quante volte le persone si affidano alla preghiera, per chiedere qualcosa usando le parole, secondo le preghiere che ci sono state insegnate?
Quante risposte (con risultati positivi) sono state ottenute da tale modo di pregare?
Esiste un modo di pregare perduto?
Io stesso anni fa ero un convinto praticante della preghiera (con ad esempio lunghe recitazioni del Rosario) e mi sono sempre chiesto sull’utilità di tutto ciò. Mi accorgevo che nonostante i miei buoni propositi, finivo col dire solo tante parole in maniera meccanica. E questo mi lasciava con un senso di incompletezza a fine giornata.
Qualcosa non mi convinceva… e sentivo l’esigenza di un qualcosa di più profondo ed appagante.
La Scienza perduta della Preghiera, indica un modo di pregare dimenticato.
Molte scoperte attuali della Fisica quantistica, che mostrano quanto le emozioni possano influenzare la realtà esterna, erano già state dette o scritte in molte tradizioni spirituali antiche.
Il pensiero (nella mente) genera emozioni (nella pancia) e produce onde elettromegnetiche attraverso il cuore (il più potente generatore di onde elettromagnetiche in natura), della stessa natura della materia, modificandola.
Ad esempio nel Vangelo di Tommaso, tale concetto è ripetuto ben due volte:
“Quando farete dei due (pensiero ed emozioni) uno, diventerete figli dell’Uomo, e quando direte alla montagna ’spostati!’, essa si sposterà”.
Vangelo di Tommaso (v. 106)
oppure:
“Se due (pensiero ed emozione) fanno pace in una stessa casa (l’essere umano) diranno alla montagna ‘Spostati!’ e quella si sposterà.”
Vangelo di Tommaso (v.48)
Putroppo altre interpretazioni sono state date, ma a me sembra davvero clamoroso come entrambi i versetti si riferiscano al numero due (non a tre, o quattro, ecc. perché non si tratta di persone) ed al fatto di poter fare cose APPARENTEMENTE impossibili come spostare una montagna.
Tali capacità di pregare sono state nascoste… ma c’è una bella differenza fra il chiedere a parole con esteriorizzazioni, e SENTIRE di aver GIÀ OTTENUTO con fede!
Ci hanno fatto credere di pregare chiedendo con certe parole specifiche (preghiere) o con certe esternazioni, ma è dall’interno che le emozioni nascono ed hanno efficacia sulla realtà.
Inoltre avere un sentimento di richiesta (anziché certezza di aver ricevuto), cambia notevolmente le emozioni generate: nel primo caso non potrà altro che generare emozioni di procrastinazione con emozioni non propriamente positive, mentre nel secondo caso emozioni di benessere ed appagamento.
La Scienza perduta della Preghiera è fondata sul sentire di aver già ricevuto!
Nel Vangelo di Giovanni (capitolo 16, versetti 23-24), normalmente la traduzione attuale (a seconda della versione) è:
In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia completa.
Qualcuno ha mai ottenuto qualcosa, usando la preghiera fatta di sole parole?
Scrivendo questi articoli, ogni volta mi sorprendo di quanto sia stato tutto tagliato e “taroccato”, in quanto la versione originale in aramaico contiene anche parti mancanti con ben altro significato:
Tutte le cose che chiederai dall’interno del mio nome, le riceverete. Fino ad ora non l’avete fatto.
Chiedete senza un motivo nascosto e siate circondati dalla vostra risposta.
Siate avvolti dal vostro desiderio e che la vostra felicità sia completa.
Davvero sorprendente come il significato cambi completamente!
È evidente che vi sia un certo interesse a non mostrare il vero significato nei testi (considerati sacri) … per controllare le masse ed inculcare nelle persone il concetto di impotenza… affidandosi solo a fattori esterni non dipendenti dalla sua volontà.
Sappiamo che nel 325 D.C. l’Imperatore Costantino del Sacro Romano Impero convocò un Concilio per decidere quali libri dovevano essere inclusi o canonizzati, nella Bibbia così come la conosciamo oggi. Il concilio decise di eliminare 25 libri e di aggiungerne altri 20.
Le scoperte archeologiche del XX secolo, come quelle dei Rotoli del Mar Morto e della biblioteca di Nag Hammadi, ci hanno dato la possibilità di dare uno sguardo al contenuto di quei libri “perduti” della Bibbia. Tali testi sono sorprendentemente presenti anche in monasteri sperduti in varie parti del pianeta corrispondenti a ben altre culture.
La Scienza perduta della Preghiera, è supportato da tanti testi e tradizioni spirituali antiche.
Il nostro modo perduto di pregare: ne abbiamo parlato fino ad ora;
Il dolore è il maestro, la saggezza è la lezione: quale è il nostro limite di sopportazione del dolore e quali sono le nostre più grandi paure? Che influenza hanno entrambe sulla nostra durata biologica? Perché viviamo in media solo un secolo, quando i grandi personaggi vivevano anche 800/900 anni?
Il rilascio del dolore attraverso la benedizione: dato che la preghiera è sentire, se comincio a pregare nel dolore, otterrò solo dolore. Occorre benedire ciò che ci ha creato dolore emozionale, per cambiare la nostra percezione emozionale riguardo a tale situazione.
La bellezza come fattore di trasformazione: vedere la bellezza in ogni situazione anche se sembra non esserci (ma c’è sempre!). Come ESERCIZIO: osserva nell’ambiente pubblico dove ti trovi le persone, e focalizzati su una persona che ti colpisce o che ha interagito con te, pensando quanto sarebbe più vuota la tua vita se quella persona non esistesse.
Come creare preghiere personali: che si addicono di più ad ogni persona per accrescere la fiducia ed il potere delle emozioni.
“La Scienza perduta della Preghiera” è un libro molto interessante che alla luce della fisica quantistica attuale, ed ai testi del passato, cambierà quanto meno il tuo modo di pensare riguardo alla preghiera.
esiste un’energia cosmica che riempie tutto lo spazio e l’universo ed è definita dalla fisica quantistica come Matrix, già fin dai tempi di Max Plank.
