- Cosa nasconde la paura di sentirsi inadeguati?

Convinzioni, Scoperta di se No Comments »

Ciao,

quante volte è capitato di avere paura di sentirsi inadeguati? :-(

Al di là del fatto che si tratta di una convinzione limitante che non porta a nulla, spesso tale convinzione può nascondere (anche se non sempre) un’altra vera causa…

Ti invito a vedere questo video, tratto dal film Coach Carter (ti consiglio di vederlo). :-)

La paura di sentirsi inadeguati non ti fa avere risultati!

Mi sono accorto in effetti personalmente od osservando ed ascoltando altre persone, che spesso la paura di sentirsi inadeguati non è la vera causa della paura, ma ciò che essa può nascondere è quello di mostrare le nostre qualità per paura di mostrarsi grandi di fronte agli altri… quasi come se volessimo nascondere la nostra vera luce per paura di apparire… o forse di non sapere come affrontare il nostro successo (paura del successo).

Ciò che intendo è ben diverso dal fare gli spacconi o dal “darsi delle arie”. ;-)

La paura di sentirsi inadeguati impedisce di mostrare la nostra vera luce!

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati.

La nostra più grande paura è quella di essere potenti aldilà di ogni misura”

Fra le tante cose, parlo anche di questo nel file 3 dell’audio corso “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, mostrandone un esempio della mia infanzia.

Talvolta nei casi più seri, vi è proprio la paura di non essere all’altezza ed in tal caso occorre lavorare sulla propria autostima e sulla percezione di se stessi.

Ed a te, ti è mai capitato di sentirti inadeguato od inadeguata?

Se sì, rifletti… era mancanza di autostima o paura di mostrare la tua vera luce di fronte agli altri? ;-)

Un grande abbraccio,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags:

^ La Scienza perduta della Preghiera

Spiritualità No Comments »

Ciao,

quante volte le persone si affidano alla preghiera, per chiedere qualcosa usando le parole, secondo le preghiere che ci sono state insegnate? :-)

Quante risposte (con risultati positivi) sono state ottenute da tale modo di pregare? :-?

Esiste un modo di pregare perduto? :-?

Io stesso anni fa ero un convinto praticante della preghiera (con ad esempio lunghe recitazioni del Rosario) e mi sono sempre chiesto sull’utilità di tutto ciò. Mi accorgevo che nonostante i miei buoni propositi, finivo col dire solo tante parole in maniera meccanica. E questo mi lasciava con un senso di incompletezza a fine giornata.

Qualcosa non mi convinceva… e sentivo l’esigenza di un qualcosa di più profondo ed appagante.

Ai tempi non conoscevo un diverso modo di pregare e di “sentire” emozionale, finché non venni a conoscenza del libro: “La Scienza perduta della Preghiera” di Gregg Braden.

La Scienza perduta della Preghiera, indica un modo di pregare dimenticato.

Molte scoperte attuali della Fisica quantistica, che mostrano quanto le emozioni possano influenzare la realtà esterna, erano già state dette o scritte in molte tradizioni spirituali antiche.

Il pensiero (nella mente) genera emozioni (nella pancia) e produce onde elettromegnetiche attraverso il cuore (il più potente generatore di onde elettromagnetiche in natura), della stessa natura della materia, modificandola.

Ad esempio nel Vangelo di Tommaso, tale concetto è ripetuto ben due volte:

“Quando farete dei due (pensiero ed emozioni) uno, diventerete figli dell’Uomo, e quando direte alla montagna ’spostati!’, essa si sposterà”.

Vangelo di Tommaso (v. 106)

oppure:

Se due (pensiero ed emozione) fanno pace in una stessa casa (l’essere umano) diranno alla montagna ‘Spostati!’ e quella si sposterà.”

Vangelo di Tommaso (v.48)

Putroppo altre interpretazioni sono state date, ma a me sembra davvero clamoroso come entrambi i versetti si riferiscano al numero due (non a tre, o quattro, ecc. perché non si tratta di persone) ed al fatto di poter fare cose APPARENTEMENTE impossibili come spostare una montagna. :-)

Tali capacità di pregare sono state nascoste… ma c’è una bella differenza fra il chiedere a parole con esteriorizzazioni, e SENTIRE di aver GIÀ OTTENUTO con fede!

Purtroppo la scienza perduta delle preghiera è stata dimenticata, perché clamorosamente celata in passato fino ad oggi! :-(

Ci hanno fatto credere di pregare chiedendo con certe parole specifiche (preghiere) o con certe esternazioni, ma è dall’interno che le emozioni nascono ed hanno efficacia sulla realtà.

Inoltre avere un sentimento di richiesta (anziché certezza di aver ricevuto), cambia notevolmente le emozioni generate: nel primo caso non potrà altro che generare emozioni di procrastinazione con emozioni non propriamente positive, mentre nel secondo caso emozioni di benessere ed appagamento.

La Scienza perduta della Preghiera è fondata sul sentire di aver già ricevuto!

Nel Vangelo di Giovanni (capitolo 16, versetti 23-24), normalmente la traduzione attuale (a seconda della versione) è:

In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia completa.

Qualcuno ha mai ottenuto qualcosa, usando la preghiera fatta di sole parole? :-?

