettivo e così otteniamo quello che vogliamo; mentre quando una delle tre parti (a livello energetico intenzionale) sono in disaccordo, siamo in presenza di un conflitto.

Non mi riferisco ovviamente ai tre organi in quanto tali, ma alle loro differenti funzionalità a livello energetico/emotivo/sensazioni.

Vediamo di capirlo meglio:

Il cervello: è la parte responsabile del pensiero ed in base alle proprie credenze limitanti o potenzianti riteniamo di NON poter fare o fare qualcosa. Come esseri umani pensanti, sentiamo sempre la necessità di cercare una spiegazione razionale… e spesso finiamo per farci tante “seghe mentali” inutili. :-(

Il cuore: E’ la parte responsabile dei sentimenti più puri e come tale è la parte che conosce già la giusta risposta fin dall’inizio. Molto spesso sarebbe meglio ascoltare di più “la voce del nostro cuore”.

La pancia: E’ la parte responsabile delle emozioni e dell’istinto (praticamente la nostra guida interiore a livello di sensazioni). E’ quella che in base alle nostre sensazioni emotive ci fa agire istintivamente (“di pancia”) e che ci fa dire ad esempio “lo voglio”.

Non è un caso che dopo forti emozioni provate, la maggior parte delle persone percepisce vari tipi di sensazioni allo stomaco, come forma di scarico di tensioni.

In un conflitto interno, è come se diverse personalità andassero in direzioni diverse, facendoci rimanere bloccati

Quindi non basta desiderare una cosa per riuscire ad ottenerla …

occorre che ciò che sentiamo essere la nostra giusta strada od obiettivo (tramite il cuore), sia in totale sintonia di intenti con le nostre emozioni del desiderio (ci deve far star bene) e sia supportato anche dalle nostre credenze razionali (o convinzioni nel poterlo raggiungere).

Altrimenti, come una delle tre componenti viene a mancare, non riusciremo ad agire nella direzione voluta.

In un altro articolo approfondiremo meglio come sciogliere i conflitti.

Buona giornata,

Giulio

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~ Paura o Amore?

Psicologia dei Comportamenti 4 Comments »

Ciao,

si dice che i pensieri e le azioni umane si basano sulla paura o sull’amore: non c’è altra motivazione che non derivi da queste due.

Paura o amore, sono due estremi, due parole del linguaggio dell’anima.

Due versioni diverse o variazioni dello stesso tema.

Eppure in “Donnie Darko”, un film esoterico fantascientifico del 2001, il protagonista non era tanto d’accordo! :-)

Comprensibile il fatto, che la natura umana è talmente complicata, da sembrare quasi inverosimile una schematizzazione in due sole categorie estreme di emozioni: paura e amore.

La paura è l’energia che limita, nasconde, danneggia e non fa esprimere la vera purezza di se stessi. (Ti sarai accorto, che quando hai paura, i tuoi movimenti non sono naturali ed i muscoli sono contratti).

L’amore è invece l’energia risanatrice che ci espande e ci apre al mondo ed agli altri, donandoci quella sensazione di pace e di pienezza del nostro vero sé. (Avrai notato che in tali situazioni, la tua postura cambia notevolmente e le spalle ed il petto, si aprono in modo più naturale).

Difficile dire quale sia il confine di ciò…

però posso dire che nella mia esperienza durante le sedute, usando ad esempio la tecnica The Journey sulle persone, accade praticamente sempre, che un’emozione negativa iniziale (legata ad un ricordo passato), tende a trasformarsi in un’altra emozione negativa (andando al cuore del problema)…

in questa trasformazione si scava cercando cosa vi è sotto quell’emozione (spesso un’altra emozione legata ad un ricordo), e da questa nuova emozione … si continua ad esplorare…

…fino a quando, e qua sta l’incredibile (a mio parere)… 8O

arriviamo a trasformare tali emozioni represse, verso un senso di espansione, fino a manifestarsi nella persona come un senso di vastità, immensità, pura essenza, amore puro!

E’ in questo stato (dopo il perdono), che avvengono le guarigioni inspiegabili!

Se riguardo indietro con lucidità certi comportamenti passati non positivi o certe scelte non prese… mi accorgo che come radice, essi avevano una causa di base: la paura!

