! Come non farsi rapinare dalla banca

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Ciao,

quante volte ci sono arrivate lettere dalla banca e magari non le abbiamo neppure aperte o le abbiamo gettate nel cestino? :-)

Per quale motivo?

Eppure tali lettere (soprattutto quelle con informazioni sui resoconti od i rapporti riguardo il proprio conto corrente), sono molto preziose! :-)

Forse perché non capiamo il linguaggio “banchese” o forse perché per paura o per pigrizia, non siamo competenti in materia? :-?

Senza conoscenza, come non farsi rapinare dalla banca e riuscire al meglio a tutelare i propri interessi?

Eppure la banca è un negozio del denaro che è lì per soddisfarci nel migliore dei modi secondo le nostre esigenze… altrimenti come per ogni altro negozio possiamo decidere se sceglierlo o passare ad un altro.

Come non farsi rapinare dalla banca se siamo inconsapevoli?

Oggi voglio parlare di un video molto bello: “Come non farsi rapinare dalla banca” di Daniela Lorizzo Barberini (consulente di banca per oltre venti anni).

In questo video di 156 minuti (con librettino allegato), si apprendono velocemente informazioni molto preziose:

  • informazioni e scelta di costi o percentuali su un conto corrente;
  • data contabile e valuta (importante per non rimanere scoperti);
  • valuta
  • fidi scoperto;
  • assegno bancario o circolare (si imparano molte informazioni sugli effetti di non inserire la data… cosa molto comune);
  • carte di debito, carte di credito, carte revolving (in cui si paga a rate);
  • prestiti e tassi tan e taeg (che si trovano spesso nei messaggi ingannatori nelle pubblicità in tv);
  • tipologie di mutuo e le scelte da fare (sezione molto completa);
  • e tanto altro…

Come non farsi rapinare dalla banca: contiene informazioni preziose

Un dvd davvero molto istruttivo in cui ho imparato tante cose che non conoscevo e che mi ha fatto molto riflettere.

Spesso si entra con timore in banca e ci vergognamo addirittura se vogliamo prelevare un po’ del nostro denaro… figuriamoci quando dobbiamo trattare per fare i nostri interessi! ;-)

Se ci manca la conoscenza, agiamo a caso? :-(

La banca fa i propri interessi… è ovvio!

Eppure per la banca siamo tutti clienti importanti, pertanto possiamo ogni momento trattare e se non siamo soddisfatti, possiamo sempre decidere di passare ad un’altra banca.

So che questo dvd, ti sarà molto utile! ;-)

Buona serata,

Giulio

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~ Fisica quantistica: possibilità infinite di scelta!

Abitudini, Ignoto, Potenzialità del Cervello, Recensioni, Scoperta di se 3 Comments »

Ciao,

ci hanno sempre insegnato che l’essere umano non potesse influenzare la realtà! Eppure le recenti scoperte di una nuova scienza, dimostrano il contrario… questa nuova scienza è la fisica quantistica.

Già dai tempi di Plank, la fisica quantistica attraverso tutta una serie di scoperte (di cui approfondiremo in altri articoli), mostra chiaramente come la realtà sia una serie di potenziali possibilità infinite di scelta, dove l’essere umano può decidere di creare ciò che desidera attraverso il pensiero, il forte desiderio e l’azione.

Tutto ciò è verosimile? :-?

La fisica quantistica: possibilità infinite di scelta della propria realtà.

Il video relativo alle riflessioni di alcuni studiosi, è tratto da un estratto del film “Bleep – Ma che … bip … sappiamo veramente!?”. Ti suggerisco di vedere il DVD completo di 108 minuti + 58 minuti di materiale extra, come una visione leggera e non impegnata estiva relativa alla fisica quantistica come possibilità infinite. :-)

Se vuoi invece qualcosa di approfondito… troverai man mano risorse graduali consigliate durante il percorso “La Via dei Sogni”.

Considerando la fisica classica newtoniana, sembrerebbero tutte stupidaggini… ed anche io facevo fatica a crederci. Eppure pur essendo una mente aperta e curiosa, sono una persona che vuole sperimentare toccando con mano e così con tutta una serie di tecniche, ho ottenenuto una serie di risultati clamorosi che all’inizio credevo fossero soltanto un caso od una pura coincidenza… (di questo ne parlerò approfonditamente in un nuovo progetto in via di definizione).

A mio parere, il pensiero “passivo” da solo non basta… occorre anche un forte desiderio (perché fa superare le paure) in combinazione con l’azione per uscire dalla zona di comfort (facilitando il presentarsi di opportune possibilità durante il proprio cammino verso la realizzazione dei nostri sogni).

Il pensiero genera emozioni, ma restando solo passivi si rischia che le emozioni che ne derivano,  (soprattutto quando  negative) possano farci “infognare” in situazioni stagnanti non evolutive, con tutti i nostri timori e film mentali che ne derivano. ;-)

Fisica quantistica: possibilità infinite di scelta… ti sei mai visto con gli occhi di chi vorresti essere?

Al di là dello shock di credere una cosa del genere per le persone non pronte a questo nuovo paradigma della fisica quantistica e delle possibilità infinite… che cosa impedisce all’essere umano di ottenere ciò che desidera?