Nonostante si senta parlare comunemente di Reiki, ho sperimentato il mio corso Reiki primo livello solamente due settimane fa, grazie alla Master Reiki Maria Grazia Bascelli (di cui puoi trovare un’intervista durante il percorso La Via dei Sogni).
Durante un corso Reiki primo livello si può percepire una certa energia
Analizzando il significato della parola Reiki, si può scomporre in due parti:
Rei: è la forza Superiore, Pura Potenzialità Creativa o Spirito governatore di tutte le cose;
Ki: è una parte del REI, la Corrente di Vita che anima tutte le cose.
Il Reiki permette di creare un vero e proprio “ponte”, un “canale” fra l’organismo ricevente (ed il suo Ki disarmonico) e il REI, l’Energia Universale intelligente, perfetta ed equilibrata, che fluirà nell’organismo del ricevente ristabilendo l’equilibrio perduto.
Al corso Reiki primo livello vengono ricevute quattro attivazioni
Tali attivazioni vengono effettuate al corso Reiki primo livello sull’allievo dal master Reiki e sono necessarie a liberare i canali ed a consentire la libera circolazione dell’energia.
Il sistema di guarigione Reiki fu ideato da Mikao Usui che nel 1922 si recò sul monte Kurama e dopo un ritiro di 21 giorni a digiuno e meditazione, ebbe un’esperienza di illuminazione. Prima Mikao Usui sperimentò con successo su di sè e la sua famiglia, e dopo comprovatene l’efficacia su diversi disturbi, decise di condividere questa conoscenza con un pubblico molto più vasto.
Un corso Reiki primo livello è la base di tre livelli, per lavorare con le energie
Il Reiki non è una religione, non è una filosofia, non è una disciplina, non è una scienza, non è una medicina.
L’esperienza del corso è stata piacevole ed anche stancante (senza aver fatto nulla di particolare, come accade quando entrano in gioco le energie) specialmente la sera del sabato, come del resto ci era stato anticipato. La stanchezza non è sicuramente dovuta al viaggio dato che per la prima volta ho fatto un corso nella mia città.
Effettivamente durante il corso ho avuto delle visualizzazioni e dopo l’attivazione finale della domenica, ho percepito un “qualcosa” (come dei vortici) sui chakra delle mani. Ogni persona comunque, può avere comunque le sue sensazioni o percezioni od anche non sentire nulla.
Le persone che hanno da tempo effettuato un corso Reiki primo livello raccontano di situazioni personali curiose anche nella realtà che le circonda (tipo persone amiche che si allontanano, ma se ne trovano altre maggiormente in sintonia, ecc).
Ciò non mi meraviglia, perché accade anche con la Pyramidal Memories Trasmutation (PMT).
Personalmente diciamo che devo ancora sperimentare, anche se un risultato eclatante vi è stato… ma preferisco raccontarlo in un altro articolo quando avrò preso un po’ più dimestichezza.
fra le varie strade di di recente scoperta personale, verso la TRASFORMAZIONE e VERA ESPRESSIONE di se stessi, la Merkabah (o Corpo di Luce), è uno strumento molto affascinante e ancora da esplorare.
Come descrive Drunvalo Melchisedek, una suggestiva descrizione della Merkabah è: “un campo di luce che ruota controdirezionalmente, che interagisce con lo spirito e il corpo e che può trasportarti da un mondo all’altro”.
L’attivazione della Merkabah, rappresenta un dono di Dio e dell’Arcangelo Metatron all’Umanità?
Domenica scorsa 30 gennaio, ho sperimentato l’attivazione della Merkabah grazie ad una giornata con Manuela Antonelli (ricercatrice spirituale da circa 25 anni, in cui durante varie canalizzazioni attraverso guide spirituali, ha scoperto di ricevere informazioni dall’Arcangelo Metatron, nonostante lei non sapesse chi fosse tale entità).
Il processo di Attivazione della Merkabah, si è semplificato notevolmente nei vari passaggi, ed a differenza di altri insegnamenti che utilizzano tecniche di meditazione, è possibile ricevere l’attivazione da parte di Manuela Antonelli che, pur continuando a canalizzare l’energia di Metatron, ha acquisito la possibilità di attivare il campo energetico delle persone senza una piena interazione medianica.
L’attivazione della Merkabah è il punto di partenza di un lungo viaggio di conoscenza.
Chi è Metatron?
Considerato il portavoce di Dio, è difficile darne una identificazione precisa e certa dalle fonti scritte dove appare (approfondirò comunque le mie ricerche).
Non ci sono riferimenti a lui nelle scritture Cristiane (Nuovo Testamento) o in fonti Islamiche; il riferimento dell’Antico Testamento in merito al Carro Celeste della Merkabah, compare nel libro dell’Esodo, dei Profeti Isaia, Ezechiele (vedi figura sotto) e Zaccaria.
Secondo Johann Andreas Eisenmenger (1654-1704) (uno dei più profondi conoscitori della letteratura
rabbinica) Metatron sarebbe colui che trasmette gli ordini quotidiani di Dio agli angeli Gabriele e Sammael.
Il Talmud (il grande libro Sacro dell’Ebraismo), afferma che Metatron della Merkavah sia l’angelo principe associato al bene dell’albero della conoscenza del bene e del male, mentre la Merkavah è il trono creato dal Signore.
Metatron è anche menzionato in modo speciale nel Libro di Enoch (ebreo e merkabah), descrive il legame tra il figlio di Enoch di Jared (il grande figlio di Noè) e la sua trasformazione nell’angelo Metatron.
Molto curioso anche il riferimento esplicito a Metatron come guida per alcune personalità musicali quali Carlos Santana, riguardo la sua musica.
Ancor più difficile (e forse non ha neppure senso) è dare ovviamente una rappresentazione dell’Arcangelo Metatron(nella seconda figura dall’alto ho inserito immagini fra quelle che ho trovato su internet, e che ho sentito in maggior risonanza personale).
Più “facile” capirne di più riguardo a Metatron, attraverso i suoi stessi messaggi (di cui parleremo in un altro articolo) a coloro in grado di canalizzarli.
Torniamo comunque alla giornata attivazione della Merkabah:
L’attivazione della Merkabah è uno strumento di trasformazione.
