| |
Dec 15
Ciao,
se ricordi, avevamo parlato nella parte 2 di Guardare oltre le apparenze, che i bambini nella loro purezza non hanno tutte le zavorre che acquisiamo mentre cresciamo.
Guardare oltre le apparenze è un passo per tornare bambini!

Per farti capire il concetto, se osservi la figura sopra, il cerchio esterno (blu scuro) è lo spazio espanso della nostra essenza vitale di quando siamo bambini, mentre il cerchio interno (celeste) più piccolo è quello che otteniamo quando diventiamo adulti!
Una bella differenza, non c’è che dire!
Eppure molte guarigioni impensabili per la medicina o per la scienza, avvengono proprio quando un adulto, riesce a perdonare o risolvere conflitti del bambino che è in lui … e che è in ognuno di noi!
All’esterno dello spazio della nostra essenza vitale, vi è quella zona atemporale che gli antichi chiamavano zona divina o Regno dei Cieli. Da qui, a causa di questo venir meno dell’espansione spontanea verso l’infinito o verso gli altri, … capirai “probabilmente” in maniera più chiara, (senza ovviamente voler turbare le tue credenze più o meno religiose… e ci mancherebbe), … la frase dei Vangeli: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” .
Allora a questo punto, c’è qualcosa che non torna …
Gli adulti sono i bambini che diventano grandi ed invece lo spazio dell’essenza vitale di un adulto è ridotto… come mai?
Semplice… man mano che cresciamo … il nostro spazio di essenza vitale “pura”, si riduce a causa di tutti i condizionamenti, le convinzioni, i giudizi, ecc., e
da grandi perdiamo la spontaneità originaria e quella capacità di guardare oltre le apparenze dei fattori esterni!
Il primo pezzo della nostra spontaneità che perdiamo, è proprio quando domandiamo qualcosa ad un adulto fino a metterlo in crisi (ad esempio: “Babbo perchè continui a fare quel lavoro, se non ti piace?”)… ed il genitore od adulto, spesso non vuole rispondere od in alcuni casi non sa rispondere; di conseguenza, il bambino percepisce la sofferenza dell’adulto e non ripeterà più quella domanda per non generargli ulteriore sofferenza…
da qui si originerà un primo condizionamento emotivo nel bambino.
Successivamente quello che viene detto od insegnato dai genitori o parenti (secondo le loro credenze, convinzioni e paure), nei primi 6 o 7 anni di vita del bambino, faranno il resto.
Anche le personali esperienze di vita vissute del bambino crescendo, assieme ai condizionamenti culturali e sociali, cominceranno a togliere pezzi all’essenza vitale del bambino, riducendone notevolmente il suo spazio e la sua VERA essenza spontanea.
Persino la scuola risulterà un’esperienza terribile… perchè il bambino si aspetterà di poter fare tante domande per imparare molto a causa della sua curiosità, ed invece le domande le farà l’insegnante sulle cose che lei o lui sa e pretende … e che spesso non sono granché.
Da qui la figura sotto illustrante l’essenza finale ridotta del bambino man mano che diventa adulto, circondata da un groviglio di condizionamenti, preoccupazioni e paure, da cui poi l’adulto stesso, trova difficoltà ad uscire.

Alla fine, la vita di un adulto non riesce a decollare in quanto egli non riesce più ad uscire da quella boscaglia di credenze limitanti che lo circondano … a meno che … non riesca realmente ad abbattere le sue credenze e convinzioni … o per qualche motivo, … riesca a seguire la via (ricca di perfette sincronicità: al posto giusto ed al momento giusto) che il suo Angelo vorrà indicarli (il percorso in rosso nella figura sopra).
Forse quest’ultima affermazione potrà sembrarti ovviamente bizzarra…
vero …
ed a tal proposito, voglio consigliarti un interessante video (+ libro) di Igor Sibaldi - “Istruzioni per gli Angeli” (di circa 2 ore), in cui vengono dati dei consigli pratici interessanti. Molto bello e da sperimentare, è il metodo dei 101 desideri, per cominciare ad intraprendere il proprio cammino evolutivo e pratico alla scoperta di se stessi ed alla scoperta e realizzazione dei propri desideri, le proprie aspettative od i propri sogni dell’infanzia.
Ti accorgerai, che questi 101 desideri non saranno affatto banali e se ti applicherai davvero, tireranno fuori molti aspetti profondi di te!

Prima di concludere, voglio lasciarti con queste domande IMPORTANTI:
- Cosa accadrebbe se tu potessi vedere negli altri sempre il bambino o la bambina che è in loro?
- Non credi che forse quel bambino o bambina che è negli altri, possa aver subito brutte esperienze e condizionamenti crescendo…?
- Cosa accadrebbe invece, se tu potessi parlare al bambino che è in te, coccolandolo e proteggendolo?
- Non credi che accetteremmo i nostri errori passati e paure, per quello che siamo e per le risorse emotive che avevamo a disposizione in quel momento?
… ti lascio riflettere.
Nella parte 4 di Guardare oltre le apparenze, parleremo di sincronicità e di come saper osservare i segni impercettibili del destino.
Buona serata,
Giulio
Tags: guardare oltre le apparenze, istruzioni per gli angeli
Nov 14
Ciao,
ti è mai capitato di parlare in pubblico e di non riuscire ad esprimerti al meglio, oppure hai assistito a presentazioni davvero noiose che non vedevi l’ora terminassero?
L’arte di parlare in pubblico (od il public speaking) è un qualcosa che purtroppo la scuola non ci insegna, ma che tutti possono imparare. Spesso non viene percepito importante o viene dato per scontato.
Saper parlare in pubblico è fondamentale per far DAVVERO arrivare il nostro messaggio!