Sperimentando sulle persone, la paura può essere dovuta a tanti fattori, come la paura di sbagliare, la paura di non essere all’altezza, la paura del giudizio degli altri, ecc. In pratica, la paura condiziona in varie forme i comportamenti di molte persone. :-(

Paura o amore, determinano i comportamenti in un senso o nel suo opposto.

E’ interessante ad esempio come anche Neale Donald Walsch nei suoi libri “Conversazioni con Dio”, dica che “Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull’amore o sulla paura, (e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi)”.

Ovviamente non posso sapere se tali parole, derivino realmente da Dio,… :-)

magari prima di leggere i libri, puoi vedere il film “Conversations with God” (in italiano) e vedere se risuona qualche corda della tua anima… (credo di sì…) ;-)

…ciò che posso dire invece, è che paura e amore non rappresenteranno un interruttore binario (on/off), ma influenzano in maniera importante (nel loro mix), le emozioni ed i comportamenti umani;

ad esempio la gelosia, ha alla base la paura di perdere la persona amata, a causa del grande amore provato per essa.

Un grande abbraccio,

Giulio

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* Comunichi senza cambiare il tuo stato emotivo?

Comunicazione, Psicologia dei Comportamenti No Comments »

Ciao,

voglio porti una domanda:

sei una persona che di solito comunica senza cambiare il suo stato emotivo?

Potrà sembrare un domanda banale, ma vorrei che tu ci rifletta realmente con calma… prenditi tutto il tempo necessario e ripensa a qualche occasione passata…

Comunicare con integrità è fondamentale nei rapporti sociali o nelle relazioni instaurate affinché queste risultino più vere… senza contare che allo stesso tempo anche noi stessi, saremo percepiti per quello che siamo realmente… senza tante maschere inutili.

Nell’articolo precedente avevamo anche parlato del fatto che apprezzare se stessi o se stesse (con i propri difetti e qualità), è importante per essere meno influenzabili dai giudizi e dai fattori esterni dovuti alle altre persone… anche se non è sempre facile, lo so.

Allora capovolgendo la domanda…

può un cambiamento del tuo stato emotivo alterare il modo in cui comunichi con gli altri?

Ovvero, se da uno stato di tranquillità emotiva, passi ad uno stato di agitazione… questo influisce anche su come ti relazioni agli altri in quel preciso momento? In pratica continui a mantenere una comunicazione integra senza alterazioni?

Forse riflettendo su quanto letto, avrai capito che questi due aspetti: comunicazione e stato emotivo… inevitabilmente, sono strettamente collegati. La società di oggi è piena di esempi… basta osservare con attenzione la realtà quotidiana. :-(

Spesso avviene anche il contrario… alteriamo noi la nostra comunicazione (anche non verbale) per evitare (o per paura) di alterare il nostro stato emotivo in un modo a noi poco graditodovuto ad un qualcosa od un valore per noi importante che tocca le nostre corde emotive.

 

Per farti capire meglio, voglio farti un semplice esempio legato ad un episodio di diversi anni fa … che a posteriori mi ha fatto riflettere molto … si tratta ovviamente solo di un esempio.

Passavo sempre da un semaforo per tornare a casa e vi era un lavavetri molto insistente, che nonostante il mio dissenso gestuale con la mano, iniziava comunque a lavare ed imbrattare i vetri della mia auto.

Non che abbia nulla contro i lavavetri (e ci mancherebbe)… :-)

era solo il comportamento di quel ragazzo che mi faceva arrabbiare alterando il mio stato emotivo…

Cosa accadeva infatti le volte successive che dovevo passare da quel semaforo?

Per non destare l’attenzione, fingevo di guardare da un’altra parte, facevo finta di avere avuto una giornataccia rimanendo imbronciato… mi agitavo nei peggiori gesti per evitare di farmi imbrattare i vetri, ma non serviva a nulla! :-)

Ammetto che la cosa mi dava molto fastidio! :oops:

Dopo un po’ di tempo ho capito che in realtà, l’alterazione del mio stato emotivo non era dovuta tanto alla persona specifica (per quanto insolente potesse essere)… ma al fatto che la gentilezza ed il rispetto, sono valori importanti per me!

In pratica, il mio stato emotivo si alterava a causa del fatto che inconsciamente quei due valori non erano tenuti in considerazione, e ciò era come se non fosse tenuta in considerazione una parte di me (con cui mi identificavo)!