Scrivendo questi articoli, ogni volta mi sorprendo di quanto sia stato tutto tagliato e “taroccato”, in quanto la versione originale in aramaico contiene anche parti mancanti con ben altro significato:

Tutte le cose che chiederai dall’interno del mio nome, le riceverete. Fino ad ora non l’avete fatto.

Chiedete senza un motivo nascosto e siate circondati dalla vostra risposta.

Siate avvolti dal vostro desiderio e che la vostra felicità sia completa.

Davvero sorprendente come il significato cambi completamente! :-?

È evidente che vi sia un certo interesse a non mostrare il vero significato nei testi (considerati sacri) … per controllare le masse ed inculcare nelle persone il concetto di impotenza… affidandosi solo a fattori esterni non dipendenti dalla sua volontà.

Sappiamo che nel 325 D.C. l’Imperatore Costantino del Sacro Romano Impero convocò un Concilio per decidere quali libri dovevano essere inclusi o canonizzati, nella Bibbia così come la conosciamo oggi. Il concilio decise di eliminare 25 libri e di aggiungerne altri 20.

Le scoperte archeologiche del XX secolo, come quelle dei Rotoli del Mar Morto e della biblioteca di Nag Hammadi, ci hanno dato la possibilità di dare uno sguardo al contenuto di quei libri “perduti” della Bibbia. Tali testi sono sorprendentemente presenti anche in monasteri sperduti in varie parti del pianeta corrispondenti a ben altre culture.

La Scienza perduta della Preghiera, è supportato da tanti testi e tradizioni spirituali antiche.

Il libro “La Scienza perduta della Preghiera” di Gregg Braden è diviso in cinque parti:

  1. Il nostro modo perduto di pregare: ne abbiamo parlato fino ad ora;
  2. Il dolore è il maestro, la saggezza è la lezione: quale è il nostro limite di sopportazione del dolore e quali sono le nostre più grandi paure? Che influenza hanno entrambe sulla nostra durata biologica? Perché viviamo in media solo un secolo, quando i grandi personaggi vivevano anche 800/900 anni? ;-)
  3. Il rilascio del dolore attraverso la benedizione: dato che la preghiera è sentire, se comincio a pregare nel dolore, otterrò solo dolore. Occorre benedire ciò che ci ha creato dolore emozionale, per cambiare la nostra percezione emozionale riguardo a tale situazione.
  4. La bellezza come fattore di trasformazione: vedere la bellezza in ogni situazione anche se sembra non esserci (ma c’è sempre!). Come ESERCIZIO: osserva nell’ambiente pubblico dove ti trovi le persone, e focalizzati su una persona che ti colpisce o che ha interagito con te, pensando quanto sarebbe più vuota la tua vita se quella persona non esistesse.
  5. Come creare preghiere personali: che si addicono di più ad ogni persona per accrescere la fiducia ed il potere delle emozioni.

“La Scienza perduta della Preghiera” è un libro molto interessante che alla luce della fisica quantistica attuale, ed ai testi del passato, cambierà quanto meno il tuo modo di pensare riguardo alla preghiera. ;-)

Buona serata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags:

? Il cronovisore: realtà o bufala?

Ignoto No Comments »

Ciao,

sono molti i misteri irrisolti che riguardano l’umanità e la sua vera origine. Che effetto potrebbe avere una macchina del tempo che potesse far rivedere ogni evento passato a propria scelta per come è avvenuto realmente? 8O

L’esistenza della macchina del tempo è sempre stato un mistero affascinante… ma si tratta solo di letteratura? :-?

Sembrerebbe che un apparecchio simile, sia stato realmente progettato e realizzato da un sacerdote e scienziato italiano Padre Alfredo Pellegrino Ernetti: si tratta del cronovisore.

Il cronovisore è stato realmente realizzato?

Padre Ernetti era un uomo di scienza, curioso sperimentatore e fortemente attratto dalle nuove scoperte della fisica quantistica, ed affermava:

“Tutta la nostra ‘fisionomia’ è energia visiva che si sprigiona da noi, dalla nostra epidermide, e tutte le parole che diciamo sono energia sonora.

Ora, ogni energia, una volta emessa, non si distrugge più, semmai si trasforma però resta eterna nello spazio aereo.

Occorrono strumenti che captino queste energie e le ricostruiscano in maniera tale da ridarci la persona o l’evento storico ricercato”.

Quindi ogni essere vivente (e forse anche gli oggetti inanimati alla luce della biochimica), lascerebbe due scie: una visiva ed una sonora.

Concetti non proprio campati per aria, alla luce delle recenti scoperte della fisica quantistica che ha mostrato che il vuoto non esiste e che tutto è energia plasmabile dal pensiero e dalle emozioni umane.

Gli stessi concetti che sarebbero in linea con l’ipotesi del fenomeno dei fantasmi: tali fenomeni rappresenterebbero tracce energetiche incancellabili, che sarebbero ancor più forti nei luoghi di vicende storiche rilevanti. Non è un caso che in tali luoghi, vi sono persone che oltre ad avere visioni dirette di tali fenomeni (o con macchine fotografiche), provano sensazioni ed emozioni inspiegabili in quel luogo. VI sono molte storie e testimonianze su questo aspetto.