Troppo spesso diamo per scontato che il nostro messaggio, sarà capito dalle altre persone… purtroppo debbo darti una brutta notizia:
Non è AFFATTO SCONTATO che gli altri ti capiscano!
Vi è un principio del 1971 del Prof. Mehrabian (UCLA), considerato ad oggi uno dei principi della comunicazione e comprensione, il quale attesta che ad un primo ascolto di nuovi concetti o riguardo il modo di esprimere i propri contenuti (verbali), le parole contano solo per il 7%, rispetto a come esprimere i contenuti (con la voce o con i gesti che insieme contano per il 93% dell’efficacia). Ovviamente i contenuti che dici debbono essere validi!
Ne parleremo approfonditamente in un altro articolo sulla comunicazione.

Il pubblico è come un bambino che va attratto SUBITO, fin dai primi secondi del tuo discorso e va accompagnato tenendolo per mano per tutta la durata della tua presentazione, possibilmente lasciandolo in uno stato emotivo migliore rispetto a prima del tuo intervento!
Le persone umane vivono e apprendono meglio attraverso le emozioni positive e pertanto è importante trovare il modo di rendere interessante quello che diciamo a chi ci ascolta. Potremmo avere delle cose bellissime da dire, ma se lo facciamo nella maniera sbagliata, non serve assolutamente a niente!
Quante volte avrai assistito ad esperti che usavano paroloni ed erano realmente noiosi in quello che dicevano … al punto che spesso il tuo cervello non ha più prestato attenzione disconnettendosi per la noia?
L’arte di parlare in pubblico od il public speaking, si compone fondamentalmente di tre componenti IMPORTANTI:
Ognuno di questi pilastri o componenti, ha la propria importanza e le proprie caratteristiche di cui tener conto.

Spesso la PAURA ci impedisce di rendere od esprimerci al meglio.
Allora, come vincere la paura di parlare in pubblico?
Anzichè crearsi delle immagini o dei filmini mentali che tutto andrà male (profezie autoavveranti), occorre immaginare in anticipo la mia scena (coinvolgendo mentalmente tutti i sensi) in cui con le mie straordinarie capacità conquisterò il mio pubblico, comunicando in maniera efficace.
Occorre anche affidarsi alla corretta fisiologia, che mi faccia sentire al meglio. Molti studi attestano dell’efficacia di alcuni atteggiamenti corporei che inflenzano la propria percezione del cervello e le proprie sensazioni emotive.
E’ fondamentale saper parlare in pubblico emozionando!
Purtroppo è convinzione di molti che sia importante dire quel che devo dire (leggendo o ripetendo a pappagallo) entro i tempi stabiliti, dando per scontato che gli altri mi capiscano!
E’ fondamentale mettersi nei panni degli altri, per dare maggior valore alle persone che ci ascoltano, che per mille motivi (pur essendo più o meno competenti), potrebbero non comprendere NULLA di quello che diciamo. NON DARLO MAI PER SCONTATO!
E’ necessario capire che
la responsabilità di una comunicazione efficace, è SEMPRE di chi parla, MAI di chi ascolta!
A tal proposito voglio consigliarti il DVD “Public Speaking” di Giacomo Bruno, in cui (in 3h e 19min), vengono efficacemente spiegati i segreti di come parlare in pubblico in modo efficace, tenendo conto delle tre componenti (presentatore, pubblico e messaggio). L’ho trovato realmente bello ed efficace e che può farti avere dei miglioramenti immediati. Se poi desideri approfondire ulteriormente in maniera più avanzata lo potrai fare in seguito (se lo desideri) con altri prodotti che ti consiglierò.

Un’altra componente importante di cui parlare sono i lucidi (o slides) di una presentazione e come realizzarli in maniera efficace per cogliere l’attenzione. Spesso ne ho visti di tutti i tipi, con errori madornali.
Di questo ne parleremo in un altro articolo collegato.
Un abbraccio,
Giulio
Tags: come vincere la paura di parlare in pubblico, il public speaking, l'arte di parlare in pubblico, segreti per parlare in pubblico
Nov 07
Ciao,
dopo l’uscita del libro “The Secret” oggi si parla molto di legge di attrazione; ricordo che la prima volta che lessi “La Scienza del diventar Ricchi”, ebbi fin dalle prime pagine, come la sensazione di un cazzottone nello stomaco!
Eppure la legge di attrazione ha catturato anche l’attenzione di alcuni scienziati…