La Merkabah rappresenta uno strumento per muovere le forze dell’Io trasformandole in sintonia con i livelli più elevati. “Mer” significa Luce. “Ka” si intende Spirito. “BA” significa corpo. È rappresentata da due tetraedri rovesciati.
Durante l’attivazione della Merkabah, non ho percepito grandi cose(anzi i vari test kinesiologici effettuati subito dopo la mia attivazione sono risultati negativi).Alla sera ho ripetuto il test e invece la sua attivazione è risultata positiva.(Come ha spiegato Manuela, è necessario un po’ di tempo per l’assorbimento cellulare dopo l’attivazione).
Cosa interessante che durante la giornata in certi casi, i SI ed i NO che si verificano prima dei test Kinesiologici, sono risultati invertiti (normalmente ho il SI in avanti ed il NO indietro).
Oltre all’attivazione della Merkabah, sono stati attivati altri simboli.
Durante le canalizzazioni della giornata è stato disattivato il sistema primordiale di limitazione (leggi fra le righe dell’articolo a proposito del sigillo o blocco a livello cellulare).
Al mio test kinesiologico, il sistema primordiale di limitazione risultava già disattivato (forse per grosso lavoro di questi anni), anche se in realtà non ero completamente “pulito”, facendo la domanda del test in modo diverso.
I simboli attivati sono stati i seguenti:
L’OTTAEDRO: utilizzato per rilasciare vecchie programmazioni e legato allo spazio del cuore (tanto è vero che durante la sua attivazione ho percepito un forte calore in quella parte);
FREQUENZA 144 (nell’attivazione dell’Ottaedro):in sintonia con la vibrazione Cristica, la sua energia porta la frequenza dell’amore incondizionato;
GHIANDOLA AKENÈ (nell’attivazione dell’Ottaedro): in corrispondenza della ghiandola del Timo, si accresce in base alla propria accettazione;
RAGGIO VIOLA (nell’attivazione dell’Ottaedro): la descrizione da un estratto della canalizzazione di Metatron tramite Manuela:
“…in quella luce viola, in quell’onda di vibrazione c’è una forza ancora più grande
i piani superiori stanno mandando un grande potenziale di apertura
perchè voi possiate viaggiare all’interno della vostra anima
e lì quanto di più grande si può esprimere
ed è una fede che va oltre la religione
non c’è parole in questa, c’è solo amore”.
Sperimentando il raggio viola in questi giorni, ho notato che in auto, le code, terminavano velocemente e la strada si liberava. :-)
CROCE CELTICA: luce di pace e protezione;
LUCE DI DIO (simbolo in figura sotto): Energia con amplificazione ulteriore per la connessione alla cellula madre.
oltre che
attivazione della Pineale;
attivazione 12° frequenza;
attivazione del DNA energetico multidimensionale;
amplificazione delle capacità di Guarigione ed autoguarigione;
unificazione del Maschile e del Femminile Interiori;
attivazione della comunicazione con il proprio SÈ SUPERIORE;
attivazione della connessione alla Membrana (presumo sia la griglia di cui parla l’energia angelica dal nome vibratorio Kryon).
Ovviamente le potenzialità degli strumenti indicati sopra, sono da scoprire. Mi diceva Antonella che Metatron quando fornisce certi strumenti, non da le “istruzioni dell’uso”, ma invita a sperimentare (e talvolta fornisce degli indizi dove cercare).
Quindi al momento devo sperimentare anche io. Fra un po’ ci sarà un BONUS sorpresa di approfondimeto nel percorso La Via dei Sogni.
Nel frattempo è disponibile nel percorso “La Via dei Sogni”, anche una interessante intervista a Manuela Antonelli.
Concludo questo lungo articolo raccontando un episodio curioso:
prima andare alla giornata dell’attivazione Merkabah-Ottaedro, nonostante la pulsione interiore ad andare, la mente faceva un po’ da freno… anche se di solito scelgo il cuore…
Non so perché… ho fatto per curiosità e per gioco, un giro di “Carte di Trasformazione” connettendomi al mio SÈ SUPERIORE e chiedendo direttamente a Metatron: “Se vuoi convincermi definitivamente a venire, fammelo capire chiaramente”.
Ho pescato tre carte:
1° carta: Angeli - Metatron(”Focalizzo la mia attenzione sul bene”)! WOW, ne esiste una sola in un mazzo di 72 carte!!!
2° e 3° carta: Bambino Interiore(con un affermazione positiva per ciascuna carta).
Avevo già letto questa cosa in “Come liberarsi dalle dipendenze affettive” di Claudia Rainville ed imparata dai processi The Journey, ma durante la giornata Manuela mi ha confermato (guarda caso), che è necessario cambiare e guarire prima le convinzioni limitanti del Bambino Interiore per poter guarire l’Adulto.
Dopo qualche giorno mi sono ricordato di quelle due affermazioni del Bambino Interiore, e testandole entrambe, una delle due non era supportata dal mio inconscio!
Eppure ero convinto di sì!
Ho applicato la Merkaba - Ottaedro ed Akenè, ed il mio inconscio l’ha accettata! WOW!
Eh sì, mi sa che ha ragione Metatron … non si finisce mai di imparare e sperimentare!
talvolta viviamo delle esperienze a cui non sappiamo dare una spiegazione… eppure tali esperienze accadono e quanto meno ti pongono delle domande…
lo scorso weekend, è proseguito il corso su “La realtà sensibile”, tenuto dalla medium Angela Albanese ed organizzato tramite l’associazione Casa Grande il Nespolo.
La realtà sensibile è intorno a noi
Il secondo appuntamento del corso, ha riguardato il contatto con il mondo spirituale e la realtà sensibile (a differenza del primo appuntamento che riguardò il contatto psichico).
Durante il secondo weekend, abbiamo parlato di tante cose, fra cui storia della medianità, tipi di manifestazioni, tipi di contatto, stati cerebrali, consapevolezza, vari esercizi personali sul significato dei simboli, colori, stagioni, ecc.
Tali esercizi sul significato simbolico, hanno un motivo ben preciso, non solo per scoprire se stessi, ma anche per il fatto che spesso la realtà sensibile ci parla attraverso concetti che ben conosciamo. Ilmedium è solo un tramite fra la persona che cerca il contatto ed il mondo spirituale.