Perché fra tutte le possibilità infinite di scelta di cui parla la fisica quantistica, non si realizzano le scelte che più grandi per la propria evoluzione? ;-)

Una delle cause principali, sono le dipendenze emotive! :-(

L’essere umano è guidato dalle proprie emozioni e le dipendenze emotive, sono come una droga a cui abitudinariamente siamo assuefatti, in quanto si tratta di reazioni e sostanze chimiche corporee che si ripetono in base anche alle proprie connessioni neuronali che  abbiamo in quel particolare momento della propria vita, e che sono responsabili delle proprie credenze, esperienze, paure ed abitudini, ecc.

L’essere umano è abitudinario e fra i suoi bisogni fondamentali vi è il bisogno di sicurezza!

Rimaniamo spesso invischiati nelle dipendenze da situazioni (relazioni, lavoro, ecc.) o persone in particolare che non ci fanno evolvere (d’altra parte esiste in ogni persona il proprio libero arbitrio), … perché abbiamo paura dell’ignoto e non crediamo di poter ottenere cosa desideriamo… non permettendo la realizzazione delle migliori possibilità di scelta  che potremmo avere (di cui parla chiaramente la fisica quantistica).

Siamo ancorati alle nostre misere sicurezze… ma per assurdo di sicuro nella vita non esiste assolutamente nulla! :-)

Come riuscire allora ad uscire dalle nostre dipendenze negative?

Occorre riprogrammare le nostre vecchie connessioni neuronali associate che ci conducono a comportamenti ed emozioni o reazioni negativi in determinate situazioni.

Nel file 6 dell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, elenco alcuni metodi possibili (ne ho sperimentati anche altri).

Ti lascio con questa riflessione a proposito della potenza della emozioni:

considerando le recenti scoperte sulla memoria o coscienza dell’acqua di Masaru Emoto: se tali emozioni influenzano l’acqua… pensa a quanta influenza possano avere su noi stessi che siamo costituiti per la maggior parte di acqua! ;-)

Che tu ci creda o no (anche quella è una scelta)… siamo ogni istante responsabili della propria vita al punto da influenzare la propria realtà.

Un abbraccio,

Giulio

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@ Si può guarire con la terapia verbale?

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Ciao,

è possibile guarire con la terapia verbale? :-)

Fantascienza?

Molto interessante è la ricerca della Dottoressa Gabriella Mereu.

Le parole sono molto importanti perchè condizionano le nostre credenze e l’uso di certi termini nel nostro uso quotidiano piuttosto che altri, è molto importante perché può condizionare il nostro stato d’animo.

La terapia verbale agisce sulla causa morale od emotiva del disagio.

Ogni malattia vuole darci un messaggio: il sintomo espresso a livello fisico in modo visivo, è un segnale dell’inconscio che denuncia un malfunzionamento, cioè un qualcosa che non va nello stato affettivo-emozionale del malato.

L’origine della malattia è quasi sempre di origine psicosomatica.

Il principio della terapia verbale è basato sulla medicina omeopatica, ovvero curare il male con lo stesso male. La differenza è che nella terapia verbale non si usano farmaci o preparati, ma solo le parole, specialmente tramite metafore! :-)

Quando “un paziente” si esprime liberamente in maniera colorita descrivendo il proprio malessere, usa un linguaggio fatto di metafore (che la Dottoressa Mereu definisce pazientese).

Ascoltando tali metafore, si può “leggere fra le righe” la causa del malessere. Sciogliendo tale metafora personale con una metafora o con altre parole in analogia a quella del paziente, spesso si possono ottenere risultati sorprendenti. Sciogliere la metafora significa rendere consapevole il paziente della vera causa del malessere, usando la terapia verbale.

Un esempio tratto dal libro “La Terapia verbale” della Dottoressa Gabriella Mereu:

Una signora sentiva un dolore al dente: “È come se sentissi il dente di sopra più grosso che batte contro quello di sotto”. Indagai. Venni a sapere di un inquilino della paziente che abitava al piano di sopra e che era suscettibile e prepotente.

Dissi alla signora di proiettare la rabbia per l’inquilino nel dente dolorante; il dolore diminuì immediatamente.

Talvolta tali metafore che creano qualche disagio, non sono del paziente, ma sono collettive o sono acquisite dalle persone che ci circondano nella vita quotidiana.

Voglio suggerirti l’interessante libricino “La Terapia verbale” della Dottoressa Gabriella Mereu, in cui potrai trovare oltre a spiegazioni più approfondite, anche diversi casi pratici descritti. Ti consiglio di abbinare anche con il DVD omonimo.

La terapia verbale mira a sciogliere la metafora del paziente.

Nelle mie ricerche mi sono accorto che fra le cause principali di molte malattie, vi è la mancanza di ricircolo dei sentimenti di amore o di perdono, nel senso che tali sentimenti rimangono bloccati con atteggiamenti di rigidità verso se stessi o verso gli altri (per orgoglio, paura, rancori, concezione del peccato, paura di Dio, ecc.) e questo debilita le fibre muscolari e produce alla lunga gli effetti di varie tipi di patologie.

Di questo ne parlo anche nel file 7 del mini audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”.

Buona giornata,

Giulio

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@ Prima giornata CASHFLOW 101 italiano

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Ciao,

hai mai giocato a Cashflow 101 italiano?

sabato ho partecipato alla prima giornata Cashflow 101 italiano a Bellaria (Rimini), organizzata da Il Giardino dei Libri e dal Banana Rich Club. Non avevo mai giocato e debbo dire che si è rivelata un’esperienza molto interessante e stimolante. ;-)

Voglio ringraziare e fare anche i complimenti a tutti gli organizzatori che ho ho avuto modo di conoscere di persona.

Cosa è Cashflow 101?