Diciamo che da quel momento ho cominciato ad approfondire … qualcosa si sta muovendo anche a livello scientifico e se le ultime ricerche vanno in una certa direzione, potrebbe portare uno stravolgimento del nostro modo di pensare attuale! A mio parere la più grande scoperta della storia umana!
Ma si sa… la conoscenza viaggia a livelli di un bradipo…
e come ricercatore scientifico sono sciettico non tanto nella legge di attrazione (o quello di cui si tratta o come vorremo chiamarla), quanto sul tempo necessario alla scienza ed alla società di accettare certi cambiamenti: basti pensare che ci sono voluti 250 anni prima di accettare che la terra non era piatta piuttosto che sferica.
Vorrei rimandare ad ogni modo il filone scientifico sulla legge di attrazione ad una serie di prossimi articoli (a puntate) “più seri”…
qua piuttosto vorrei soffermarvi sulla sperimentazione della legge di attrazione nella vita di tutti i giorni.
Probabilmente ti sono capitate delle storie curiose sulla legge di attrazione…
Potrei raccontare tante storie, … ricordo però un episodio curioso di molti anni fa (che non vuol dire assolutamente nulla e che può essersi trattata di una pura coincidenza) … però mi colpì a quel tempo (come anche adesso ripensandoci):
ricordo che desideravo davvero tanto comprarmi il moto/scooter Gilera dna 180 ed un giorno (non so quante decine di concessionari avevo girato) per provare tale scooter su strada,… eppure non ci fu niente da fare: … nessun concessionario della zona ne aveva un modello disponibile. Nonostante tutto volevo provare tale scooter!
Non so perchè mi venne un’ idea bizzarra in testa.
Decisi di andare dove mi diceva il mio intuito (a quei tempi non l’avrei chiamato subconscio)
Difficile spiegare a parole … sentii proprio come la sensazione di aver fatto cadere ogni mia resistenza razionale e lasciar fare alle mie sensazioni immediate od intuitive… in pratica le prime sensazioni che mi venivano alla mente.
Così gira a destra, gira a sinistra dopo pochi minuti, mi trovai di fronte ad un concessionario che pur conoscendo la zona, non ne ero a conoscenza!
Parlai con il negoziante, ma neanche loro avevano tale scooter!
Quando uscii arrivò un signore a bordo del gilera dna 180! Conosceva il proprietario, il quale gli chiese di accompagnarmi a fare un giro dell’isolato sullo scooter!
Ero riuscito ad ottenere il mio obiettivo.
Prendilo ovviamente solo come un episodio curioso.
Ad ogni modo ti consiglio di sperimentare la legge di attrazione!
Hai visto mai!?!
Ma ci devi credere, altrimenti ci sarà un bel tiro alla fune fra la tua parte razionale e la tua parte subconscia. Se ammettiamo tale possibilità della legge di Attrazione, il vero problema, è proprio la differenza fra quello che vogliamo e quello che crediamo!!!
Ovviamente da ricercatore scientifico, ho il dovere anche di cercare comunque delle prove! Nella scienza, non esiste la parola fidatevi!
Quel che voglio invece consigliarti per sperimentare, è l’ottimo audio libro “La legge di Attrazione” di Esther e Jerry Hitcks in 6 CD. Un audio libro può essere ascoltato in macchina o mentre stai facendo altre attività (senza pensarci) e quindi è utile per sfruttare i tempi vuoti della giornata.
In questi 6 CD gli autori (marito e moglie) esprimono il dialogo con la guida spirituale Abraham (non terrena) e ne vengono fuori tante informazioni molto interessanti. Si spiegano dei dettagli molto più approfonditi di The Secret e fra l’altro mi ha colpito il riferimento alle vite passate su cui stranamente (fino a qualche anno fa ero realmente scettico) adesso fa risuonare dentro di me qualcosa, al punto di essere perfettamente in sintonia con quanto detto nell’audio libro! Curiosa questa cosa!
Forse il materiale letto sulle vite passate… o forse le mie esperienze dirette (e “curiose”) con l’acqua diamante e con la PMT (Pyramidal Memories Transmutation), mi hanno agevolato!
Solo sperimentando… ognuno potrà trarre le sue conclusioni. Vale la pena provare!
La versione di The Secret in 2 CD (in pratica la traccia audio della versione DVD) è molto gradevole per la qualità della realizzazione e degli effetti speciali, mentre l’audio libro “La legge di Attrazione” di Esther e Jerry Hicks, contiene molta sostanza in più!
Ovviamente capisco che tale audio libro “La legge di Attrazione” (e probabilmente anche quanto sto dicendo) non è per tutti… e può generare scietticismo … non pretendo il contrario… del resto sto anche io sperimentando.
Se invece qualcosa risuona in te, allora te lo consiglio vivamente! Hai visto mai che sia un buon consiglio?
Un abbraccio,
Giulio
Tags: esther e jerry hicks, la legge di attrazione, la legge di attrazione audio libro
Oct 12
Ciao,
cosa proveresti se un libro potesse darti degli spunti inediti da farti cambiare il tuo modo di pensare per creare una propria attività?
Vi sono dei libri che li leggi e ti lasciano indifferente, vi sono altri libri che arricchiscono il tuo sapere od il tuo stato emotivo (chapeau! ), ma vi sono anche alcuni libri (rari) che hanno davvero il potere di accenderti come una centrale elettrica … dalle lampadine che ti attivano in testa!
Sto parlando di:
“Fare soldi on line in 7 giorni”