Tutti abbiamo le capacità di comunicare con il mondo spirituale, e se l’intenzione è buona, possiamo entrare in contatto solo con entità dello stesso livello d’intenzione.
Durante il contatto con la realtà sensibile:
È importante lasciare all’oscuro il medium per non influenzarlo, onde evitare dubbi o perplessità;
Avvicinarsi all’esperienza con la massima apertura (in quanto la diffidenza crea ostacoli);
Rispetto, gratitudine ed amore, creano il presupposto essenziale per l’incontro;
La comunicazione avviene sempre per volontà del mondo spirituale;
Molti particolari che emergono durante un contatto, possono essere chiari per il consultante, ma è anche probabile che abbiano un significato preciso successivamente;
Talvolta i messaggi avvengono in termini simbolici specifici per la persona che riceve il messaggio;
Spesso l’entità trapassata, ha avuto un percorso evolutivo e quindi, alcune caratteristiche possono essere cambiate rispetto a quando era in vita;
Usare un atteggiamento umile senza esaltazione, che non sia corroso da pretese preconcette e da una perenne incontentabilità.
Il mondo spirituale desidera comunicare con noi, attraverso la realtà sensibile
Fra i tanti esercizi ed esperimenti pratici che abbiamo provato, ve ne è stato uno molto bello:
una persona usciva dalla stanza ed al suo rientro, le veniva dettato un numero di telefono fisso, sconosciuto, appartenente ad una persona trapassata (senza prefisso per non influenzare riguardo la provenienza). Tale numero veniva fornito da un altro partecipante ad Angela Albanese (e ad insaputa di chi era uscito dalla stanza). Al rientro nella stanza, tale numero veniva dettato dalla stessa Angela, alla persona che provava l’esperimento.
Mentalmente chi provava l’esperimento, doveva pensare a comporre quel numero su un vecchio telefono a ruota (senza tastiera), per poi mettersi la mano (a forma di cornetta) all’orecchio.
In genere, in caso di presenza, avviene un cambiamento corporeo sottile nella persona che inizia il contatto (ad esempio, calore, prurito, vertigini, brividi, ecc. in qualche parte del corpo).
Dopo pochi istanti, l’insegnante, faceva domande ben specifiche sulla persona, come ad esempio:
Percepisci la presenza?
Età?
Altezza?
Corporatura?
Capelli?
Portamento?
Nome?
Nomi associati a persone di particolare significato con quella persona trapassata?
Come è trapassata in vita questa presenza?
Qualche emozione associata a questa entità spirituale senti in questo momento?
Per quale ragione questa entità spirituale è qui?
Mesi o date di particolare significato associate?
Descrivi la casa o l’ambiente in cui viveva.
Che messaggio vuole dare questa entità spirituale?
ecc.
Avendo provato tale esperimento in prima persona, ho capito che è importante lasciarsi andare senza porre dubbi o filtri razionali (la prima intuizione è quella che conta)…
inoltre spesso è importante chiedere intuizioni chiare all’entità spirituale stessa(di questo ho vissuto proprio l’esperienza diretta tirando fuori nomi sconosciuti o dettagli poi confermati, di cui non so ancora dire per quale motivo in quel momento li ho detti).
Ebbene dato che debbo raccontare a cosa ho assistito… nella maggior parte dei casi, le persone hanno associato correttamente l’entità spirituale con una persona partecipante al corso, presente nella stanza, la quale aveva fornito il numero di un’entità trapassata (e che a chi faceva l’esperimento era ovviamente sconosciuta). La maggior parte di coloro che provavano gli esperimenti, ha fornito dati e dettagli clamorosi specifici, che avevano un preciso significato per una persona viva presente nella stanza, che doveva ricevere il messaggio.
Ovviamente chi provava l’esperimento, non poteva sapere nulla su tali dettagli.
Il mondo spirituale desidera comunicare con gente rispettosa della realtà sensibile
Lo Spirito è UNO, e se non lo rispettiamo, non rispettiamo noi stessi.
Ad onor del vero, altri dettagli tipo fatti o date passate di molti anni fa, alcuni partecipanti non li ricordavano e quindi sono da verificare, mentre altri dettagli futuri potranno essere compresi e verificati in seguito.
Come spiegare l’alta percentuale di successo negli esperimenti?
Suggestione, contatto psichico fra i presenti?
Ognuno giudichi da se…
Volendo essere scettici, è vero, che fin che si tratta di caratteristiche generiche, tutti nella propria vita, possiamo ritrovarci qualche associazione… la vedo molto più difficile per dettagli specifici, come nomi, date, fatti dettagliati, ecc. che hanno avuto pieno riscontro.
Proseguiremo il discorso con il terzo appuntamento con la realtà sensibile a gennaio.
È possibile che durante il 2011, il gruppo del corso grazie alla guida di Angela Albanese, faccia una visita alla famosa scuola di medianità inglese “Arthur Findlay College”(raffigurata nell’ultima foto). Sarà un’esperienza molto interessante.
Vedendo tale foto, mi sembra di vedere la scuola Hogwarts di Harry Potter… chissà che l’autrice inglese J. K. Rowling non abbia preso spunto da lì.
è possibile che la scienza, altre discipline di conoscenza passata e le scritture antiche di ogni tradizione e cultura del pianeta, ci portino alla VERA conoscenza?
Io credo di sì, anche se ovviamente non è un compito facile combinare i vari pezzi del puzzle e dobbiamo fare i conti su cosa è rimasto intatto. Al corso “La realtà sensibile”, dato che ne abbiamo parlato, sono venuto a conoscenza per la prima volta, della tavola smeraldina.
La tavola smeraldina racchiude la base di tutte le religioni?
Ciò che mi ha colpito della tavola smeraldina, è che sembra venga considerata un po’ il principio di tutte le religioni del pianeta (che all’incirca attualmente come fatto curioso, si dice si attestino su circa 280, quasi come se ognuno si costruisse un Dio fatto in casa a seconda del luogo e della propria concezione culturale).