CASHFLOW 101 è un gioco da tavolo (appena uscito in italiano), istruttivo per imparare divertendosi a muoversi nell’ambito finanziario, come citato e descritto in tutti i libri di Robert Kiyosaki.

E si sa, che si apprende MOLTO meglio divertendosi… :-)

CASHFLOW 101 italiano cambia completamente le credenze sul denaro!

Andiamo per ordine… chi è Robert Kiyosaki?

Fin da 9 anni, grazie agli insegnamenti del padre di un suo amico di infanzia (molto ricco e senza un titolo di studio), ha ricevuto tanti insegnamenti intelligenti ed etici sulla ricchezza e sul denaro che contrastavano con i principi sul denaro con cui lo educava il suo vero padre (molto istruito, ma povero in canna).

Robert Kiyosaki è cresciuto con i consigli opposti di questi due padri, decidendo a 18 anni di seguire gli insegnamenti del padre del suo amico… fino a che è diventato anch’esso multimilionario, e adesso lo insegna da anni alle persone.

Ti consiglio spassionatamente di leggere “Padre Ricco Padre Povero”, e anche tutti gli altri libri (scriverò recensioni per ognuno di essi)! :-)

Torniamo a noi… perché giocare a Cashflow 101 italiano? :-?

CASHFLOW 101 italiano riprogramma il cervello ad acquisire la mentalità dei ricchi!

Il concetto di base è molto semplice: non sei tu che devi lavorare per i soldi, ma sono i soldi che devono lavorare per te!

Puoi ammazzarti di lavoro oltre il dovuto, al massimo per assurdo potresti arrivare a lavorare fino a 24 ore il giorno (senza dormire la vedo dura)… ma anche in tal modo sarà difficile che tu diventi ricco. :-(

Purtroppo la scuola non insegna assolutamente nulla sull’educazione finanziaria. I genitori o parenti (per quel poco che sanno di denaro), ti spingono a studiare e prendere bei voti all’università, per avere poi la sicurezza di trovare un posto fisso ed uno stipendio sicuro.

E purtroppo… la situazione lavorativa precaria di oggi, la vediamo un po’ tutti. :-(

Senza contare le tante credenze limitanti radicate sul denaro con cui cresciamo, tipo…

  • i ricchi sono tutti disonesti e corrotti;
  • il denaro è sporco;
  • i soldi non crescono sugli alberi;
  • i soldi non fanno la felicità;
  • la ricchezza rende avidi;
  • ecc.

Eppure pensa un po’… la tua ricchezza potrebbe aiutare chi ha più bisogno (non è un caso che i maggiori multimilionari, sono anche quelli che fanno più beneficenza), oppure potrebbe dare lavoro a tante persone, potrebbe far star bene la tua famiglia ed i tuoi figli, ti permetterebbe di dedicarti a cosa ti piace fare, ecc.

Torniamo al gioco. :-)

Il primo obiettivo del gioco è uscire dalla corsa del topo!

Corsa del topo è la situazione perversa classica: ricevo lo stipendio, pago le tasse, le bollette, i vari extra (compresi i figli), debiti da carte di credito varie, il mutuo di una casa, qualche finanziamento rateale, ecc., e continuo così a vita… ad inseguire! :-(

Addirittura molti credono che una casa di proprietà sia un’attività, e si continua ad inseguire per anni ed anni, continuando a pagare e pagare… fino ad estinguere il mutuo dopo essersi “dissanguati”! :-(

Si esce dalla corsa del topo, quando le entrate automatiche superano le spese totali.

A quel punto potresti stare anche senza lavorare!

Da quel punto in poi, si entra nella corsia veloce per il secondo obbiettivo: raggiungere il proprio sogno

… e giocando, si capisce perché i ricchi continuino a diventare sempre più ricchi!

CASHFLOW ti abitua a cogliere le opportunità di guadagno ogni giorno!

Cosa ne penso su Cashflow 101 italiano?

Il gioco è molto bello, tanto è vero che me lo sono comprato… e soprattutto accende un sacco di lampadine nella mente, per vedere la realtà da un punto di vista ben diverso! :-)

Vi sono alcune semplificazioni burocratiche rispetto alla realtà (ovviamente), ma anche cose che cercano di ostacolarti di più (tipo che la rata di un mutuo o debito da carte di credito continua ad essere la stessa senza che il mutuo o il debito diminuisca, oppure che puoi estinguere singolarmente ciascun di essi solamente in una volta e non a rate).

Un altra cosa un po’ curiosa dopo essere usciti dalla corsa del topo, è il fatto che il tuo cashflow sia moltiplicato per 100… ciò viene giustificato dal fatto che ormai la tue credenze sul denaro sono ben diverse da prima.

Ciò è un po’ curioso, ma è ovvio che le credenze sul denaro (o quoziente di intelligenza finanziaria) facciano la differenza…

non è un caso che dalle statistiche, persone che hanno vinto la lotteria, dopo qualche mese siano diventate più povere di prima, o persone multimilionarie a cui avevano tolto o rubato tutto, siano diventate ancora multimilionarie nel giro di breve tempo! ;-)

Vantaggi di giocare a Cashflow 101 italiano?

  • Solo scrivere su carta un cashflow (entrate ed uscite varie), fa la differenza! :-)
  • Scrivere il proprio cashflow con i propri numeri reali, lo fa ancor di più! ;-)
  • Insegna a pensare in modo diverso;
  • Fa capire che esistono debiti buoni ed altri da evitare come la peste!
  • Riprogramma il tuo cervello a nuove abitudini finanziarie.
  • Accende tante lampadine per vedere ogni giorno le varie opportunità!
  • Insegna a vedere le vere attività (che generano denaro automatico) e le passività (che lo tolgono).
  • Educa i figli a cambiare il loro rapporto con il denaro (la storia di Robert Kiyosaki insegna);
  • Adatto per chi vuole uscire dalla Corsa dei Topi… ed è stanco che i topi vincano. :-)
  • ecc.