Sembrerà eccessivo quanto detto, ma una volta capito questo concetto… risulterà più facile capire che una connessione profonda con una persona, avviene proprio se si ha maggiore convergenza di elementi e valori al livello con cui le persone identificano se stesse.

Dopo qualche anno riflettendoci, ho capito quanto fosse importante esprimere con chiarezza i nostri intenti quando sentiamo di doverlo fare… in quanto ho notato che comunicando con integrità, il proprio stato emotivo… viene molto meno alterato, perchè è un po’ come se il nostro subconscio o quella parte più profonda di noi, fosse in pace con se stessa per quello che ha comunicato con verità e sincerità!

Viceversa se non esprimiamo quello che sentiamo realmente, il nostro stato emotivo ne risentirà maggiormente.

Ti consiglio  di sperimentare. ;-)

Per tornare all’esempio del lavavetri (è solo un esempio ovviamente)… un buon caso di comunicazione integra potrebbe essere:  ”Ciao potresti darmi una pulita al vetro?” (questo nel caso tu lo desideri… altrimenti nel caso tu non lo voglia)… ”Ciao, oggi non desidero lavare i vetri“… e nel caso di sua insistenza… ”Mi spiace tanto, anche se lo fai, non ho monete per pagarti.“… senza tanti giri di parole od alterazioni del proprio stato! :-)

Questa sincerità mista ad educazione e rispetto altrui, ti accorgerai che alla lunga verrà apprezzata… anche se spesso la comunicazione è legata in genere anche alle aspettative che una persona ha riguardo ad un’altra.

Abbiamo fatto questo esempio, ma puoi trovare tanti esempi più importanti osservando la realtà quotidiana, nella comunicazione fra persone… ti consiglio di osservare…

ovvero fin che rimaniamo ad un livello superficiale nella comunicazione con un’altra persona (e non è detto che sia solo verbale), non ci sono problemi…

il punto cruciale è quando arriviamo a toccare dei livelli che toccano i valori con cui si identifica l’altra persona: se questi sono in disaccordo, avviene un conflitto!

Se invece vi è un disaccordo ad un livello superficiale di comunicazione (ad es. sul tempo che farà domani), in genere le persone non si sentono coinvolte più di tanto.

Questo concetto viene spiegato molto bene con semplici concetti di base, nell’interessante DVD “Comunicazione: il Segreto per Creare Relazioni di Successo”.

Ti invito ancora a riflettere e trovare una tua risposta alla domanda iniziale. :-)

Un abbraccio,

Giulio

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* Il mistero dell’Enneagramma

Psicologia dei Comportamenti, Recensioni No Comments »

Ciao,

non so se ne hai mai sentito parlare…

a proposito di un diagramma o simbolo strano e misterioso…

l’Enneagramma!

Un sistema dalle origini sconosciute (anche se alcuni lo fanno risalire al tempo dei Sufi). Probabilmente di origini esoteriche (che merita quindi rispetto, ma anche attenzione in quanto legato alla verità occulta dal significato nascosto).

Un mistero l’enneagramma, che

permette di capire se stessi e gli altri.

L’enneagramma rappresenta i nove volti della personalità e la sua diffusione in Europa riguardo al suo significato è dovuta a Georges Ivanovic Gurdjieff nella prima metà del 1900.

Un mistero fra simboli geometrici e numerologia:

un simbolo formato da un cerchio, suddiviso in nove parti uguali numerate da 1 a 9 (da qui il nome) e costruito in modo particolare: un triangolo equilatero con vertici nei punti 3, 6 e 9 più l’unione degli altri punti derivanti da un calcolo molto semplice:

ovvero dividendo il numero 1 per 7 si ottiene 0,142857142857…, numero periodico di periodo 142857.

Infatti i punti restanti da collegare sono proprio questi sei numeri in quella sequenza precisa.

Un simbolo chiamato legge del Nove considerata come fusione della legge del sette (legge che governa la progressione di tutti i “processi”) con la legge del tre (principio della morale della religione stessa).