La tavola smeraldina sembra sia stata ritrovata in Egitto, prima dell’era cristiana. Il testo fu inciso su una lastra di smeraldo (da qui il nome?) e pare che sia stato tradotto successivamente dall’arabo al latino.
Pare che sia attribuita ad Ermete trismegisto (a cui fa capo l’Ermetismo), anche se non si hanno prove che egli sia vissuto.
Ammesso che la traduzione italiana sia corretta (nei passaggi dall’originale), il testo è il seguente:
“Il vero senza menzogna, è certo e verissimo.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.
E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui.
La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria.
Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te.
È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo.
Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e terminato.”
La tavola smeraldina è in linea con le nuove scoperte della fisica quantistica?
Secondo la fisica quantistica, il vuoto non esiste, ma tutto è composto da una stessa sostanza energetica (detta “ologramma quantico” o “il campo” o “la mente di Dio” o “la matrice” o “matrix divina”)che non può essere osservata ad occhio nudo (fra l’altro sembra essere stata elaborata al computer dai dati rilevati dal satellite Chandra della NASA). Il risultato è espresso dalla figura sottostante.
Fra l’altro ha una struttura simile alle connessioni neuronali del cervello umano!
Non è certo mia pretesa interpretare la tavola smeraldina ovviamente …
quello che è interessante notare invece, è il concetto di “ciò che è dentro, è fuori”, che possiamo trovare anche in altri testi. Ad esempio, (senza entrare in ambiti religiosi specifici), possiamo trovare questo concetto in molti versi del Vangelo di Tommaso (peraltro non accettato “curiosamente” dalla Chiesa, anche se sembra ci sia oggi una apertura).
In particolare:
Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi.
Curioso vero?
Guardati anche questo estratto di video, a proposito che la realtà dentro di noi come unione pensiero (cervello) ed emozioni (pancia), si manifesti all’esterno nella realtà tramite onde elettromagnetiche emesse dal cuore:
Interessante vero?
Sarà ancor più interessante comparare la tavola smeraldina con la tavola rubino (attribuita sempre ad Ermete Trismegisto).
La tavola smeraldina diventa interessante comparata con la tavola rubino.
E sarà ancor più interessante andare a vedere le tavolette di argilla rinvenute in medio oriente, e le scoperte dello studioso ed esperto di lingue semitiche Zecharia Sitchin.
Questo perchè?
Ermete Trismegisto, significherebbe “il tre volte grandissimo” , nome con cui si voleva assimilare Ermete, dio greco a Thot, dio egizio.
Forse la storia a cui siamo abituati a credere è in realtà completamente diversa…
perchè molte persone sono attratte dalle capacità extrasensoriali (oltre i 5 sensi), mentre altre sono completamente scettiche? La risposta sta in larga parte, nelle credenze che si porta dietro ciascuna persona, e nel percorso che ha fatto fino a quel momento. Proprio in questo weekend ho preso parte al primo appuntamento (dei tre in programma) del corso “La realtà sensibile” tenuto dalla sensitiva Angela Albanese. Tale evento è organizzato dall’associazione “Casa Grande il Nespolo”.
Tu credi di avere le capacità di percepire la realtà sensibile?
Partiamo da un fatto:
tutti hanno più o meno sviluppate, le capacità di percepire la realtà sensibile, in base alla loro apertura dei canali extrasensoriali energetici (legata a fattori personali).
Talvolta serve anche scoprire tali capacità, educarle e direzionarle in una direzione piuttosto che un’altra.
Ho trovato sorprendenti ed interessanti una serie di esperimenti a cui domenica ci siamo sottoposti.
In questo primo weekend del corso “La realtà sensibile“, al sabato, vi è stata un analisi più teorica di alcuni concetti tratti da scritture antiche di varie culture, fra cui la cosmogonia (il mito della creazione), la morfologia dell’essere, la fisiologia sottile dell’essere e l’aura, postulati e leggi naturali universali, il sistema energetico, ecc.
La domenica invece è stata estremamente pratica, analizzando soltanto le capacità psichiche (o quello che viene anche detto sesto senso). Parleremo del settimo senso (la medianità vera e propria) nel successivo appuntamento.
Si deve tener conto sia delle capacità psichiche, sia medianiche, perchè
è molto importante distinguere i messaggi provenienti veramente dal mondo spirituale, dalle intuizioni personali che possono avvenire tramite la lettura del pensiero.
Sarà presto possibile scaricare una testimonianza audio, relativa a questo concetto da parte di Luisiana Furlanetto (sensitiva che ha frequentato per anni, in Inghilterra la Scuola di studi psichici e spirituali Arthur Findlay).
La realtà sensibile si estende a vari livelli.
Torniamo quindi alla domenica ed atteniamoci ai risultati degli esperimenti.
Al corso “La realtà sensibile“, eravamo 12 partecipanti di varie età. Fra i vari esercizi/esperimenti svolti, si deve distinguere:
quelli per conoscere meglio se stessi;
quelli per la percezione degli altri.
CATEGORIA ESPERIMENTI 1: Riguardo la prima categoria di esperimenti, sono stati fatti vari disegni, fra cui ad esempio colorare su un foglio le parti del corpo umano (come se fosse il proprio) ed un foglio con dei simboli… ed ogni partecipante ha trovato spunti scoprendo aspetti interessanti personali.
Ciascun colore usato o simbolo scelto, ha un significato preciso.
La cosa molto curiosa è stata che successivamente, ognuno ha pescato (pensando a se medesimo) una carta colorata in varie forme e sfumature (senza vederla) e la maggior parte delle persone ha pescato una carta con gli stessi colori usati per colorare le parti del corpo legate anche all’AURA(energia vitale che ci compenetra e ci circonda completamente, come nell’esempio della prima figura)!
Io ad esempio avevo colorato con gli stessi colori della carta pescata, anche l’esterno della sagoma umana nel foglio.
Alcuni casi che avevano usato in larga maggioranza, praticamente un colore solo … hanno pescato clamorosamente una carta con quel solo colore!
CATEGORIA ESPERIMENTI 2: Riguardo invece gli esperimenti della seconda categoria, sono stati fatti esercizi di lettura del pensiero e dell’imprinting energetico riguardo l’appartenenza di oggetti non personali.