La domanda chiave è:

se fai lo splendido in CASHFLOW 101 (facendo investimenti vari), lo faresti anche nella realtà?

La domanda non è banale… tenendo conto dell’emotività con i tuoi soldi in ballo! :-)

La paura nasce soprattutto dal fatto di non avere le conoscenze… come ad esempio sugli investimenti, su la compra-vendita di immobili, ecc.

e si sa nessuno nasce imparato… perchè nessuno ce lo ha insegnato! :-(

In tal caso la soluzione è semplice: imparare, facendo corsi, leggendo libri di vere persone ricche, vedere video sulla materia, ascoltare CD sul tema, ecc.

Per il principio della risonanza, fra l’altro, abbiamo notato che incosciamente certe predisposizioni personali (sogni, desideri o spese varie), si ripercuotevano in ogni singolo giocatore… il che la dice lunga! :-)

Ed abbiamo notato che non conta avere tanti soldi per uscire dalla corsa del topo (anzi è più facile che escano dalla corsa del topo professioni che guadagnano meno e che hanno meno spese), ma conta MOLTO il tuo modo di pensare e di vedere le cose… e di USCIRE DALLA TUA ZONA DI COMFORT! ;-)

Se pensi che tutto dipenda dalla fortuna… forse c’è qualcosa da riflettere… anzi nel gioco Cashflow 101 la fortuna conta molto poco!

Spero di averti dato qualche spunto in più! ;-)

Buona giornata,

Giulio

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* La Coscienza dell’Acqua

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Ciao,

è possibile che l’acqua sia un mezzo per registrare gli stimoli psichici, pensieri, sentimenti, emozioni, immagini, suoni e parole che riceve dall’ambiente? In altre parole, può avere l’acqua una sua coscienza? 8O

La coscienza dell’acqua nasconde il segreto della vita?

Secondo le straordinarie scoperte del ricercatore giapponese Masaru Emoto, l’acqua mostra di avere la particolare proprietà, assimilabile ad un nastro magnetico, in grado di registrare ed assorbire gli stimoli che riceve dall’ambiente.

Grazie all’utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), macchina in grado di misurare l’intensità di energie sottili chiamate in giapponese Hado, e grazie al principio della risonanza, Emoto ha scoperto cose molto interessanti e sorprendenti dall’acqua, sottoposta a congelamento.

Il principio della risonanza, è in parole semplici, quel principio ad esempio in cui se ho due diapason uguali (come nella figura sottostante) ad esempio relative al LA di 440Hz (o diapason per suoni con armoniche multiple), colpendo uno dei due diapson (e producendo quindi un suono, ad esempio un LA), anche l’altro diapason comincia a vibrare producendo lo stesso suono. Tale risonanza non accadrebbe se i diapason fossero relativi a note diverse.

… Forse guarda caso… ti ricorderà un po’ il concetto della Legge di Attrazione di “The Secret”, e le nuove scoperte della Fisica Quantistica (di cui troverai indicazioni di materiale interessante anche all’interno del Percorso “La Via dei Sogni”). :-)

Ad ogni modo Masaru Emoto, ha scoperto che se l’acqua è sollecitata da pensieri e parole positive, i cristalli ottenuti si dispongono in strutture armoniche simili ai mandala, se invece l’acqua è stimolata da energie psichiche negative, i cristalli si dispongono in strutture amorfe.

A tal proposito, troverai un esercizio interessante da sperimentare sul corpo umano, nel file audio 7 del mini corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”.

Credo che a questo punto, più di tante parole, è meglio lasciare spazio alle immagini dei cristalli, che si commentano sorprendentemente da sole. 8O

La Coscienza dell’Acqua si esprime attraverso le forme dei cristalli.

Notevole è la differenza di come la coscienza dell’acqua inquinata reagisce dopo che è stata benedetta.

Anche queste immagini sorprendono per come l’acqua reagisca agli impulsi musicali. 8O

Ciò dovrebbe far riflettere su cosa ascoltiamo, in quanto l’acqua del nostro corpo reagisce in modo ben diverso e più o meno salutareCiò si può estendere non solo per cosa ascoltiamo ma anche per cosa vediamo o cosa pensiamo.

Da queste immagini credo che sia evidente l’importanza delle parole che usiamo… eppure il vocabolario medio di una persona contiene il 70% circa di termini in forma negativa piuttosto che positiva… il che la dice lunga sulla AUTOSTIMA che ci creiamo. :-(

Troverai altre belle immagini nell’ottimo DVD “La Coscienza dell’Acqua” del Dr Masaru Emoto che ti consiglio vivamente di vedere! ;-)

Oltre al librettino incluso nella confezione, il DVD contiene una conferenza divertente e molto interessante di 115 minuti + un documentario di 29 minuti e degli extra di circa 40 minuti, sulla benedizione dell’acqua e l’uso combinato con il Reiki.