Il cronovisore poteva riconvertire le tracce energetiche in immagini e suoni?

Il provare emozioni inspiegabili in un dato momento a seconda del luogo e della situazione, non mi meraviglia più di tanto, perché è un fenomeno che ho sperimentato durante una sessione delle costellazioni familiari, mentre interpretavo una persona trapassata che ovviamente non avevo mai conosciuto. 8O

La domanda è: può essere possibile riconvertire in immagini e suoni tali tracce energetiche rimaste di eventi passati? :-?

Molti ritengono che Padre Ernetti sia riuscito effettivamente a costruire il cronovisore, grazie anche alla collaborazione con Enrico Fermi e Wernher von Braun.

Fra l’altro anche se non c’entra nulla con il cronovisore, è interessante sottolineare come la conoscenza di un amico di Enrico Fermi (dalle capacità sensitive particolari), sembra avere cambiato le credenze accademiche del fisico VIttorio Marchi come lui stesso racconta in un’intervista nel dvd “Noi e l’Infinito”.

Putroppo quando padre Ernetti rivelò la collaborazione con Enrico Fermi e Wernher von Braun riguardo il cronovisore, tali scienziati erano già morti. :-?

Il cronovisore si tratterebbe di un apparecchio costruito fra il 1955 e il 1956 capace di riprodurre le immagini del passato attraverso immagini sonorizzate e in movimento, ma in bianco e nero.

Padre Ernetti avrebbe rivisto gli eventi storici di un comizio di Mussolini (per avere conferma di cose note), un discorso di Napoleone, un’arringa di Cicerone (la Prima Catiliana), l’antica tragedia Il “Thyestes” del poeta latino Quinto Ennio (il testo captato fu anche trascritto e pubblicato), fino ad arrivare alla Passione di Cristo.

Padre Ernetti rivelò di aver visto la Passione di Cristo all’amico teologo François Brune.

Padre Ernetti vide realmente la passione di Cristo con il cronovisore?

Proprio sulla passione di Cristo, padre Ernetti fu pesantemente attaccato. Nel maggio 1972 la Domenica del Corriere pubblicò un articolo su di lui, corredato da un’immagine fornita, secondo il giornale, dallo stesso sacerdote: si trattava del volto di Cristo durante la crocifissione captata dal cronovisore.

Alcuni mesi dopo si scoprì che l’immagine corrispondeva a quella di un santino in vendita nel Santuario di Collevalenza a Todi, sul quale era stata riprodotta una statua lignea esposta nel Santuario. :-?

Se davvero Padre Ernetti fosse stato un millantatore… viene da chiedere:

Perché spacciare l’immagine di un semplice santino, per l’immagine captata con il cronovisore?

Troppo facile da smascherare! Potrebbe trattarsi di un depistaggio?

“Avevo l’inderdizione assoluta dei miei superiori di dare nuove spiegazioni, di rispondere alle accuse…”.

Questo è ciò che rivelò Padre Ernetti a Padre François Brune, a cui rivelò anche che lo scultore del crocifisso era stato ispirato da una monaca spagnola la quale in una visione aveva assistito alla vera crocifissione di Gesù ed al suo vero volto. :-?

Sembrerebbe che Padre Ernetti abbia mostrato un filmato con gli eventi catturati dal cronovisore a Pio XII, ai membri dell’Accademia Pontificia e l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronghi. Le gerarchie ecclesiastiche avrebbero intimato al sacerdote di consegnare il cronovisore, il quale come sostiene lo stesso Padre Ernetti sarebbe stato smontato in pezzi e tenuto segreto in Vaticano (secondo alcuni) od al Viminale (secondo altri).

Nessuna prova in merito quindi a parte la foto ed il “Thyestes”. Sembrerebbe che le parti nuove del “Thyestes” come afferma Katherine Owen Eldred, classicista dell’Università di Princeton (USA), contengano nuovi vocaboli, entrati solo nella lingua latina 250 anni dopo la stesura di Quinto Ennio.

Dopo la morte di Padre Ernetti, sembrerebbe arrivata anche la confessione di un suo non ben identificato nipote che dopo aver raccolto le ultime volontà del monaco in letto di morte, decise di rivelare che il “Thyestes” fosse stato scritto dal monaco stesso e che il cronovisore non fosse stato mai realizzato. 8O

Ma tale confessione non è mai arrivata a noi direttamente dalla voce di Padre Alfredo Pellegrino Ernetti, e quindi non possiamo affermare nulla in merito! ;-)

Il cronovisore è una bufala quindi o depistaggio?

Secondo il libro “Cronovisore. La macchina del tempo: il nuovo mistero del Vaticano” di François Brune, sembrerebbe tutt’altro che una bufala. ;-)

Un libro che suggerisco e che farà sicuramente discutere, ma che rendendo note le confidenze di Padre Ernetti, lascia ancora molto aperto il mistero.

Una cosa è certa, se il cronovisore fosse realmente esistito, è evidente che vi sia interesse a non rivelarlo, in quanto avrebbe un impatto stravolgente sull’umanità, se ciò che crediamo sulla nostra origine fosse ben diverso dalle credenze attuali. :-)

Il mistero continua.