Se hai seguito questo blog da un po’ di tempo, ti sarai accorto OVVIAMENTE, che l’argomento economico, non è propriamente la tematica predominante di questo sito, … ma nonostante questo, è mia consetudine darti dei pareri imparziali e consigli validi per il miglioramento (in ogni area che fa parte comunque della vita di ogni persona).
A mio giudizio “Fare Soldi online in 7 giorni” di Giacomo Bruno, è uno dei migliori ebook (libro in formato digitale) fra gli ebook della Bruno Editore.
Io lo lessi tutto in un fiato molti anni fa, ed a distanza di tempo, vedendo recentemente la nuova versione acquistata da un mio amico, mi sono accorto di quanto sia ancora uno degli ebook “sempre verdi” e continuamente aggiornato per l’anno in corso.
Cosa ha di tanto straordinario questo ebook “Fare Soldi online in 7 giorni”?
Diciamo innazitutto che i 7 giorni del titolo sono alquanto esagerati (seppur dipenda comunque dalle tue abilità); la dicitura 7 giorni, rappresenta più lo stile della Bruno Editore. Ad ogni modo, ciò che è più importante, è che questo ebook apre davvero la mente ai concetti ed alle possibilità incredibili che internet può offrirti per creare una tua propria fonte di guadagno automatica, anche quando tu stai facendo altre cose o quando dormi!
Ti sembrerà incredibile questa affermazione, ma questo è realmente il vantaggio di internet!
In questo ebook, verranno spiegati tanti concetti e casi di studio.
Se sei interessato all’argomento come fare soldi online, ti consiglio di valutare anche il video corso in DVD “Fare Soldi online” che approfondisce i concetti e si integra alla perfezione.
A chi lo consiglio?
Ai principianti che non conoscono l’argomento ed a coloro che pur avendo avuto sempre delle proprie idee valide, avrebbero voluto “mettersi in proprio” cominciando un’attività, ma che non lo hanno mai fatto per la paura dei costi di investimento (come ad es. costo del fondo, costi per il personale, magazzino, ecc.).
Buona lettura,
Giulio
Tags: fare soldi online in 7 giorni
Jun 20
Ciao,
dopo quanto detto nelle parti precedenti di questa serie ”Si può dimagrire senza sacrifici?“, verrebbe da pensare che dimagrire fino a raggiungere la nostra forma perfetta, sia effettivamente facile…
vero, ma può accadere che
qualche programma del tuo subconscio ti impedisce di perdere peso e dimagrire!
Vi sono persone che nonostante i loro sforzi, non riescono proprio a dimagrire o come nella maggior parte delle persone, non riescono a perdere quei chiletti di troppo!
Le diete non funzionano (o per lo meno, solo per un certo periodo). Si può perdere un certo peso dopo qualche sforzo con una dieta, ma dopo una volta raggiunto l’obiettivo si ha una certa rilassatezza e tendenza nel ritrovarsi con il peso prima di fare la dieta, più un certo numero di chili aggiuntivi!
L’obiettivo dovrebbere proprio evitare la dieta Jo-Jo, in cui si perde un certo peso per poi riacquistarlo in aggiunta con gli interessi. Occorre mantenere il peso raggiunto e che abbiamo perso, altrimenti è inutile!
Spesso il proprio subconscio non vuole realmente dimagrire e quindi non è possibile raggiungere il nostro intento nonostante tutte le nostre buone intenzioni.
Occorre lasciare andare i blocchi emotivi e le credenze negative che ci impediscono di perdere peso senza sforzo per dimagrire senza difficoltà!
Quindi, come si possono lasciare andare i blocchi emotivi del subconscio… per dimagrire?
A differenza di tanti metodi in cui si deve ingerire capsule o bevande di vario tipo, come promesso nella parte precedente, ho provato recentemente un metodo alternativo… con il CD “Dimagrire senza difficoltà” del Dott. Roy Martina.
Lasciami dire una sola parola per descriverlo: FANTASTICO!
(E questa parola non la sentirai pronunciare molte volte da me, se non quando è meritata o necessaria).
Il CD dura circa 54 minuti, ma la cosa strordinaria è che affinchè esso funzioni, puoi ascoltarlo anche mentre dormi! Sì, hai capito bene.
Infatti il tuo subconscio è responsabile delle tue funzioni vitali (ad esempio il tuo cuore continua a battere anche se tu non ci pensi), e quindi è sempre attento e vigile anche quando dormi.

Voglio raccontarti la mia esperienza:
come consigliato (per una ottimale efficacia), ho provato per un mese il CD ascoltandolo con le cuffie da sdraiato, quando andavo la sera a letto. Da notare che la posizione supina è idonea per la programmazione del subconscio, ma non per la meditazione. Ovviamente, una volta addormentato/a, ci sta che tu non rimanga in quella posizione per tutta la durata del CD… non importa, va bene lo stesso.
All’inizio non è stato facile usare un lettore CD a letto e soprattutto trovare il giusto volume che mi permettesse di ascoltare, ma anche di addormentami… e così ho trasferito le tracce del CD sul mio lettore mp3 (molto più comodo e più compatto) e dopo pochi giorni sono riuscito a trovare anche il livello di volume perfetto per me.
Risultati ottenuti:
-
dopo un mese, non ci crederai, ho perso circa 4 Kg!
-
ho cominciato a mangiare meno “troiai” (perdona il tecnicismo…) ed ho cominciato a mangiare più sano, in particolare molte più verdure.
-
ho cominciato a mangiare meno (senza alcuna fatica).
-
dopo aver sospeso l’ascolto per un mese, ho mantenuto il peso raggiunto (ovvero con 4 kg in meno), fino ad oggi … ed ormai sono passati 2 mesi dall’ultimo ascolto.
L’unica pecca è che in questo Roy Martina CD (come in tutti quelli della serie Roy Martina Experience), si sente la voce inglese di Roy e dopo la traduzione Italiana di Roberto Re e quindi il CD dura il doppio.
Poco male, tanto quando lo ascolti, tu puoi dormire ed inoltre i concetti ascoltati, vengono recepiti dal nostro subconscio sia in inglese che in italiano.
Oltre a questo Roy Martina CD, parleremo anche di tutti gli altri CD della serie Roy Martina Experience, in altri articoli.
Per concludere, voglio darti un consiglio:
non ti pesare tutti i giorni per monitorare il tuo peso… fallo solo una volta al mese od una volta ogni due mesi. La motivazione è che controllare il peso continuamente, rischia di condizionare il tuo subconscio, non permettendoli di lasciare andare certi blocchi emotivi.
Inoltre… pesati sempre allo stesso orario rispetto all’ultima volta, in quanto il peso del corpo varia spesso(sia in aumento, sia in diminuzione) durante il corso delle 24 ore in base ai tuoi pasti ed a quello che fai.
Non ho la bacchetta magica, ma sono sicuro che troverai fantastica questa risorsa CD.
Buona notte,
Giulio
Tags: dimagrire senza difficoltà, dimagrire senza sacrifici, roy martina cd, roy martina experience
Jun 13
Ciao,
quante volte ti è capitato di non ricordare qualcosa nel momento che ti serviva oppure quante volte ti è capitato di voler memorizzare certe informazioni preziose da usare al momento opportuno senza riuscirci?
Cosa occorre per memorizzare a lungo termine e senza sforzo?