Fra l’altro proprio per il principio della risonanza, mi era venuto in mente di raccogliere le tante immagini dei cristalli, per capire lo stato d’animo di una persona attuale… evidentemente Masaru Emoto ci ha già pensato, con le “Carte dei Cristalli d’Acqua”… che forse non ti predirranno il futuro, ma se non altro, sono molto carine. :-)

Dato che il corpo umano è composto per almeno il 75% di acqua, prima di concludere, voglio proporti questo semplice ESERCIZIO:

Bevi molta acqua durante il giorno (almeno 2 o 3 litri) e prima di bere, soprattutto prima di andare a dormire e appena sveglio (o sveglia), bevi due bicchieri di acqua in questo modo: prima di bere, esprimi a voce alta, parole positive all’acqua dentro ogni bicchiere (del tipo: Amore, Benessere, Salute, Guarigione, Pace, Abbondanza, Libertà, ecc.). Importante è che tu dica parole che ti fanno “vibrare” e per cui tu senti una particolare predisposizione di benessere. Libera la tua creatività!

Ciò diventerà una tua semplice abitudine quotidiana?

Se sì, mi ringrazierai! ;-)

Un grande abbraccio,

Giulio

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! Il potere è dentro di TE!

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Ciao,

quante volte parlando a se stessi o con persone ed amici che non riescono ad ottenere qualcosa o che non credono di poterlo ottenere, avrai sentito frasi del tipo “Non ce la farò mai!”, “Non sono in grado”, “Non lo merito”, ecc…

Ti è capitato?

Ognuno di noi ha dei talenti e capacità straordinarie, che spesso non conosciamo neppure, e se le scopriamo, questo spesso accade “per caso“: eppure il potere è dentro di te!

Il potere è dentro di TE, sta a te scoprirlo!

Vi è una bellissima leggenda Indù che spiega benissimo questo concetto, a proposito delle straordinarie capacità interiori dell’uomo (e della donna) riguardo la sua natura divina dimenticata.

Guardati questo video! ;-)

Quanto è attuale… vero? :-)

Per riempire la nostra parte interiore e quel senso di vuoto, ci affanniamo nell’acquistare cose a destra ed a manca, bramiamo a raggiungere gli stereotipi imposti dalla cultura sociale, crediamo che il prestigio  le posizioni sociali di rilievo od il giudizio lusinghiero delle altre persone possa appagare la nostra vera natura…

eppure spesso ci accorgiamo che non basta… perché?

Ci sono due bellissimi detti antichi che dicono:

La luna non potrà mai riflettersi sul tuo lago, se è increspato.

Da cui si capisce, che star bene con se stessi ha dei benefici anche per le altre persone:

Se non hai acqua nel tuo serbatoio, non potrai mai dare da bere agli altri.

 

Il potere è dentro di TE, cosa aspetti a tirarlo fuori?

Secondo il principio di unità totale dell’Universo (anche alla luce delle recenti scoperte della fisica quantistica), ciò che dentro, è fuori.

Quindi se qualcosa fuori non va come vorresti, è perché “dentro” va modificato qualcosa. :-)

Ed allora come scoprire e tirar fuori questo potere dentro di te?

Walt Disney diceva “Se puoi immaginarlo, puoi farlo“, perché tutto ciò che è stato realizzato, lo è stato precedentemente nei pensieri di qualcuno. Quindi premesso che tutto è possibile…

la cosa funziona ancora meglio per ciò che tu vuoi veramente (anche se ti sembra improbabile). ;-)

Tu cosa desideri davvero?

Cosa ti fa star bene?

Sapere già questo, è la chiave per trovare la spinta a scoprire il nostro potere interiore.

Quanti avrebbero dei sogni che desiderebbero realizzare, ben diversi dalla loro situazione attuale o da cosa stanno facendo … e che non hanno il coraggio di lasciare andare?

Spesso,

  • la PAURA di non riuscire
  • la PAURA di lasciare andare la situazione attuale (che magari non ci piace, ma che comunque ci da qualche sicurezza presente)
  • la PAURA di agire
  • la PAURA di uscire dalla propria zona di comfort
  • la PAURA creata dalla proprie credenze limitanti attuali

sono delle gabbie terribili che non fanno certo esprimere il vero potere interiore di una persona.

Se solo si ascoltasse di più e con fiducia la propria voce interiore che ci sta URLANDO, … le cose sarebbero ben diverse, e ci sarebbero persone più FELICI sul pianeta.

Per scoprire il potere dentro di TE:

OCCORRE AFFRONTARE LE PROPRIE PAURE ED ABBANDONARSI CON FIDUCIA ALLA PROPRIA VOCE INTERIORE!

A tal proposito, voglio consigliarti un libricino straordinario “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.

È la storia di un gabbiano che abbandona i suoi simili per i quali volare non è che un goffo mezzo per procurarsi cibo, e impara ad ubbidire alla propria legge interiore.

Non cercare la felicità all’esterno, ascolta la tua voce interiore: quello è il potere dentro di TE!

Ed allora ogni volta che ti capiterà ancora di sentire le frasi iniziali poco motivanti, rispondi: “Che cosa vuoi davvero? Che cosa ti impedisce di ottenerlo? Hai delle capacità straordinarie: il potere è dentro di te!“.

So che non ti capiterà mai… ;-)

ovviamente nel caso ti scoprissi a dirti delle frasi poco motivanti su te stesso o te stessa, riguardo il mancato raggiungimento di qualcosa…

fatti sempre delle domande se “è quello che veramente vuoi” e su “come potresti trovare delle soluzioni per ottenere quella cosa“…

e soprattutto di a te stesso ed a te stessa, SOLO COSE CHE TI FANNO STAR BENE!

TE LO MERITI! ;-)

Buona giornata,

Giulio

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! Metti in pratica quello che sai!