Buona giornata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags: ,

! Vincere le paure = EVOLUZIONE personale

Convinzioni, Scoperta di se No Comments »

Ciao,

chi è che non ha mai avuto paura di qualcosa fin da piccolo?
Quale persona adulta, non ha avuto paura di affrontare certe situazioni? :-?

Mi riferisco a situazioni bloccanti che una persona rimanda da tanto tempo, oppure a scelte che vorremmo profondamente prendere e che desideriamo, ma che rappresentano un salto nel buio?

Credo che tutti abbiano vissuto una situazione simile! :-)

Perché tale difficoltà nel vincere le paure?

È normale in quanto la paura rappresenta l’ignoto e si sa, uno dei bisogni primari dell’essere umano è il bisogno di SICUREZZA!

Eppure la soluzione molto spesso risiede proprio nelle personali paure! ;-)

Vincere le paure, permette l’evoluzione personale!

Con evoluzione non mi riferisco al termine in stile “Darwiniano”.

Sembra strana questa affermazione, ma spesso vincere le paure personali (tutti le hanno), permette la propria evoluzione nel senso di crescita. Ovviamente non mi riferisco al fatto di affrontare un leone affamato! :-)

Con vincere le paure, mi riferisco all’affrontare persone, situazioni o scelte che ci bloccano verso ciò che desideriamo per la realizzazione dei propri sogni (ad es. la timidezza per ottenere una situazione sentimentale appagante, il rimandare una scelta in cui crediamo di cui però non vediamo tutta la strada definita a priori, credere in ciò in cui crediamo nonostante gli altri non ci credano, ecc.).

Vincere le paure od una paura, crea nuove connessioni neuronali (rimuovendo le vecchie)… e quella situazione che non conoscevo prima, diventerà comunque familiare dopo.

Spesso cosa blocca?

L’aspettiva e la paura di non ottenere risultati. :-(

Eppure…

Per vincere le paure, serve l’azione!

“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire

…e non trovò nessuno.”

Johann Wolfgang von Goethe

Tale concetto di vincere le proprie paure con l’AZIONE, va praticamente a braccetto con l’uscire dalla propria zona di comfort.

Il trucco è AGIRE e non avere aspettative sui risultati (potranno essere positivi o meno… ma la cosa più importante è credere comunque a quello che vogliamo raggiungere)…

ma AGENDO, a livello personale ci sarà una crescita notevole perché non RISTAGNERAI PIU’ IN QUELLA SITUAZIONE BLOCCANTE!

Continuare a farsi film mentali senza agire, ti darà risultati? :-(

NO GARANTITO!

AGENDO invece, noterai una grande differenza della percezione di TE... senza contare che quando affronterai una situazione analoga, il tuo livello emotivo o blocco energetico, (a causa di queste nuove connessioni neuronali) sarà scemato notevolmente!

Ti suggerisco di ascoltare il file audio numero 6 di “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”, dove descrivo alcune tecniche da cui partire. ;-)

Buona serata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags:

^ Affronta i problemi per crescere!

Miglioramento No Comments »

Ciao,

tutti vorrebbero essere felici… chi non lo vuole… (anche se per ognuno il concetto di felicità è soggettivo), :-)

eppure anche quando tutto va bene… c’è uno strano meccanismo nell’essere umano che va a cercare il negativo (in molti casi per scaramanzia, paura o pessimismo). Ad es. se chiedi “come stai?” a qualcuno, ti risponderà: “Non c’è male… al solito, potrebbe andare meglio, ecc.”. :-(

Assurdo perché se le cose vanno bene, si va a cercare il negativo (anche quando non esiste), mentre se vi è qualche problema… si evita di affrontarlo! Siamo davvero strani.

Leggendo le storie delle persone di successo, si comprende il perché essi dicano:

Affronta i problemi per crescere!

Ma cosa significa problema? :-?

La domanda non è banale, perché se ci pensiamo bene, tutto quello che accade è semplicemente un evento od una situazione… a cui noi diamo una nostra interpretazione positiva o negativa. A seconda del punto di vista con cui si vede una situazione, cambia completamente il significato e di conseguenza la propria emotività.

Ovvio che non è facile rimanere insensibili, come ad esempio nel caso di malattia o perdita di qualcuno.

Ciò a cui mi riferisco, sono soprattutto a problemi banali a cui diamo troppa importanza o problemi insoluti che magari ci trasciniamo da tempo e che se trovassimo il coraggio di affrontarli, potremmo dare una svolta positiva alla nostra vita.

Il tempo passa, ma tali situazioni si ripetono. :-(

Spesso ascoltando le storie di persone di successo, si scoprono anche storie di grandi crisi personali! ;-)

Affronta i problemi per crescere e andare verso il tuo sogno!

Tutti coloro che hanno capito il messaggio che nascondeva quelle crisi, o i problemi che hanno affrontato, hanno dato una incredibile svolta positiva alla loro vita!