Ogni partecipante infatti, ha portato un oggetto personale ed un oggetto di un’altra persona (entrambi tali oggetti sconosciuti e non visibili agli altri partecipanti), che sono stati divisi rispettivamente in due scatole separate.
Ciascuno ha preso un oggetto non suo, e tenendolo fra le mani…
doveva indovinare a chi appartenesse ed altre informazioni sull’oggetto.
Sorprendentemente in larga percentuale, (anche se non nel 100% dei casi), molti hanno indovinato l’appartenenza degli oggetti… fornendo anche qualsiasi altra informazione (storia, date, eventi o fatti passati, ecc.) che percepivano da ogni oggetto… e debbo dire che ci sono stati casi sorprendenti di vere e proprie coincidenze !
Soltanto coincidenza?
Altri esperimenti sono stati la percezione dei cambiamenti sottili di un’altra persona, ad occhi chiusi. (Avendo fatto il corso sulle energie sottili, non sono stato sorpreso).
L’insegnamento più importante appreso durante gli sperimenti, è stato:
la prima sensazione è quella giusta… fidarsi di quella, evitando di razionalizzare!
Secondo le recenti scoperte di fisica quantistica, la cosa non è poi così soprendente…
Ti consiglio il video “Noi e l’Infinito” del fisico e ricercatore Vittorio Marchi, il quale dopo aver conosciuto l’ingegnere compagno di stanza e di studi di Enrico Fermi, alla Normale di Pisa, è stato infatti spettatore di fenomeni, che lo hanno reso responsabile della diffusione e della comunicazione extra-accademica, riguardo tali potenzialità umane.
Approfondiremo l’argomento e proseguiremo il discorso relativo al secondo appuntamento del corso “La realtà sensibile“: la medianità.
quante volte parlando a se stessi o con persone ed amici che non riescono ad ottenere qualcosa o che non credono di poterlo ottenere, avrai sentito frasi del tipo “Non ce la farò mai!”, “Non sono in grado”, “Non lo merito”, ecc…
Ti è capitato?
Ognuno di noi ha dei talenti e capacità straordinarie, che spesso non conosciamo neppure, e se le scopriamo, questo spesso accade “per caso“: eppure il potere è dentro di te!
Il potere è dentro di TE, sta a te scoprirlo!
Vi è una bellissima leggenda Indù che spiega benissimo questo concetto, a proposito delle straordinarie capacità interiori dell’uomo (e della donna) riguardo la sua natura divina dimenticata.
Guardati questo video!
Quanto è attuale… vero?
Per riempire la nostra parte interiore e quel senso di vuoto, ci affanniamo nell’acquistare cose a destra ed a manca, bramiamo a raggiungere gli stereotipi imposti dalla cultura sociale, crediamo che il prestigio le posizioni sociali di rilievo od il giudizio lusinghiero delle altre persone possa appagare la nostra vera natura…
eppure spesso ci accorgiamo che non basta… perché?
Ci sono due bellissimi detti antichi che dicono:
“La luna non potrà mai riflettersi sul tuo lago, se è increspato“.
Da cui si capisce, che star bene con se stessi ha dei benefici anche per le altre persone:
“Se non hai acqua nel tuo serbatoio, non potrai mai dare da bere agli altri“.
Il potere è dentro di TE, cosa aspetti a tirarlo fuori?
Secondo il principio di unità totale dell’Universo (anche alla luce delle recenti scoperte della fisica quantistica), ciò che dentro, è fuori.
Quindi se qualcosa fuori non va come vorresti, è perché “dentro” va modificato qualcosa.
Ed allora come scoprire e tirar fuori questo potere dentro di te?
Walt Disney diceva “Se puoi immaginarlo, puoi farlo“, perché tutto ciò che è stato realizzato, lo è stato precedentemente nei pensieri di qualcuno. Quindi premesso che tutto è possibile…
la cosa funziona ancora meglio per ciò che tu vuoi veramente (anche se ti sembra improbabile).
Tu cosa desideri davvero?
Cosa ti fa star bene?
Sapere già questo, è la chiave per trovare la spinta a scoprire il nostro potere interiore.
Quanti avrebbero dei sogni che desiderebbero realizzare, ben diversi dalla loro situazione attuale o da cosa stanno facendo … e che non hanno il coraggio di lasciare andare?
Spesso,
la PAURA di non riuscire
la PAURA di lasciare andare la situazione attuale (che magari non ci piace, ma che comunque ci da qualche sicurezza presente)
la PAURA di agire
la PAURA di uscire dalla propria zona di comfort
la PAURA creata dalla proprie credenze limitanti attuali
sono delle gabbie terribili che non fanno certo esprimere il vero potere interiore di una persona.
Se solo si ascoltasse di più e con fiducia la propria voce interiore che ci sta URLANDO, … le cose sarebbero ben diverse, e ci sarebbero persone più FELICI sul pianeta.
Per scoprire il potere dentro di TE:
OCCORRE AFFRONTARE LE PROPRIE PAURE ED ABBANDONARSI CON FIDUCIA ALLA PROPRIA VOCE INTERIORE!
È la storia di un gabbiano che abbandona i suoi simili per i quali volare non è che un goffo mezzo per procurarsi cibo, e impara ad ubbidire alla propria legge interiore.
Non cercare la felicità all’esterno, ascolta la tua voce interiore: quello è il potere dentro di TE!
Ed allora ogni volta che ti capiterà ancora di sentire le frasi iniziali poco motivanti, rispondi: “Che cosa vuoi davvero? Che cosa ti impedisce di ottenerlo? Hai delle capacità straordinarie: il potere è dentro di te!“.
So che non ti capiterà mai…
ovviamente nel caso ti scoprissi a dirti delle frasi poco motivanti su te stesso o te stessa, riguardo il mancato raggiungimento di qualcosa…
fatti sempre delle domande se “è quello che veramente vuoi” e su “come potresti trovare delle soluzioni per ottenere quella cosa“…
e soprattutto di a te stesso ed a te stessa, SOLO COSE CHE TI FANNO STAR BENE!
spesso eventi non spiegabili o strane coincidenze accadono nelle vite di molte persone. Talvolta tali coincidenze, capitano una sola volta (in maniera lampante) nella vita o talvolta si ripetono nel corso degli anni o mesi. Talvolta accade anche che tali ”coincidenze” sono accompagnate da molti segnali impercettibili che si manifestono nella nostra realtà fisica dei cinque sensi in varie forme:
Per farti riflettere… voglio mostrarti questo filmato “La chance” (indicatomi da un mio collega)…
I segni del destino vogliono darci un messaggio
Tale filmato, è concatenato con altri della stessa serie… peccato che la qualità non è proprio la migliore.