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Ciao!

Quante volte capita di apprendere un sacco di informazioni, ma spesso non riuscire a mettere in pratica quello che sai? Ti è mai capitato? A me è capitato molto spesso eccome, in passato!

Tanti corsi dal vivo frequentati, decine di libri letti al mese, decine e decine di audiocorsi ascoltati e videocorsi visti… a cui sono davvero molto grato… in quanto hanno arricchito molto le mie conoscenze… ed ampliato e cambiato il mio modo di pensare in positivo …

solo un piccolo particolare rilevante: un sovraccarico impressionante di informazioni, 8O

che mi portarono a riflettere sinceramente ed a chiedere in tutta onestà a me stesso:

metti in pratica quello che sai?

Avevo capito che non bastava imparare tante informazioni che potessero migliorare la propria vita o cambiare i modi di pensare in meglio, occorreva mettere in pratica ciò che imparavo,

altrimenti avrei semplicemente arricchito la mia cultura personale, senza mai agire!

Senza contare che se non si applica quanto imparato, ti dimentichi tante cose e soprattuto, non puoi sapere se una cosa funziona davvero!

Applicando, si impara davvero e le informazioni vengono assorbite dal corpo a livello cellulare!

Voglio sinceramente consigliarti il libricino “Metti in pratica quello che sai” di Ken Blanchard, Paul J. Meyer e Dick Ruhe.

Evita di sottovalutarlo perché è piccolo…

questo libricino è DI GRANDE VALORE e con me ha fatto davvero la differenza, insegnandomi l’importanza dello spingersi all’azione! ;-)

Non certo aria fritta… perché…

AGIRE + USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT: sono la CHIAVE PER REALIZZARE I TUOI SOGNI!!!

In pratica una miscela DAVVERO esplosiva!!! :-)

Dalle pagine del libro, traspare il fatto che gli autori hanno 12 marce in più… e si capisce perché siano persone di grande successo! Nulla avviene per caso! :-)

Per apprendere pienamente, occorre mettere in pratica quello che sai!

LA VERITÀ è che, il solo apprendere è piacevole e comodo, mentre mettere in pratica costa fatica!

Leggere, ascoltare o vedere è più passivo, mentre agire è più attivo e richiede più energie.

Nel libro, vengono dati tanti accorgimenti pratici, per superare ciò che gli autori indicano essere le tre maggiori problematiche che impediscono il mettere in pratica:

  1. il sovraccarico di informazioni (meglio poche ma buone);
  2. il filtro negativo (l’essere scettici senza provare, a causa delle proprie credenze limitanti);
  3. la mancanza di follow up (non avere un seguito motivante che stimoli ad applicare quanto appreso).

VI è un bellissimo detto antico, che dice:

La sola teoria è pura filosofia, la sola pratica è ignoranza!

In pratica, teoria e pratica devono andare a braccetto! :-)

Voglio rivelarti a questo proposito, per la prima volta, questo episodio:

pensa che tramite un’operatrice Pyramidal Memories Trasmutation (P.M.T.), durante una seduta, mi fu detto da entità angeliche: Dopo tante informazioni, fermati per un po’, è giunto per te il momento di mettere in pratica tutto quanto hai appreso!.

… con tanto di dettagli personali che solo io potevo sapere e che ovviamente non sto qua a rendere pubblici. Sono sicuro che mi capirai.

Quindi, più chiaro di così! ;-)

Sembra un episodio di fantascienza? Eppure è la verità, su quanto accaduto!

Ti auguro una buona messa in pratica!

Buona giornata, un grande abbraccio,

Giulio

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! Smettila di incasinarti!

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Ciao,

come spesso mi accade, ho in mente molte idee per scrivere vari articoli e poi finisco per sceglierne una diversa all’ultimo minuto…  mmm, credo che dovrò rifletterci un po’ su. :-)

Quanti modi ci inventiamo per incasinarci la vita e per autosabotarci? Quante scuse siamo bravi a trovare, per non fare ciò che desideriamo? La paura e le convinzioni limitanti sono realmente delle brutte bestie!

Adesso per favore, smettila di incasinarti!

A tal proposito voglio consigliarti sinceramente un bellissimo libro di Roberto Re: “Smettila di Incasinarti!”.


Ricordo che questo libro mi fu regalato dopo aver vinto una serata “Public Speaking” del programma Fly, (altrimenti almeno in quel momento), non mi sarebbe mai passato per l’anticamera del cervello di comprarlo. :-)

Eppure, anche se conoscevo gran parte dei contenuti, si è rivelato un libro che mi è piaciuto molto: Roberto Re ti insegna in modo divertente, a capire come spesso ce la raccontiamo e ci incasiniamo la vita da noi stessi.

Fra i vari modi per incasinarci davvero, ne possiamo riassumere dieci principali:

  1. Non vivere nel presente;
  2. Non sapere ciò che si vuole;
  3. Aspettare a trasformare in azione ciò che si è deciso;
  4. Mentire a se stessi;
  5. Rimanere nella propria storia;
  6. Rimanere troppo a lungo in stati depotenzianti;
  7. Comunicare malamente con se stessi;
  8. Mantenere e rinforzare le proprie credenze limitanti;
  9. Avere troppe regole e troppo rigide;
  10. Farsi condizionare troppo dagli altri e dall’ambiente.

Ti riconosci in questi modi per incasinarti, proposti da Roberto Re?

In queste dieci strategie di incasinamento, ognuno se è sincero con se stesso (o sincera con se stessa) si potrà riconoscere facilmente almeno in qualcuna di esse.