Apparentemente l’enneagramma, appare come qualcosa di non proprio casuale…

ogni punto numerato sul cerchio (od ennegramma tipo), rappresenta una personalità (per dirla in termini moderni):

  1. Perfezionista
  2. Altruista
  3. Manager
  4. Romantico
  5. Eremita
  6. Scettico
  7. Artista
  8. Capo
  9. Diplomatico

Facciamo un gioco… ;-)

non ti spiegherò cosa significano gli ennegramma tipi

scegli uno fra questi nove tipi (senza pensarci tanto) che credi possa identificarti maggiormente… vediamo cosa ti dice il tuo subconscio od il tuo intuito… sono curioso. :mrgreen:

Ti dico subito che nessun tipo di personalità dell’ennegramma è migliore o peggiore di un’altra!

Ognuna di esse ha dei pregi e dei difetti… ma…

ogni personalità dell’ennegramma ha una compulsione!

ovvero un comportamento che si ripete ciclicamente, tipico di quella personalità a cui è difficile resistere… e che

rappresenta l’epressione del proprio Ego!

Una volta individuata la propria tipologia, l’enneagramma permette di capire se stessi ed il motivo di certi comportamenti che tendono a ripetersi e che possono creare dei problemi…

e qui sta il bello… perchè acquisendo consapevolezza di certi comportamenti,

l’enneagramma ti da chiaro segnale su cosa devi lavorare per modificare certi aspetti negativi del tuo carattere ed uscire da quel circolo vizioso.

E’ interessante notare che una personalità in condizione di stress, tende ad assumere le caratteristiche peggiori della personalità successiva a cui è collegato, mentre in condizioni di riposo, tende ad assumere le caratteristiche migliori della personalità che lo precede a cui è collegato (vedi schema sotto).

E’ interessante notare che nella maggioranza dei casi le persone si riconoscono nel proprio tipo dell’enneagramma (una volta individuato), mentre alcuni non si riconosceranno od addirittura fanno fatica ad accettarlo! E’ come se si rifiutassero di vedere i loro difetti.

In questo ultimo caso, questo tipo di persone devono lavorare ancora molto su se stessi, in quanto l’enneagramma indica di aprirsi agli altri cercando di entrare nella loro visione seppur diversa dalla propria.

Altri (come nel mio caso) si possono riconoscere in più di una personalità!

Con mia sorpresa dopo aver conosciuto le caratteristiche di queste nove personalità, mi riconoscevo in  una in particolare, più in molte caratteristiche di altre due! 8O

Pensavo rappresentasse un segno negativo, sintomo di più facciate… AIUTO!!! :?

Invece secondo Gurdjieff no! Anzi è segno positivo di una mentalità flessibile ed aperta al cambiamento…  (pffiuuuiiii… sospiro di sollievo)  :mrgreen:

aggiungo io… probabilmente qualche anno fa (riflettendoci bene) non sarebbe stato proprio così e mi sarei riconosciuto in una sola personalità.

E’ proprio vero si cambia. E questo normalmente (anche se non c’è una regola scritta) … vale per tutti prima o dopo…  ognuno con i suoi tempi, in base alle proprie esperienze.

Obiettivo dell’ennegramma è proprio quello di aprirsi all’ottica delle altre persone (pur mantenendo la nostra identità) e cercando di limare i propri comportamenti compulsivi e cercando di limitare il proprio Ego.

L’enneagramma permette anche di capire i pregi e le debolezze di una personalità.

L’enneagramma è molto utile anche per scoprire la personalità degli altri.

Un video di Vincenzo Fanelli“Enneagramma, Scopri te Stesso e gli Altri”, spiega benissimo in maniera molto dettagliata le nove personalità nei loro aspetti positivi e negativi. Nel manualetto è contenuto anche un enneagramma test per individuare la propria personalità.

Vengono date anche delle dritte su come individuare la personalità di un interlocutore che abbiamo di fronte. (Serve però pratica ed esperienza).

Questo video di 3 ore, è un buon punto di partenza.

In realtà l’enneagramma è un argomento molto complesso che merita uno studio approfondito per acquisire e sviscerare davvero certi concetti della personalità dell’anima. Spesso il tempo e la pratica assieme all’esperienza sono più efficaci di un enneagramma test.

L’ennegramma abbiamo detto che è indica la strada, su cosa occorre cambiare di noi stessi…

C’è da dire però che ogni persona deve seguire i propri tempi ed i propri ritmi, perchè non è detto che una persona sia pronta a cambiare, se non è arrivato il momento opportuno del suo percorso.