Fin da piccoli o nelle scuole, siamo stati male educati a sviluppare la nostra memoria, e le nostre abilità per memorizzare si sono ridotte alla ripetizione continua ed incessante di “un qualcosa” (come ad esempio quando dovevamo memorizzare una poesia).
L’esempio del nodo al dito (o del fazzoletto o del cambio di dito per l’anello…) sono una prova di quanta fiducia si riponeva nelle capacità del nostro cervello! Proprio tanta!
Ancor peggio quando i genitori od i parenti, ci hanno fatto credere che certi rimedi farmaceutici od alimentari ci avrebbero permesso di sviluppare la memoria al meglio…
Eppure… indipendentemente da quello che ci hanno insegnato…
ognuno è in grado di memorizzare!
Occore solo sapere come fare!
Anche senza conoscere avanzate tecniche di memorizzazione, il principio è molto semplice:
il binomio memoria - cervello è basato sul fatto che il cervello funziona per associazioni.
Cosa vuol dire?

In pratica un ricordo a cui stai pensando, rievoca un altro ricordo annesso (in qualche modo) e così via…
ovvero il principio di base su cui si basano le recenti tecniche di memorizzazione.
I ricordi, sono spesso evocati da un’emozione, un’immagine, un suono, un’assonanza di una parola, ecc…
in pratica un meccanismo che fa scattare un altro ricordo, il quale magari (preso singolarmente) non avrebbe molto in comune con il precedente.
La verità è che il binomio memoria - cervello, è dovuta al fatto che il cervello lavora per associazioni, tramite le sinapsi.
Le sinapsi sono i punti di contatto tra due cellule nervose che consentono la comunicazione tra le cellule del tessuto nervoso ove il segnale passa da una cellula all’altra, a causa di fattori chimico elettrici scatenanti.
Per dirla in parole spicciole… il cervello necessita di vivere un’esperienza multimediale coinvolgente!
Già… proprio quello che ci hanno sempre insegnato a scuola (ripetendo a voce alta in modo noioso e contro voglia) o con modi alternativi bizzarri.
Ti suona strano tutto ciò… per memorizzare?
Dimmi un po’… con la ripetizione a pappagallo, quanti sensi usi? E dimmi, memorizzare in questo modo è divertente per te?
Bene ti farò un’esempio concreto che mi è capitato…
Qualche mese fa, ero in centro commerciale e stavo guardando un prodotto tecnologico di cui non ti farò il nome… e per valutarne le caratteristiche, volevo fare con calma delle ricerche su interernet, riguardo ai pareri degli utenti che lo possedevano…
non avevo né carta né penna e neanche il celluare con me, e tale prodotto aveva una sigla “ostrogota” difficile da ricordare per più di 20 secondi!
Ovvero VGN-TZ11MN:-(
Ebbene per memorizzare la sigla, ho pensato allora ad un vigile di sesso neutro (VGN) (ovvero un omone vestito da vigile con barba, seno e tutto truccato da donna) che scriveva con un gesso, un segno meno (-) sul volto del mio amico Tiziano (TZ), il quale teneva due candele (11) una per ogni mano e quando… tutto ad un tratto una macchina targata Mantova (MN) fosforescente, lo faceva scappare via al suono del clacson!
Sei riuscito a capirci o dedurne qualcosa?
Tutta questa filastrocca me la immaginavo realmente come un film nella mia mente, cercando di sentirne i suoni e restandone emotivamente coinvolto.
Ebbene sono riuscito a ricordami la sigla quando arrivai a casa, tanto e vero che la ricordo ancora adesso mentre la sto raccontando a te!
Una precisazione: più le associazioni sono strambe o coinvolgenti per TE e più il ricordo rimane impresso!
Parleremo ancora di memoria ed apprendimento, ma nel frattempo puoi dare un’occhiata a questo video corso (DVD) interessante di 3 ore e 13 minuti (semplice e completo) “Lettura Veloce & Memoria”. Oltre ai principi delle recenti tecniche di memorizzazione, Giacomo Bruno spiega anche l’importanza delle mappe mentali (che sfruttano il funzionano del cervello delle associazioni di cui ti parlavo) ed i principi dell’apprendimento, della lettura veloce e del ripasso.

Ti chiederai come può stare tutto questo in un DVD di oltre 3 ore. Ebbene le tecniche di memoria e lettura veloce per un apprendimento più coinvolgente e divertente per il cervello, hanno fatto passi da gigante rispetto a qualche anno fa.
Le tecniche di memorizzazione passate funzionavano bene (senza fare nomi ve ne era una da raccogliere in edicola… alcuni avranno capito a cosa mi riferisco), ma avevano il problema che occorreva molto sforzo per ricordare le tecniche stesse.
Fidati!
Una volta capito i principi, potrai metterli già in pratica ed in seguito approfondire.
In altri articoli ti darò tante altre risorse.
Buona notte,
Giulio
Tags: memoria cervello, per memorizzare, sinapsi, sviluppare la memoria, tecniche memorizzazione
May 23
Ciao,
non so se ne hai mai sentito parlare…
a proposito di un diagramma o simbolo strano e misterioso…
l’Enneagramma!
Un sistema dalle origini sconosciute (anche se alcuni lo fanno risalire al tempo dei Sufi). Probabilmente di origini esoteriche (che merita quindi rispetto, ma anche attenzione in quanto legato alla verità occulta dal significato nascosto).
Un mistero l’enneagramma, che
permette di capire se stessi e gli altri.