In pratica … BENEDICONO i problemi o quella crisi che hanno avuto! :-)

Perché? :o

È la domanda per cui molti saggi hanno impiegato vite e secoli per rispondere e comprenderne il motivo… e ciò si riassume in queste due principali spiegazioni:

  1. Se hai un sogno in cui credi, un problema che incontri è un qualcosa che se lo superi durante il tuo cammino, ti fa salire ad un livello successivo. È come se una forza sottile ti mettesse alla prova per dimostrare che i risultati che otterrai saranno meritati… ma non li otterrai fin quando non avrai fatto quei gradini.
  2. Un problema, è la cartina al tornasole per capire se stai andando nella direzione giusta. Il che non significa scappare, ma occorre superarlo e correggere semplicemente la rotta. È come se una forza sottile ti indicasse piano piano la strada ed i cambiamenti da fare. Non è fantastico? :-)

Continuare a scappare da un problema non ti porterà verso il tuo sogno… e non ti farà comprendere la via giusta da seguire. AFFRONTA I PROBLEMI PER CRESCERE! ;-)

Per gli uomini di successo non esistono i fallimenti ma solo insegnamenti!

  • Saremmo forse senza luce se Thomas Edison non avesse preso spunto da ognuno degli oltre diecimila tentativi prima di arrivare a costruire la lampadina giusta. ;-)
  • Saremmo forse senza aereo se i fratelli Wright non avessero creduto, nonostante tutto, che era possibile far volare l’uomo.
  • Saremmo forse senza le nuove scoperte della fisica quantistica, se Einstein avesse creduto ai suoi insegnanti che dicevano non era portato per la matematica. :-)

…e potremmo fare un miriade di esempi…

MAI PERDERSI D’ANIMO: affronta i problemi per crescere e dare una svolta!!!

Rimanere nella paura (rimandando o mettendo la testa nella sabbia come uno struzzo) senza affrontare i problemi per crescere… darà SOLO GLI STESSI RISULTATI DI SEMPRE!

A vedere bene… anche una malattia spesso è la manifestazione fisica di una situazione interna (spesso frustrante) che si prolunga da tempo, e tale manifestazione fisica… non vuole altro che darci un messaggio chiaro su come cambiare la rotta!

Le storie di guarigioni miracolose (e sono molte più di quanto tu creda) che ho letto o di persone che ho conosciuto, lo evidenziano:  accadono SOLO QUANDO LA PERSONA COMPRENDE E MODIFICA LA ROTTA, ABBANDONANDOSI AL PROPRIO SENTIRE INTERIORE FACENDO CIO’ CHE LE FA STAR BENE DA QUEL MOMENTO IN POI.

Molti testi antichi di varie culture (e qui sta il bello) lo dicono da tempo, ed oggi anche molte recenti scoperte scientifiche mediche lo evidenziano (ad esempio vedi il DVD “La mente è più forte dei geni” del biologo di fama mondiale Bruce Lipton).

Si può dimostrare anche con un semplice test kinesiologico (ascolta il file 7 di “Alla Scoperta dei tuoi Poteri Straordinari”).

Senza contare gli effetti culturali e sociali: ad esempio un funerale in occidente è visto come evento negativo, mentre in altre parti del pianeta fanno festa per l’anima che si eleva.

A seconda del punto di vista con cui vedrai le cose, farà davvero la differenza.

Non rimandare…

affronta i problemi (qualunque essi siano), per crescere … e focalizzati sulle SOLUZIONI! :-)

Buona giornata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags: ,

! Il potere dell’autosuggestione!

Potenzialità del Cervello No Comments »

Ciao,

quanto conosciamo della nostra mente? Quanto crediamo nelle nostre capacità e nel potere dell’autosuggestione?

Tutte idee campate per aria? ;-)

Forse ti sembrerà strano, ma nonostante la mente cosciente, la vita di una persona e la sua biologia è nettamente guidata dalla mente subconscia (ti consiglio tanto per citare una fonte fra le tante, di leggere “La biologia delle Credenze” e le scoperte o sperimentazioni dell’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento dottor Bruce Lipton).

Il potere dell’autosuggestione è talmente forte da cambiare i programmi mentali

In tempi non sospetti, Napoleon Hill, sostenitore del pensiero che “Ciò che la mente può concepire e credere, può realizzarlo”, diceva:

L’autosuggestione è un concetto che include tutti gli stimoli che ci si invia, da soli alla mente per mezzo dei cinque sensi. È il mezzo di comunicazione fra la parte mentale, ove opera il pensiero cosciente, e quella che funge da sede operativa del subconscio”.

Il libro “Pensa e Arricchisci te stesso”, di Napoleon Hill, da cui la definizione è tratta, ha cambiato letteralmente le vite di molte persone…

ma Napoleon Hill non poteva conoscere le recenti scoperte della fisica quantistica!

Il potere dell’autosuggestione ha effetto sia in positivo, sia in negativo!

Quindi ATTENZIONE! :-)

Infatti il subconscio non distingue fra impulsi costruttivi o distruttivi. La mente è come un computer e ciò con cui lo alimentiamo, restituisce (a livello di credenze potenzianti o limitanti) la percezione della propria realtà.

Alimentare la mente con paure, dubbi, ed incertezze, piuttosto che creatività, passione, o sentimenti positivi, ecc., farà una bella differenza! ;-)

Ciò può essere dimostrato banalmente con un test kinesiologico, di quanto ciò abbia influenza oltretutto sulla nostra salute!