Secondo la legge di attrazione (di cui affronteremo ampiamente in altri articoli sotto vari aspetti scientifici e spirituali) e secondo le nuove scoperte fuori dall’ordinario della fisica quantistica, ci attiriamo gli eventi della nostra vita in base ai nostri pensieri ed alle vibrazioni energetiche emanate… quindi stando a questa ipotesi attiriamo tutto ciò che ci accade.
Se non hai mai sentito parlare di legge dell’attrazione e di fisica quantistica… capisco che è un po’ dura da digerire.
Considero predominante la nostra responsabilità di creare la propria vita, non tanto per la legge dell’attrazione (che la ritengo realmente possibile), quanto per la capacità di uscire fuori dalla zona di comfort, dove ci arricchiamo e ci evolviamo concretamente come persone attraverso nuove conoscenze ed esperienze…
… ed è proprio lì che possiamo davvero realizzare i nostri sogni.
Ed allora ti chiederai: se siamo i responsabili della nostra realtà, cosa ci combinano i segni del destino?
I segni del destino si ripetono e vogliono dirci qualcosa
Ho trovato interessante il punto di vista di Gian Marco Bragadin nel libro “I segni del destino” per scoprire il significato di cosa accade nella vita di una persona, ed ho trovato molto interessante anche il successivo lavoro con libro e DVD “Segnianalisi - Come Interpretare Segni e Coincidenze”, in cui l’autore parla per esperienza, del fatto di scrivere giornalmente su un diario gli episodi che ci accadono.
Scrivere cosa ci accade (anche se può non avere un senso), è importante, in quanto, dopo un po’ di tempo rileggendo tutti gli episodi e gli eventi scritti, è molto probabile che ci possiamo trovare un legame fra loro. Tale legame è il messaggio che dobbiamo capire. Senza la scrittura e confronto di tali segni, è difficile estrapolare un collegamento più profondo e non apparente. Spesso certi segni si ripetono e sono talmente insistenti, ma noi non li prendiamo neppure in considerazione o non li diamo peso. In questi segni continui è possibile che vi sia qualcosa riguardo una nostra situazione di vita.
Quindi allora, dobbiamo affidarci ad i segni del destino od il destino lo creiamo noi?
La duailità di questa domanda è molto pericolosa a mio giudizio, in quanto la prima è una posizione più passiva in attesa che ci affidiamo a qualcosa, mentre la seconda è molto più attiva e ben consapevole di voler arrivare a ciò che desideriamo realmente.
La mia ovviamente è una opinione personale, però basata sull’esperienza di essere passato da una vita passiva in attesa (nei primi 30 anni di vita) ad una più consapevole delle mie capacità e dei veri desideri (fidandosi ed ascoltando la propria voce interiore, andando oltre le personali paure).
Ognuno faccia naturalmente cosa sente… e ci mancherebbe.
A mio parere è possibile anche dare credito ad entrambe le posizioni:
ovvero, facciamo il possibile per essere gli artefici convinti della nostra vita fuori dalla zona di confort alla scoperta delle nostre vere capacità sopite, ed ogni tanto, magari cerchiamo di capire cosa vuole dirci quella particolare situazione di vita.
quanto è difficile perdonare qualcuno che ci ha fatto un torto anche pesante o drammatico (tipo famiglie a cui è stato ucciso un figlio)? Quale è l’importanza del perdono e quale impatto può avere su una persona?
Le religioni (ed in particolare la religione Cristiana) dicono di perdonare, ed è una cosa bellissima. Molto spesso cosa accade? Ciò è un atto legato al concetto di penitenza od alla punizione divina … e quindi per avere valore, deve essere un sentimento REALMENTE sentito, altrimenti non serve a molto a livello di pulizia… e si sa per forza, non si fa nemmeno l’aceto.
Figuriamoci una cosa fondamentale e delicata come il perdono.
L’importanza del perdono è basilare per la pulizia di una persona.
Quanti dicono a parole di aver perdonato qualcuno o qualcuna, ma poi sono ancora pieni di rancore, di rabbia ed altri sentimenti negativi? Ed allora perchè è importante perdonare eliminando gli strascichi?
Proprio nell’ultimo articolo abbiamo parlato dell’importanza di fare pulizia e del mettere a posto il proprio ambiente e che impatto possa avere sul proprio ordine mentale…
Bene, il passo successivo (anche se andrebbe fatto per primo) ed anche il più difficile, è fare pulizia di noi stessi!
Ovviamente non mi riferisco solo a livello di igiene personale, ma a livello emozionale!
Nel video sopra è rappresentato un semplice mantra che prende spunto da una pratica hawaina Hoponopono (ho’oponopono) di perdono:
Ti amo
Mi dispiace
Perdonami
Grazie
Puoi ripetere queste parole ad esempio pensando di avere davanti la persona che ti ha fatto un torto o ti ha fatto qualcosa che continua a toccarti dal punto di vista emotivo… ovviamente capirai, che se vi sono ancora dei legami irrisolti o non hai ancora perdonato quella persona, è chiaro che farai fatica a pensare certe cose… ebbene non dermordere… ripeti la procedura almeno una o due volte al giorno per un mese… e vedrai accadere dei cambiamenti incredibili!
Comincerai a capire l’importanza del perdono e della differenza fra accettare e perdonare… fino a che ti verrà naturale sempre più al passare del tempo… anche se all’inizio non è facile.
Può sembrare tutto banale, ma se anzichè pensare questo mantra hoponopono, tu lo dicessi realmente ad una persona che devi ancora perdonare… ci riusciresti?
Magari se non riesci a perdonare il comportamento (che risulta a te inaccettabile al momento), inizia perdonando soltanto la persona (dissociata da quello che ha fatto).