L’enneagramma rappresenta i nove volti della personalità e la sua diffusione in Europa riguardo al suo significato è dovuta a Georges Ivanovic Gurdjieff nella prima metà del 1900.
Un mistero fra simboli geometrici e numerologia:
un simbolo formato da un cerchio, suddiviso in nove parti uguali numerate da 1 a 9 (da qui il nome) e costruito in modo particolare: un triangolo equilatero con vertici nei punti 3, 6 e 9 più l’unione degli altri punti derivanti da un calcolo molto semplice:
ovvero dividendo il numero 1 per 7 si ottiene 0,142857142857…, numero periodico di periodo 142857.
Infatti i punti restanti da collegare sono proprio questi sei numeri in quella sequenza precisa.
Un simbolo chiamato legge del Nove considerata come fusione della legge del sette (legge che governa la progressione di tutti i “processi”) con la legge del tre (principio della morale della religione stessa).
Apparentemente l’enneagramma, appare come qualcosa di non proprio casuale…
ogni punto numerato sul cerchio (od ennegramma tipo), rappresenta una personalità (per dirla in termini moderni):
-
Perfezionista
-
Altruista
-
Manager
-
Romantico
-
Eremita
-
Scettico
-
Artista
-
Capo
-
Diplomatico
Facciamo un gioco…
non ti spiegherò cosa significano gli ennegramma tipi…
scegli uno fra questi nove tipi (senza pensarci tanto) che credi possa identificarti maggiormente… vediamo cosa ti dice il tuo subconscio od il tuo intuito… sono curioso.
Ti dico subito che nessun tipo di personalità dell’ennegramma è migliore o peggiore di un’altra!
Ognuna di esse ha dei pregi e dei difetti… ma…
ogni personalità dell’ennegramma ha una compulsione!
ovvero un comportamento che si ripete ciclicamente, tipico di quella personalità a cui è difficile resistere… e che
rappresenta l’epressione del proprio Ego!
Una volta individuata la propria tipologia, l’enneagramma permette di capire se stessi ed il motivo di certi comportamenti che tendono a ripetersi e che possono creare dei problemi…
e qui sta il bello… perchè acquisendo consapevolezza di certi comportamenti,
l’enneagramma ti da chiaro segnale su cosa devi lavorare per modificare certi aspetti negativi del tuo carattere ed uscire da quel circolo vizioso.
E’ interessante notare che una personalità in condizione di stress, tende ad assumere le caratteristiche peggiori della personalità successiva a cui è collegato, mentre in condizioni di riposo, tende ad assumere le caratteristiche migliori della personalità che lo precede a cui è collegato (vedi schema sotto).

E’ interessante notare che nella maggioranza dei casi le persone si riconoscono nel proprio tipo dell’enneagramma (una volta individuato), mentre alcuni non si riconosceranno od addirittura fanno fatica ad accettarlo! E’ come se si rifiutassero di vedere i loro difetti.
In questo ultimo caso, questo tipo di persone devono lavorare ancora molto su se stessi, in quanto l’enneagramma indica di aprirsi agli altri cercando di entrare nella loro visione seppur diversa dalla propria.
Altri (come nel mio caso) si possono riconoscere in più di una personalità!
Con mia sorpresa dopo aver conosciuto le caratteristiche di queste nove personalità, mi riconoscevo in una in particolare, più in molte caratteristiche di altre due!
Pensavo rappresentasse un segno negativo, sintomo di più facciate… AIUTO!!!
Invece secondo Gurdjieff no! Anzi è segno positivo di una mentalità flessibile ed aperta al cambiamento… (pffiuuuiiii… sospiro di sollievo)
aggiungo io… probabilmente qualche anno fa (riflettendoci bene) non sarebbe stato proprio così e mi sarei riconosciuto in una sola personalità.
E’ proprio vero si cambia. E questo normalmente (anche se non c’è una regola scritta) … vale per tutti prima o dopo… ognuno con i suoi tempi, in base alle proprie esperienze.
Obiettivo dell’ennegramma è proprio quello di aprirsi all’ottica delle altre persone (pur mantenendo la nostra identità) e cercando di limare i propri comportamenti compulsivi e cercando di limitare il proprio Ego.
L’enneagramma permette anche di capire i pregi e le debolezze di una personalità.
L’enneagramma è molto utile anche per scoprire la personalità degli altri.
Un video di Vincenzo Fanelli - “Enneagramma, Scopri te Stesso e gli Altri”, spiega benissimo in maniera molto dettagliata le nove personalità nei loro aspetti positivi e negativi. Nel manualetto è contenuto anche un enneagramma test per individuare la propria personalità.
Vengono date anche delle dritte su come individuare la personalità di un interlocutore che abbiamo di fronte. (Serve però pratica ed esperienza).

Questo video di 3 ore, è un buon punto di partenza.
In realtà l’enneagramma è un argomento molto complesso che merita uno studio approfondito per acquisire e sviscerare davvero certi concetti della personalità dell’anima. Spesso il tempo e la pratica assieme all’esperienza sono più efficaci di un enneagramma test.
L’ennegramma abbiamo detto che è indica la strada, su cosa occorre cambiare di noi stessi…
C’è da dire però che ogni persona deve seguire i propri tempi ed i propri ritmi, perchè non è detto che una persona sia pronta a cambiare, se non è arrivato il momento opportuno del suo percorso.
Fra i vari aspetti esoterici dell’enneagramma, è interessante notare che ogni personalità è legata ad uno dei peccati capitali…
Come? Ti ricordavi che erano solo sette?
Già… vero.
Capirai meglio quando parleremo ancora dell’Enneagramma.
A proposito, ti ricordi la personalità che ti avevo fatto scegliere “a pelle”?
Non te la dimenticare, ti sarà utile in seguito quando te la richiederò!
Un abbraccio,
Giulio
Tags: enneagramma, enneagramma test, enneagramma tipi, vincenzo fanelli
May 15
Ciao,
ti sei mai chiesto cosa significa davvero comunicare bene?
Pochi giorni fa ero in un supermercato e mentre stavo per avvicinarmi alle casse… ho sentito un urlo…
cercando di capire cosa stava accadendo… ho visto che un uomo ed una donna stavano litigando ad alta voce e molto minacciosamente… (a dire il vero non ho capito per cosa) … forse perchè uno dei due era passato avanti in fila…
davvero un brutto spettacolo!
Dalla bocca di ognuno dei due interlocutori uscivano fiumi di parole… probabilmente senza che nessuno stesse ad ascoltare l’altro… e più che uno rilanciava, più la lite si riaccendeva sempre più!
In pratica…
un esempio di cattiva comunicazione!