A mio avviso, il potere dell’autosuggestione è perfettamente descritto dai seguenti versi:

Se credete di partire battuti, lo sarete, se ritenete di non saper osare, non oserete.

Se vorrete vincere, ma pensate di non riuscirci, è quasi certo che fallirete.

Se immaginate di perdere, avete già perso, perché nel mondo è vero che

il successo inizia dalla volontà dell’individuo… è nella sua mente.

Se credete di essere surclassati, lo siete. Per elevarvi, dovete puntare in alto,

dovete essere sicuri di voi prima di poter vincere un premio.

Le battaglie umane non arridono sempre all’uomo più forte o veloce.

Prima o poi l’uomo vincente, sarà quello che RITIENE DI POTER VINCERE.

Per capire il perché, vi rimando alla lettura dei seguenti articoli:

“L’ambiente influenza i geni”, “PSYCH-K il cambiamento di credenze” e suggerisco di vedere anche il FANTASTICO DVD “Il linguaggio della Matrix divina” di Gregg Braden (autorità indiscussa nell’arte di collegare la saggezza del passato con la scienza).

Buona autosuggestione! :-)

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags: ,

§ Il mio corso Reiki primo livello

Eventi dal Vivo, Guarigione, Spiritualità 2 Comments »

Ciao,

esiste un’energia cosmica che riempie tutto lo spazio e l’universo ed è definita dalla fisica quantistica come Matrix, già fin dai tempi di Max Plank.

Nonostante si senta parlare comunemente di Reiki, ho sperimentato il mio corso Reiki primo livello solamente due settimane fa, grazie alla Master Reiki Maria Grazia Bascelli (di cui puoi trovare un’intervista durante il percorso La Via dei Sogni).

Durante un corso Reiki primo livello si può percepire una certa energia

Analizzando il significato della parola Reiki, si può scomporre in due parti:

Rei: è la forza Superiore, Pura Potenzialità Creativa o Spirito governatore di tutte le cose;

Ki: è una parte del REI, la Corrente di Vita che anima tutte le cose.

Il Reiki permette di creare un vero e proprio “ponte”, un “canale” fra l’organismo ricevente (ed il suo Ki disarmonico) e il REI, l’Energia Universale intelligente, perfetta ed equilibrata, che fluirà nell’organismo del ricevente ristabilendo l’equilibrio perduto.

Al corso Reiki primo livello vengono ricevute quattro attivazioni

Tali attivazioni vengono effettuate al corso Reiki primo livello sull’allievo dal master Reiki e sono necessarie a liberare i canali ed a consentire la libera circolazione dell’energia.

Il sistema di guarigione Reiki fu ideato da Mikao Usui che nel 1922 si recò sul monte Kurama e dopo un ritiro di 21 giorni a digiuno e meditazione, ebbe un’esperienza di illuminazione. Prima Mikao Usui sperimentò con successo su di sè e la sua famiglia, e dopo comprovatene l’efficacia su diversi disturbi, decise di condividere questa conoscenza con un pubblico molto più vasto.

Un corso Reiki primo livello è la base di tre livelli, per lavorare con le energie

Il Reiki non è una religione, non è una filosofia, non è una disciplina, non è una scienza, non è una medicina. :-)

L’esperienza del corso è stata piacevole ed anche stancante (senza aver fatto nulla di particolare, come accade quando entrano in gioco le energie) specialmente la sera del sabato, come del resto ci era stato anticipato. La stanchezza non è sicuramente dovuta al viaggio dato che per la prima volta ho fatto un corso nella mia città. ;-)

Effettivamente durante il corso ho avuto delle visualizzazioni e dopo l’attivazione finale della domenica, ho percepito un “qualcosa” (come dei vortici) sui chakra delle mani. Ogni persona comunque, può avere comunque le sue sensazioni o percezioni od anche non sentire nulla.

Le persone che hanno da tempo effettuato un corso Reiki primo livello raccontano di situazioni personali curiose anche nella realtà che le circonda (tipo persone amiche che si allontanano, ma se ne trovano altre maggiormente in sintonia, ecc).

Ciò non mi meraviglia, perché accade anche con la Pyramidal Memories Trasmutation (PMT). :-)

Personalmente diciamo che devo ancora sperimentare, anche se un risultato eclatante vi è stato… ma preferisco raccontarlo in un altro articolo quando avrò preso un po’ più dimestichezza. :-)

Buona serata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags: ,

? Il giudizio degli altri ti limita?

Psicologia dei Comportamenti, Scoperta di se No Comments »

Ciao,

noi esseri umani siamo davvero strani, perché molti vincoli o limitazioni… derivano da condizionamenti, catene mentali, sociali, culturali, religiosi, od esperenziali, ecc.,

… che ci siamo noi stessi creati. :-(

Il giudizio degli altri è un qualcosa di sottile, ma molto potente che tende a limitare la maggior parte delle persone, impedendole di essere realmente se stesse.

Il giudizio degli altri, ti limita?