L’importanza del perdono, è basilare per la salute di una persona!
Nell’audiocorso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, proporrò un semplice esercizio che ti dimostrerà come il perdono, ha una grossa importanza ed influenza sulla salute di una persona.
Ti lascio per ora con questa riflessione:
Come può esserci salute in una persona che non è pulita dal punto di vista emozionale?
Forse non lo sai, ma secondo le ultime scoperte, le emozioni sono immagazzinate a livello cellulare… e quindi immaginati che impatto possano avere: rabbia, rancore, invidia, ecc.
E proprio per questo vi sono casi di guarigioni apparentemente miracolose, avvenute NON QUANTO LA PERSONA HA ACCETTATO UN FATTO EMOTIVO, MA QUANDO HA PERDONATO LE PERSONE COINVOLTE DAL PUNTO DI VISTA EMOTIVO!
se ricordi, avevamo parlato nella parte 2 di Guardare oltre le apparenze, che i bambini nella loro purezza non hanno tutte le zavorre che acquisiamo mentre cresciamo.
Guardare oltre le apparenze è un passo per tornare bambini!
Per farti capire il concetto, se osservi la figura sopra, il cerchio esterno (blu scuro) è lo spazio espanso della nostra essenza vitale di quando siamo bambini, mentre il cerchio interno (celeste) più piccolo è quello che otteniamo quando diventiamo adulti!
Una bella differenza, non c’è che dire!
Eppure molte guarigioni impensabili per la medicina o per la scienza, avvengono proprio quando un adulto, riesce a perdonare o risolvere conflitti del bambino che è in lui … e che è in ognuno di noi!
All’esterno dello spazio della nostra essenza vitale, vi è quella zona atemporale che gli antichi chiamavano zona divina o Regno dei Cieli. Da qui, a causa di questo venir meno dell’espansione spontanea verso l’infinito o verso gli altri, … capirai “probabilmente” in maniera più chiara, (senza ovviamente voler turbare le tue credenze più o meno religiose… e ci mancherebbe), … la frase dei Vangeli: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” .
Allora a questo punto, c’è qualcosa che non torna …
Gli adulti sono i bambini che diventano grandi ed invece lo spazio dell’essenza vitale di un adulto è ridotto… come mai?
Semplice… man mano che cresciamo … il nostro spazio di essenza vitale “pura”, si riduce a causa di tutti i condizionamenti, le convinzioni, i giudizi, ecc., e
da grandi perdiamo la spontaneità originaria e quella capacità di guardare oltre le apparenze dei fattori esterni!
Il primo pezzo della nostra spontaneità che perdiamo, è proprio quando domandiamo qualcosa ad un adulto fino a metterlo in crisi (ad esempio: “Babbo perchè continui a fare quel lavoro, se non ti piace?”)… ed il genitore od adulto, spesso non vuole rispondere od in alcuni casi non sa rispondere; di conseguenza, il bambino percepisce la sofferenza dell’adulto e non ripeterà più quella domanda per non generargli ulteriore sofferenza…
da qui si originerà un primo condizionamento emotivo nel bambino.
Successivamente quello che viene detto od insegnato dai genitori o parenti (secondo le loro credenze, convinzioni e paure), nei primi 6 o 7 anni di vita del bambino, faranno il resto.
Anche le personali esperienze di vita vissute del bambino crescendo, assieme ai condizionamenti culturali e sociali, cominceranno a togliere pezzi all’essenza vitale del bambino, riducendone notevolmente il suo spazio e la sua VERA essenza spontanea.
Persino la scuola risulterà un’esperienza terribile… perchè il bambino si aspetterà di poter fare tante domande per imparare molto a causa della sua curiosità, ed invece le domande le farà l’insegnante sulle cose che lei o lui sa e pretende … e che spesso non sono granché.
Da qui la figura sotto illustrante l’essenza finale ridotta del bambino man mano che diventa adulto, circondata da un groviglio di condizionamenti, preoccupazioni e paure, da cui poi l’adulto stesso, trova difficoltà ad uscire.
Alla fine, la vita di un adulto non riesce a decollare in quanto egli non riesce più ad uscire da quella boscaglia di credenze limitanti che lo circondano … a meno che … non riesca realmente ad abbattere le sue credenze e convinzioni … o per qualche motivo, … riesca a seguire la via (ricca di perfette sincronicità: al posto giusto ed al momento giusto) che il suo Angelo vorrà indicarli (il percorso in rosso nella figura sopra).
ed a tal proposito, voglio consigliarti un interessante video (+ libro) di Igor Sibaldi - “Istruzioni per gli Angeli” (di circa 2 ore), in cui vengono dati dei consigli pratici interessanti. Molto bello e da sperimentare, è il metodo dei 101 desideri, per cominciare ad intraprendere il proprio cammino evolutivo e pratico alla scoperta di se stessi ed alla scoperta e realizzazione dei propri desideri, le proprie aspettative od i propri sogni dell’infanzia.
Ti accorgerai, che questi 101 desideri non saranno affatto banali e se ti applicherai davvero, tireranno fuori molti aspetti profondi di te!
Prima di concludere, voglio lasciarti con queste domande IMPORTANTI:
- Cosa accadrebbe se tu potessi vedere negli altri sempre il bambino o la bambina che è in loro?
- Non credi che forse quel bambino o bambina che è negli altri, possa aver subito brutte esperienze e condizionamenti crescendo…?
- Cosa accadrebbe invece, se tu potessi parlare al bambino che è in te, coccolandolo e proteggendolo?
- Non credi che accetteremmo i nostri errori passati e paure, per quello che siamo e per le risorse emotive che avevamo a disposizione in quel momento?
… ti lascio riflettere.
Nella parte 4 di Guardare oltre le apparenze, parleremo di sincronicità e di come saper osservare i segni impercettibili del destino.
Ciao, certi simboli hanno condizionato le credenze per secoli dell’umanità: la mela è uno di questi. Nella tradizione ebraico-cristiana il melo è il classico l’albero del bene e del male di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, nella mitologia scandinava la mela è il cibo degli dei. La mela d’oro scatena la guerra di Troia, il [...]
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