Probabilmente sarebbe bastato molto poco da parte di uno dei due, per riappacificare subito gli animi.
In un mio vecchio articolo “Il vero potere di ascoltare gli altri”, dicevo che una buona comunicazione è basata sul linguaggio del subconscio: della serie si può comunicare bene anche senza parlare. 
Ovviamente in questa situazione al supermercato, una comunicazione senza parlare (non verbale) non era sufficiente … ed allora sarebbe stato utile da parte di uno dei due interlocutori fare un primo “passo” di avvicinamento (nel senso di usare poche parole e gesti empatici) verso il mondo dell’altra persona, per poi condurla verso il nostro mondo… e probabilmente la lite non sarebbe mai cominciata.
Spesso quando comunichiamo, vogliamo imporre il nostro modo di dire, di fare, dando oltretutto per scontato che la persona di fronte a noi capirà esattamente cosa vogliamo dire od ancor peggio cosa abbiamo solo in mente (come se per telepatia si potesse capire)... purtroppo non è sempre così…
non dare mai per scontato che gli altri capiscano cosa vuoi comunicare!
Per spiegare meglio questo concetto, voglio riportarti una conversazione molto divertente… registrata sulla frequenza di emergenza marittima sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia), tra galiziani e americani, il 16 ottobre 1997.
Spagnoli: (rumore di fondo) … vi parla l’A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.
Americani: (rumore di fondo) … vi suggeriamo di virare 15 gradi Nord per evitare la collisione.
Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione.
Americani: (un’altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti d’America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione.
Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, ne conveniente, vi suggeriamo di virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.
Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU’ GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E NUMEROSE ALTRE NAVI D’APPOGGIO.
NON VI “SUGGERISCO” VI “ORDINO” DI CAMBIARE LA VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE. PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA!!!
Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre ed un canarino che adesso sta dormendo. Abbiamo l’appoggio della stazione radio “Cadena Dial de La Coruña” e il canale 106 di emergenza marittima.
Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla terra ferma, siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana. Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella Classifica dei fari spagnoli. Potete fare cosa vi pare, ma se non cambiate rotta, la vostra nave si sfracellerà sulla roccia.
Americani: Bene, ricevuto, grazie.
Quando l’ho letta, ho riso per 12 ore!
La storia gira in rete e sembra che non sia vera… (vi sono numerose varianti: a volte il faro è canadese e la conversazione radio si sarebbe tenuta al largo di Terranova (Newfoundland in inglese). Anche le navi e le date cambiano spesso). Sembra anche che vi sia stata la smentita della Marina Statunitense!
Poco importa…
Mi serviva per farti capire il concetto.
In questo episodio del faro, manca ovviamente il rapporto visivo fra le persone… una componente comunque importante per la comunicazione non verbale!
Per cominciare a capire allora a capire questo linguaggio di comunicazione che va oltre le parole, mi sento di consigliarti “Comunicazione: il Segreto per Creare Relazioni di Successo” di Vincenzo Fanelli.

E’ un DVD introduttivo contenente un concentrato di concetti e trucchi molto semplici da applicare… spiegate da Vincenzo in maniera molto chiara.
Si parte da un concetto nella comunicazione che
“comunicare non significa cambiare gli altri… impara a cambiare tu per primo!”
La flessibilità è una gran dote! … e non solo nella comunicazione.
… Ed a mio parere deve essere accompagnata dalla lealtà per una comunicazione integra ed ancor più efficace.
ATTENZIONE: potrei consigliarti altre cose più avanzate, ma per esperienza, per digerire certe cose e riuscire ad applicarle davvero in automatico, occorre pratica! Ti devi rimboccare le maniche ed esercitarti!
Pertanto a mio avviso, conviene cominciare dalle basi con esercizi e concetti semplici. Fra un po’ di tempo ti darò dei suggerimenti con difficoltà crescente.
Buona serata,
Giulio
Tags: buona comunicazione, comunicare bene, comunicare senza parlare, comunicazione non verbale, litigare, non verbale
Apr 18
Ciao!
Siamo sempre stati educati a credere nell’ereditarietà genetica, quasi come una condanna passiva, a seconda di cosa abbiamo ereditato dai nostri genitori o antenati…
eppure secondo le più recenti scoperte scientifiche, sembra che
l’ambiente influenzi i geni!
E qua tocchiamo davvero un tasto molto caldo! Ohi, come brucia!
Secondo il biologo di fama mondiale Bruce Lipton, ciò in cui crediamo determina ciò che siamo e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute!
Già… per dirla tutta, un bello scossone al paradigma scientifico!
Ed ovviamente (anche se le nuove scoperte dovessero rafforzare ulteriormente tale direzione scientifica), ne passerà di acqua sotto i ponti, prima che ciò venga accettato… non solo per scetticismo, ma diciamola tutta anche per interessi economici.
Basti pensare che ci sono voluti 250 anni per accettare che la terra non era piatta!

Sempre secondo Bruce Lipton, il vero cervello di una cellula non è nel nucleo, ma è costituito dalla membrana… questo porta ad una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, sono invece l’ambiente e le nostre convinzioni (o percezione della realtà) ad influenzare il comportamento delle nostre cellule.
Questo può avere delle conseguenze positive (o negative se non ci convinciamo del contrario) sulla vita delle persone, sul loro benessere ed sui loro comportamenti.
A mio parere sappiamo ancora poco sulle nostre potenzialità…
se sei appassionato e segui questo mio blog da un po’… comincerai ad intuire quanto meno leggendo i vari articoli (relativi anche ai risultati di altre discipline, scoperte o tecniche innovative), che non è tutto così scontato su quanto siamo stati abituati a credere… a meno che vogliamo continuare ancora a farlo….