Fra i vari 6 bisogni dell’essere umano vi è quello di IMPORTANZA (od approvazione),

e quindi a causa di questo bisogno, la paura del giudizio degli altri (soprattutto per non essere apprezzati)… tende a limitare la nostra vera essenza. :-(

Ad esempio, ci comportiamo o ci vestiamo in certo modo (ben diverso da quello che vorremmo realmente) o diciamo certe cose (che non vogliamo), per non essere giudicati male dalla massa delle persone, dai nostri amici o conoscenti.

Non sto parlando di comportamenti estremi come andare nudo per la città e farsi arrestare (si tratta sempre comunque di un condizionamento sociale e culturale umano) o di ferire gli altri con frasi offensive o trattandole male perchè ci va…

ma al fatto di superare il timore di mostrarsi per quello che siamo realmente. Essere se stessi senza la paura di essere giudicati.

La tipica frase comune è: chissà cosa penseranno di me, i miei amici o le persone?” :-(

Credo che se potessimo sentire davvero cosa pensano tutte le persone o gli amici che ci circondano (anche in buona fede e liberi da pettegolezzi)… non potremmo metterci nemmeno quel paio di scarpe, quel vestito, fare quella cosa, avere certi interessi… e chi più ne ha più ne metta. ;-)

Questo proprio perché non è possibile avere gli stessi gusti, interessi e predisposizioni di ogni altra persona (che in base alle sue credenze ed esperienze è proprio un mondo diverso)! :-)

Il giudizio degli altri è una sottile catena limitante da cui è NECESSARIO liberarsi!

Vi è una divertente storia sul giudizio degli altri, che fa capire quanto sia impossibile piacere a tutti:

Vi era una famiglia che aveva un asino.

Un giorno la famiglia andò al mercato portando l’asino. Il figlio stava in groppa all’asino ed i genitori lo affiancavano a piedi.

Alcuni passanti vedendo la scena dicevano: “Guarda che figlio maleducato! Lui è giovane e preferisce lasciare andare a piedi i genitori più anziani!”.

Allora i genitori per non far sfigurare il figlio, lo fecero scendere dall’asino e sull’asino montò la mamma, mentre il figlio ed il babbo l’affiancavano a piedi.

Altri passanti vedendo la scena dicevano: “Guarda che madre menefreghista! Lascia andare il figlio a piedi e si approfitta di quel pover uomo del marito!”

A quelle parole, anche la madre stufa di quei giudizi scese dall’asino. Al suo posto il marito, decise di salire sull’asino mentre il figlio e la madre lo affiancavano a piedi.

Alcuni passanti allora vedendo quella scena, esclamarono indignati: “Guarda che uomo cafone ed autoritario! Si approfitta persino dei bambini e delle donne!”

Allora il pover uomo pur di non sfigurare di fronte a quei bisbigli maligni, fece salire sull’asino anche il figlio e la moglie.

L’avessero mai fatto!

Coloro che li osservavano durante il loro passaggio esclamavano: “Guarda che famiglia di bestie! Non hanno rispetto neppure degli animali e di quel povero asino! Lo stanno proprio sfiancando!”

Alla fine i tre membri di quella povera famiglia, stufi dei commenti… pur di fare bella figura, decisero di affiancare l’asino a piedi, senza che nessuno vi montasse sopra.

Ma anche quella soluzione non si rivelò particolarmente azzeccata, in quanto coloro che li vedevano passare ridevano sghignazzando fra di loro: “Proprio una famiglia di stolti, hanno un asino per muoversi e non lo usano nemmeno!” :-)

La morale quale è? :-)

Non è compiacendo gli altri che riscopreremo la nostra vera natura e libertà di essere… ma è solo ascoltando e seguendo cosa ci indica il proprio cuore, che ci porterà alla realizzazione dei propri sogni.

Scorrendo la storia dell’umanità, spesso le persone che hanno realizzato sogni grandiosi (e che magari hanno avuto un impatto positivo sulle persone del pianeta Terra)… sono dovuti andati contro corrente… fregandosene delle critiche e del giudizio degli altri.

Più grande sarà il tuo sogno e più dovrai andare contro corrente! ;-)

Per superare la paura del giudizio degli altri spesso occorre lavorare sul piano mentale, ma in alcuni casi difficili anche su piani di altra natura (eterico, emozionale, karmico, ecc.), per risalire davvero fino allo scioglimento della causa!

Questo è solo un antipasto di ciò che potrai trovare nello straordinario sistema innovativo che stiamo preparando.

Buona serata,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags:

? Cosa ti impedisce di realizzare il tuo sogno?

Miglioramento, Scoperta di se No Comments »

Ciao,

come ben sappiamo da bambini abbiamo tanti sogni, poi però da grandi, spesso la maggior parte di essi non si realizzano. :-(

Perché? 8O

Mi sono sempre chiesto cosa impedisse la realizzazione di un sogno personale, ed ascoltando molte persone, mi sono accorto che le motivazioni possono essere le più svariate, ma spesso si riconducono a motivi comuni!

Cosa ti impedisce di realizzare il tuo sogno?

(clicca sull’immagine per scrivere la tua domanda)

Alcuni fra i vari motivi sono:

  • paura (motivo principe);
  • bassa autostima (dovuto a condizionamenti vari);
  • credenze limitanti (dovute a condizionamenti vari);
  • mancanza di tempo (in realtà tutti abbiamo 24 ore);
  • mancanza di soldi (la maggior parte delle persone è legata alla formula tempo=denaro);
  • giudizio altrui (dovuto ai condizionamenti sociali e culturali);
  • ecc.