In questo libro di circa 180 pagine di contenuti effettivi (quindi anche breve da leggere) Roberto Re, ti guida in maniera divertente mostrandoti anche altre strategie avanzate di incasinamento ed alla fine del libro, fornisce delle soluzioni per smetterla di incasinarsi.

Fra l’altro esiste anche la versione con DVD allegato, relativo alla divertente serata one night seminar live con Roberto Re a cui ricordo partecipai tempo fa con una mia collega, la quale non conoscendo certe tematiche, rimase entusiasta. In tale serata vedemmo anche spezzoni di film che mostravano ogni singolo modo di incasinamento. Ahh, ahh, ahh. :-)

Incasinarci è capitato, capita e capiterà a tutti, ma poi arriva anche il momento che ti rendi conto che puoi anche smettere (cercando quantomeno di limitare i danni). Ovviamente per esperienza personale ti dico che è un processo graduale e c’è sempre da lavorare su se stessi.

Importante è avere fiducia!

Un abbraccio e ti auguro una buona giornata,

Giulio

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! Guardare oltre le apparenze! (parte 3)

Convinzioni, Recensioni, Spiritualità No Comments »

Ciao,

se ricordi, avevamo parlato nella parte 2 di Guardare oltre le apparenze, che i bambini nella loro purezza non hanno tutte le zavorre che acquisiamo mentre cresciamo.

Guardare oltre le apparenze è un passo per tornare bambini!

Per farti capire il concetto, se osservi la figura sopra, il cerchio esterno (blu scuro) è lo spazio espanso della nostra essenza vitale di quando siamo bambini, mentre il cerchio interno (celeste) più piccolo è quello che otteniamo quando diventiamo adulti! :-(

Una bella differenza, non c’è che dire!

Eppure molte guarigioni impensabili per la medicina o per la scienza, avvengono proprio quando un adulto, riesce a perdonare o risolvere conflitti del bambino che è in lui … e che è in ognuno di noi!

 

All’esterno dello spazio della nostra essenza vitale, vi è quella zona atemporale che gli antichi chiamavano zona divina o Regno dei Cieli. Da qui, a causa di questo venir meno dell’espansione spontanea verso l’infinito o verso gli altri, … capirai “probabilmente” in maniera più chiara, (senza ovviamente voler turbare le tue credenze più o meno religiose… e ci mancherebbe), … la frase dei Vangeli: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” .

Allora a questo punto, c’è qualcosa che non torna … 8O

Gli adulti sono i bambini che diventano grandi ed invece lo spazio dell’essenza vitale di un adulto è ridotto… come mai? :-?

Semplice… man mano che cresciamo … il nostro spazio di essenza vitale “pura”, si riduce a causa di tutti i condizionamenti, le convinzioni, i giudizi, ecc., e

da grandi perdiamo la spontaneità originaria e quella capacità di guardare oltre le apparenze dei fattori esterni!

Il primo pezzo della nostra spontaneità che perdiamo, è proprio quando domandiamo qualcosa ad un adulto fino a metterlo in crisi (ad esempio: “Babbo perchè continui a fare quel lavoro, se non ti piace?”)… ed il genitore od adulto, spesso non vuole rispondere od in alcuni casi non sa rispondere; di conseguenza, il bambino percepisce la sofferenza dell’adulto e non ripeterà più quella domanda per non generargli ulteriore sofferenza…

da qui si originerà un primo condizionamento emotivo nel bambino.

Successivamente quello che viene detto od insegnato dai genitori o parenti (secondo le loro credenze, convinzioni e paure), nei primi 6 o 7 anni di vita del bambino, faranno il resto.

Anche le personali esperienze di vita vissute del bambino crescendo, assieme ai condizionamenti culturali e sociali, cominceranno a togliere pezzi all’essenza vitale del bambino, riducendone notevolmente il suo spazio e la sua VERA essenza spontanea.

Persino la scuola risulterà un’esperienza terribile… perchè il bambino si aspetterà di poter fare tante domande per imparare molto a causa della sua curiosità, ed invece le domande le farà l’insegnante sulle cose che lei o lui sa e pretende … e che spesso non sono granché. :-(

Da qui la figura sotto illustrante l’essenza finale ridotta del bambino man mano che diventa adulto, circondata da un groviglio di condizionamenti, preoccupazioni e paure, da cui poi l’adulto stesso, trova difficoltà ad uscire. :-(

Alla fine, la vita di un adulto non riesce a decollare in quanto egli non riesce più ad uscire da quella boscaglia di credenze limitanti che lo circondano … a meno che … non riesca realmente ad abbattere le sue credenze e convinzioni … o per qualche motivo, … riesca a seguire la via (ricca di perfette sincronicità: al posto giusto ed al momento giusto) che il suo Angelo vorrà indicarli (il percorso in rosso nella figura sopra).

Forse quest’ultima affermazione potrà sembrarti ovviamente bizzarra…

vero … ;-)

ed a tal proposito, voglio consigliarti un interessante video (+ libro) di Igor Sibaldi“Istruzioni per gli Angeli” (di circa 2 ore), in cui vengono dati dei consigli pratici interessanti. Molto bello e da sperimentare, è il metodo dei 101 desideri, per cominciare ad intraprendere il proprio cammino evolutivo e pratico alla scoperta di se stessi ed alla scoperta e realizzazione dei propri desideri, le proprie aspettative od i propri sogni dell’infanzia.