Fra i vari aspetti esoterici dell’enneagramma, è interessante notare che ogni personalità è legata ad uno dei peccati capitali

Come? Ti ricordavi che erano solo sette? :-)

Già… vero. :-)

Capirai meglio quando parleremo ancora dell’Enneagramma. ;-)

A proposito, ti ricordi la personalità che ti avevo fatto scegliere “a pelle”?

Non te la dimenticare, ti sarà utile in seguito quando te la richiederò! ;-)

Un abbraccio,

Giulio

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^ L’influenza della Riprova Sociale (parte 2)

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Ciao,

dopo aver letto la prima parte di questo articolo, hai ancora dei dubbi sull’influenza della riprova sociale?

Hai idea di quanto i comportamenti di una persona possono avere un’influenza potente nei comportamenti inconsci delle altre persone, soprattutto quando si ha a che fare con le folle?

I sentimenti e le emozioni hanno un potere contagioso nella folla perché,

l’uomo è imitatore per natura e nella folla resta in preda all’eccitazione reciproca.

Fenomeno della Ignoranza Collettiva
Fenomeno della Ignoranza Collettiva

 

Il fenomeno dell’imitazione od influenza sociale collettiva è tanto più forte in quelle situazioni nuove e sconcertanti, dove si vengono a creare situazioni in cui non siamo preparati e non esiste un modello di comportamento predefinito, con la conseguente imitazione del comportamento altrui.

Paradossalmente si verrà a creare una dipendenza ciclica dei comportamenti.

L’influenza psicologica è notevole! :-(

 

Ad es. se un uomo si trova sdraiato a terra, ciascuna persona…, non sapendo se l’uomo è a terra perchè ubriaco o perchè ha avuto un malore, resterà confusa… e cercherà di uniformarsi al comportamento delle altre persone che stanno assistendo alla scena.

Paradossalmente A guarda B che non fa niente mentre imita C che sta nel frattempo pensando a cosa fare e guarda A.

Questo viene detto anche fenomeno dell’Ignoranza Collettiva.

E’ già difficile per l’essere umano assumersi delle responsabilità, ma in una situazione del genere, la responsabilità viene diluita fra tutte le altre persone.

Quindi è come dire siamo tutti responsabili, ma nessuno lo è in particolare.

Se vuoi scatenare qualche situazione assurda di imitazione collettiva… basta poco!

Prova ad esempio a far finta di cominciare ad osservare od indicare qualcosa in alto od in basso, con un’aria strana… a seconda dell’emozione che lascerai trasparire… verifica che reazioni stai scatenando o se le persone si soffermano! :-)

Puoi sbizzarrirti in mille modi e scatenare le reazioni più assurde… MI RACCOMANDO USARE CON CAUTELA! :-D

Buona serata,

Giulio

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^ L’influenza della Riprova Sociale (parte 1)

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Ciao,

quante volte ci troviamo a compiere delle azioni su cui vogliamo conferme anche nel comportamento delle altre persone? Ciò è dovuto all’influenza della riprova sociale!

Robert Cialdini (uno dei principali studiosi della psicologia sociale), ha affermato:

“quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualunque idea, tanto più giusta è quell’idea”

Abbiamo bisogno di conferme
Abbiamo bisogno di conferme

 

L’altro giorno, ero bloccato in auto nel mezzo di una fila lunghissima… non vi era possibilità di tornare indietro tranne montando sul tratto di un’aiuola separatrice delle due corsie della strada, per poter fare inversione. Eravamo in fila da circa 15 min., quando improvvisamente una persona ha deciso di fare inversione con la sua auto nell’altra corsia, attraversando l’aiuola… ebbene cosa credete sia accaduto da quell’instante?

Anche altre macchine, hanno cominciato a fare inversione passando sopra l’aiuola!

PAZZESCO! :o

Vuoi un altro esempio di riprova sociale, adatto a questa giornata?

Continuiamo a regalare (e regalarci) la calza piena di dolci ai bambini ed agli adulti, per la festa della Epifania… non che sia un male per carità… :-)

ma…

Quanti di voi sanno perchè?

Eppure la storia della Befana si perde nella notte dei tempi ed addirittura pare abbia origini anche precristiane…

 

BUONA BEFANA! :-)

 

Un abbraccio,

Giulio

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