Nel 1952 il dottor Albert Mason tentò di guarire delle verruche ad un braccio di un paziente quindicenne tramite ipnosi (con tale pratica altri medici vi erano riusciti); quando il ragazzo tornò a farsi controllare una settimana dopo, Mason esultò per il fatto che il ragazzo era guarito…
quando Mason però fece vedere il ragazzo ad un collega chirurgo che aveva tentato senza successo dei trapianti di pelle, il chirurgo capì subito che non si era trattato affatto di verruche, ma di una malattia genetica letale chiamata ittiosi o xerodermia congenita.
Mason ed il ragazzo erano riusciti a fare qualcosa che fino ad allora era considerato impossibile: una perfetta guarigione della pelle e del braccio tornato perfettamente sano, nonostante una malattia letale!
La cosa non si ripetè più con successo in altri pazienti… ma la vera domanda da farsi è:
Come è possibile che la mente riesca a scavalcare la programmazione genetica, come nel caso appena visto? Come poterono le credenze di Mason (o del paziente) influenzarne gli esiti?
Dopo quanto detto, voglio consigliarti il libro straordinario del biologo Bruce Lipton - “La Biologia delle Credenze”
ovvero, come il pensiero influenza il DNA ed ogni cellula. In questo libro viene raccontata la storia del biologo Bruce Lipton, delle sue scoperte, dei suoi esperimenti scientifici, delle scoperte della nuova fisica quantistica e dei due aspetti della nostra mente conscia e subconscia e di come queste siano completamente diverse fra loro e come influenzino i nostri comportamenti.
Ti consiglio in proposito anche il DVD di (oltre 4 ore) “La Mente è più forte dei geni”, dove Bruce Lipton presenta le sue nuove scoperte.
Lipton, aveva capito che alla luce dei nuovi risultati delle sue ricerche, l’ambiente e le nostre convinzioni influenzano la nostra biologia. Aveva capito che i nostri comportamenti sono pilotati in automatico dal nostro subconscio, in base a quanto assorbito da piccoli (nei primi 6 o 7 anni di vita) dai genitori o dalle esperienze vissute (anche successive), ma non aveva capito come riscrivere realmente i nostri programmi mentali e come interrompere certe abitudini acquisite…
fino al incontro casuale e fatale durante un convegno con il dottor Robert Williams ed alla scoperta di PSYCH-K® …
ovvero una tecnologia per riscrivere i programmi mentali.
Ne parleremo nel prossimo articolo, non mancare.
Buona serata,
Giulio
Tags: ambiente geni, ambiente influenza i geni, bruce lipton, ereditarietà genetica, la biologia delle credenze, la mente è più forte dei geni
Mar 20
Ciao,
conosciamo davvero le nostre potenzialità di autoguarigione e l’importanza di risolvere i conflitti interiori?
Perchè vi sono dei casi di persone che riescono a guarire da malattie importanti considerate irreversibili dalla medicina, risolvendo conflitti interiori?

Risolvere i conflitti interiori passati equivale alla libertà emotiva e fisica?
Si tratta di miracoli o c’è dell’altro?
Nel 1992, a Brandon Bays fu diagnosticato un tumore all’utero, grosso come una palla da basket…
decise nonostante le pressioni del suo medico chirurgo, di prendersi un mese di tempo prima di decidere se curarsi con le metologie classiche della medicina.
La sua anima sentiva di poter guarire senza farsi “tagliare” una parte di se e senza intraprendere le consuete vie invasive e poco salutari attualmente in uso (es. chemioterapia).
E’ curioso far notare in una statistica, che alla domanda:
Ti faresti curare da un tumore con le metodologie convenzionali attuali?
L’80% dei medici intervistati, ha risposto no!
Brandon, nonostante la “non consapevolezza” di come fare (malgrado le sue conoscenze di pratiche salutari), sentiva una voce interiore, dirle che ce l’avrebbe fatta… ed in quel mese iniziò così il suo viaggio (The Journey) alla scoperta di se stessa.
Con l’aiuto di alcune persone, seguendo vie alternative (alla medicina ufficiale) dell’autointrospezione… dopo sei settimane e mezzo, ripetendo le analisi, fu diagnosticata perfettamente sana!
Dopo molto scavare dentro se, la chiave della guarigione, fu la scoperta di un ricordo traumatico dell’infanzia, che la portò a perdonare le persone coinvolte all’epoca… storie sepolte, ma storie profondamente impresse nelle memorie cellulari del corpo.
Da qui è nato il processo The Journey che Brandon Bays ha scoperto sulla sua pelle… un processo capace di condurre:
- alla liberazione di anni di blocchi fisici ed emotivi;
- al ritrovamento del pieno potenziale interiore, espressione del vero se;
- alla sperimentazione della gioia illimitata interna.
Se sei interessato, ti consiglio di leggere l’interessante libro “The Journey” - Brandon Bays, contenente tutta la storia di Brandon e la descrizione della metodologia.

Ho letto il libro l’altra estate ed in questo weekend andrò al primo seminario intensivo dal vivo in Italia, per capirne di più e sperimentare sul campo.
Cosa sappiamo realmente delle nostre vere potenzialità?
sappiamo forse l’1% (ad essere ottimisti) del fatto che siamo un’unità formata da corpo mente e spirito e quando una parte di esse non è al meglio, nascono i conflitti interiori.
Credo che limitarsi a considerare ed analizzare l’uomo solo dagli effetti del corpo (malattia) senza risalire alla causa inflitta alle altre componenti (mente e spirito), sia davvero molto riduttivo.
Vi farò comunque, sapere fra un po’ di tempo di questa esperienza dal vivo.
Ad ogni modo nel libro è descritta anche la procedura.
Buonanotte, alla prossima settimana.
Giulio
Tags: brandon bays, risolvere conflitti, the journey, the journey brandon bays
|
|
Recent Comments