Ti accorgerai, che questi 101 desideri non saranno affatto banali e se ti applicherai davvero, tireranno fuori molti aspetti profondi di te!

 

Prima di concludere, voglio lasciarti con queste domande IMPORTANTI:

- Cosa accadrebbe se tu potessi vedere negli altri sempre il bambino o la bambina che è in loro?

- Non credi che forse quel bambino o bambina che è negli altri, possa aver subito brutte esperienze e condizionamenti crescendo…?

- Cosa accadrebbe invece, se tu potessi parlare al bambino che è in te, coccolandolo e proteggendolo?

- Non credi che accetteremmo i nostri errori passati e paure, per quello che siamo e per le risorse emotive che avevamo a disposizione in quel momento?

… ti lascio riflettere.

 

Nella parte 4 di Guardare oltre le apparenze, parleremo di sincronicità e di come saper osservare i segni impercettibili del destino. ;-)

Buona serata,

Giulio

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^ L’arte di parlare in pubblico

Comunicazione, Recensioni 1 Comment »

Ciao,

ti è mai capitato di parlare in pubblico e di non riuscire ad esprimerti al meglio, oppure hai assistito a presentazioni davvero noiose che non vedevi l’ora terminassero? :-(

L’arte di parlare in pubblico (od il public speaking) è un qualcosa che purtroppo la scuola non ci insegna, ma che tutti possono imparare. Spesso non viene percepito importante o viene dato per scontato.

Saper parlare in pubblico è fondamentale per far DAVVERO arrivare il nostro messaggio!

Troppo spesso diamo per scontato che il nostro messaggio, sarà capito dalle altre persone… purtroppo debbo darti una brutta notizia: :-)

Non è AFFATTO SCONTATO che gli altri ti capiscano!

Vi è un principio del 1971 del Prof. Mehrabian (UCLA), considerato ad oggi uno dei principi della comunicazione e comprensione, il quale attesta che ad un primo ascolto di nuovi concetti o riguardo il modo di esprimere i propri contenuti (verbali), le parole contano solo per il 7%, rispetto a come esprimere i contenuti (con la voce o con i gesti che insieme contano per il 93% dell’efficacia). Ovviamente i contenuti che dici debbono essere validi! ;-)

Ne parleremo approfonditamente in un altro articolo sulla comunicazione.

Il pubblico è come un bambino che va attratto SUBITO, fin dai primi secondi del tuo discorso e va accompagnato tenendolo per mano per tutta la durata della tua presentazione, possibilmente lasciandolo in uno stato emotivo migliore rispetto a prima del tuo intervento!

Le persone umane vivono e apprendono meglio attraverso le emozioni positive e pertanto è importante trovare il modo di rendere interessante quello che diciamo a chi ci ascolta. Potremmo avere delle cose bellissime da dire, ma se lo facciamo nella maniera sbagliata, non serve assolutamente a niente!

Quante volte avrai assistito ad esperti che usavano paroloni ed erano realmente noiosi in quello che dicevano … al punto che spesso il tuo cervello non ha più prestato attenzione disconnettendosi per la noia? ;-)

L’arte di parlare in pubblico od il public speaking, si compone fondamentalmente di tre componenti IMPORTANTI:

  • il presentatore (colui che parla);
  • il pubblico;
  • il messaggio (che voglio trasmettere).

Ognuno di questi pilastri o componenti, ha la propria importanza e le proprie caratteristiche di cui tener conto.

Spesso la PAURA ci impedisce di rendere od esprimerci al meglio. :-(

Allora, come vincere la paura di parlare in pubblico?

Anzichè crearsi delle immagini o dei filmini mentali che tutto andrà male (profezie autoavveranti), occorre immaginare in anticipo la mia scena (coinvolgendo mentalmente tutti i sensi) in cui con le mie straordinarie capacità conquisterò il mio pubblico, comunicando in maniera efficace.

Occorre anche affidarsi alla corretta fisiologia, che mi faccia sentire al meglio. Molti studi attestano dell’efficacia di alcuni atteggiamenti corporei che inflenzano la propria percezione del cervello e le proprie sensazioni emotive.

E’ fondamentale saper parlare in pubblico emozionando!

Purtroppo è convinzione di molti che sia importante dire quel che devo dire (leggendo o ripetendo a pappagallo) entro i tempi stabiliti, dando per scontato che gli altri mi capiscano!

E’ fondamentale mettersi nei panni degli altri, per dare maggior valore alle persone che ci ascoltano, che per mille motivi (pur essendo più o meno competenti), potrebbero non comprendere NULLA di quello che diciamo. NON DARLO MAI PER SCONTATO!

E’ necessario capire che

la responsabilità di una comunicazione efficace, è SEMPRE di chi parla, MAI di chi ascolta!

A tal proposito voglio consigliarti il DVD “Public Speaking” di Giacomo Bruno, in cui (in 3h e 19min), vengono efficacemente spiegati i segreti di come parlare in pubblico in modo efficace, tenendo conto delle tre componenti (presentatore, pubblico e messaggio). L’ho trovato realmente bello ed efficace e che può farti avere dei miglioramenti immediati. Se poi desideri approfondire ulteriormente in maniera più avanzata lo potrai fare in seguito (se lo desideri) con altri prodotti che ti consiglierò.

Un’altra componente importante di cui parlare sono i lucidi (o slides) di una presentazione e come realizzarli in maniera efficace per cogliere l’attenzione. Spesso ne ho visti di tutti i tipi, con errori madornali. :-(

Di questo ne parleremo in un altro articolo collegato.

Un abbraccio,

Giulio

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