Quindi che fare?

Ti chiedo un piccolo favore

5 min. del tuo tempo, che possono darti un valore enorme!

Scrivimi cosa ti impedisce di realizzare il tuo sogno!

Con un noto esperto italiano in condizionamenti emotivi, di cui al momento non rivelo il nome, ma la cui storia è davvero sorprendente al limite del credibile (e di cui fui involontariamente spettatore di un fatto clamoroso anni fa), stiamo lavorando ad un sistema straordinario innovativo per aiutare le persone a realizzare il proprio sogno! :-)

Per essere certi di inserire tutte le informazioni…

abbiamo deciso di mettere a disposizione un servizio attivo 24 ore su 24.

Cosa riceverai in cambio dei 5 min. del tuo tempo?

Scrivi una domanda o cosa ti impedisce di realizzare il tuo sogno, su questa pagina!

Avrai diritto ad un incredibile sconto sorpresa

+ una corsia privilegiata per BONUS esclusivi gratuiti!

Solamente tali BONUS a cui stiamo lavorando, hanno un valore enorme… e ti daranno una marcia in più! ;-)

Ti verranno inviati quando saranno completati e dopo aver raggiunto il numero massimo di domande.

… ma affrettati!

Sono davvero un investimento futuro! ;-)

Un grande abbraccio,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags:

? Perché adeguarsi alla vita come la rana bollita?

Abitudini No Comments »

Ciao,

spesso per la paura delle cose che non conosciamo, o paura di cosa ci potrà accadere, o della paura di non riuscire o di non essere adatti, fa adeguarsi alla vita in quel “vivacchiare” che non ci fa esprimere tutto il nostro vero potenziale che abbiamo. :-(

Per capire questo, è straordinaria la metafora della rana bollita. ;-)

Per tutta una serie di paure bassa autostima, le persone stanno in quel “vivacchiare” che non le porta a vivere nuove esperienze, aprirsi a nuove conoscenze, o ad acquisire fiducia in loro stesse delle grandi cose che potrebbero fare o cambiamenti che potrebbero avere nella loro vita.

La metafora della rana bollita fa capire i danni di adeguarsi alla vita

La metafora della rana bollita cosa dice?

Se in una pentola bolle acqua a 100°C e ci mettiamo una rana… cosa accade?

Per il brusco sbalzo di temperatura, la rana schizza via uscendo dalla pentola! :-)

Bene.

Cosa accade se invece prendo una pentola con acqua a temperatura ambiente e man mano alzo di 1°C per volta?

La rana si adatta alla temperatura ambiente dell’acqua e man mano che la temperatura sale, sente un piacevole tepore! :-)

Purtroppo adattandosi ed adeguandosi a quella situazione… man mano che la temperatura dell’acqua sale… non sentendo lo sbalzo brusco cosa accade?

L’acqua comincia a bollire e la rana MUORE senza nemmeno accorgersene! :-(

(Non me ne vogliano gli animalisti… è solo un esempio).

Adeguarsi alla vita, porta una persona a morire nell’apatia e nella paura come la rana bollita!

Questo è quello che accade alle persone che non fanno nulla per cambiare la loro vita frustrante o poco soddisfacente in varie aree (lavorative, relazioni, benessere, crescita o miglioramento personale, ecc.)…

e per la paura di cambiare, bassa autostima, mancanza di coraggio o pigrizia… rimangono nelle stesse situazioni che non le fanno star bene… e non si accorgono che anno dopo anno il tempo continuerà a passare inesorabilmente senza aver ottenuto alcun cambiamento. :-(

Perché accade questo?

Perchè si ha paura di USCIRE dalla propria zona di comfort (ti consiglio di leggere questo articolo)!

Tutto ciò che conosciamo, le stesse persone che frequentiamo, le stesse esperienze (abitudini) o le nostre paure che magari non ci portano risultati… ci fanno sentire comunque in zona comoda a nostro agio, nostro malgrado.

Cosa accade quindi?

Facciamo le stesse cose e per mancanza di risultati, si da la colpa all’esterno! :-(

Colpa della sfortuna, del governo, degli altri che non mi capiscono, del fatto che tanto siamo nati così, del fatto che oggi piove, ecc.

Quando in realtà per cambiare cose esterne, occorre cambiare internamente noi stessi!

È proprio il cambiare e migliorare noi stessi facendo cose diverse (di cui abbiamo paura) che ci fa crescere!

Per avere cose mai avute, occorre fare cose mai fatte…

continuare a fare le stesse cose e pretendere risultati diversi… si chiama PAZZIA.

Anziché adeguarsi alla vita come la rana bollita (senza controllo)… vale la pena vivere la nostra vita come vogliamo!

Dico tutto questo non per sentito dire, ma perché anni fa ci sono passato anche io… poi però mi sono svegliato dal torpore e qualcosa è cambiato davvero. :-)

Un grande abbraccio,

Giulio

Ti è piaciuto questo articolo? Clicca qui!

Tags: ,
Designed by NattyWP Wordpress Themes.
Images by desEXign.