? Come comunicare bene?

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Ciao,

ti sei mai chiesto cosa significa davvero comunicare bene?

Pochi giorni fa ero in un supermercato e mentre stavo per avvicinarmi alle casse… ho sentito un urlo:?:

cercando di capire cosa stava accadendo… ho visto che un uomo ed una donna stavano litigando ad alta voce e molto minacciosamente… (a dire il vero non ho capito per cosa) … forse perchè uno dei due era passato avanti in fila…

davvero un brutto spettacolo! 8O

Dalla bocca di ognuno dei due interlocutori uscivano fiumi di parole… probabilmente senza che nessuno stesse ad ascoltare l’altro… e più che uno rilanciava, più la lite si riaccendeva sempre più!

In pratica…

un esempio di cattiva comunicazione!

Probabilmente sarebbe bastato molto poco da parte di uno dei due, per riappacificare subito gli animi. :-)

In un mio vecchio articolo “Il vero potere di ascoltare gli altri”, dicevo che una buona comunicazione è basata sul linguaggio del subconscio: della serie si può comunicare bene anche senza parlare. ;-)

Ovviamente in questa situazione al supermercato, una comunicazione senza parlare (non verbale) non era sufficiente … ed allora sarebbe stato utile da parte di uno dei due interlocutori fare un primo “passo” di avvicinamento (nel senso di usare poche parole e gesti empatici) verso il mondo dell’altra persona, per poi condurla verso il nostro mondo… e probabilmente la lite non sarebbe mai cominciata.

Spesso quando comunichiamo, vogliamo imporre il nostro modo di dire, di fare,  dando oltretutto per scontato che la persona di fronte a noi capirà esattamente cosa vogliamo dire od ancor peggio cosa abbiamo solo in mente (come se per telepatia si potesse capire)... purtroppo non è sempre così… :-(

non dare mai per scontato che gli altri capiscano cosa vuoi comunicare!

Per spiegare meglio questo concetto, voglio riportarti una conversazione molto divertente… registrata sulla frequenza di emergenza marittima sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia), tra galiziani e americani, il 16 ottobre 1997.


Spagnoli
: (rumore di fondo) … vi parla l’A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.

Americani: (rumore di fondo) … vi suggeriamo di virare 15 gradi Nord per evitare la collisione.

Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione.

Americani: (un’altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti d’America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione.

Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, ne conveniente, vi suggeriamo di virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.

Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU’ GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E NUMEROSE ALTRE NAVI D’APPOGGIO.

NON VI “SUGGERISCO” VI “ORDINO” DI CAMBIARE LA VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE. PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA!!!

Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre ed un canarino che adesso sta dormendo. Abbiamo l’appoggio della stazione radio “Cadena Dial de La Coruña” e il canale 106 di emergenza marittima.
Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla terra ferma, siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana. Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella Classifica dei fari spagnoli. Potete fare cosa vi pare, ma se non cambiate rotta, la vostra nave si sfracellerà sulla roccia.

Americani: Bene, ricevuto, grazie. :-D

Quando l’ho letta, ho riso per 12 ore! :-D

La storia gira in rete e sembra che non sia vera… (vi sono numerose varianti: a volte il faro è canadese e la conversazione radio si sarebbe tenuta al largo di Terranova (Newfoundland in inglese). Anche le navi e le date cambiano spesso). Sembra anche che vi sia stata la smentita della Marina Statunitense!

Poco importa…

Mi serviva per farti capire il concetto. :-)

In questo episodio del faro, manca ovviamente il rapporto visivo fra le persone… una componente comunque importante per la comunicazione non verbale!

Per cominciare a capire allora a capire questo linguaggio di comunicazione che va oltre le parole, mi sento di consigliarti “Comunicazione: il Segreto per Creare Relazioni di Successo” di Vincenzo Fanelli.

E’ un DVD introduttivo contenente un concentrato di concetti e trucchi molto semplici da applicare… spiegate da Vincenzo in maniera molto chiara.

Si parte da un concetto nella comunicazione che

“comunicare non significa cambiare gli altri… impara a cambiare tu per primo!”

La flessibilità è una gran dote! … e non solo nella comunicazione.

… Ed a mio parere deve essere accompagnata dalla lealtà per una comunicazione integra ed ancor più efficace.

ATTENZIONE: potrei consigliarti altre cose più avanzate, ma per esperienza, per digerire certe cose e riuscire ad applicarle davvero in automatico, occorre pratica! Ti devi rimboccare le maniche ed esercitarti! ;-)

Pertanto a mio avviso, conviene cominciare dalle basi con esercizi e concetti semplici. Fra un po’ di tempo ti darò dei suggerimenti con difficoltà crescente. ;-)

Buona serata,

Giulio

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! La prima impressione dalla stretta di mano!

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Ciao,

lo sapevi, che quando conosci una persona nuova, in pochi secondi…

comunichi già una prima impressione di te, dalla stretta di mano?

 

Non hai idea di quanto potere vi sia a livello di comunicazione nel subconscio dell’altra persona, nel semplice gesto dello stringere la mano

… MA quale dovrebbe essere la stretta di mano corretta?

L’incavo fra il pollice e l’indice, deve perfettamente intersecarsi nell’incavo dell’altra mano, cercando di stringere l’altra mano con la stessa pressione che ci viene fornita… con un po’ di pratica è facile valutarne l’entità. 

E’ necessario evitare assolutamente la “mano a mozzarella” (stretta debole ed impalpabile senza personalità) o nel caso opposto … evitare possibilmente… di stritolare l’altra mano per la troppa pressione!

RILASSATI! :-D

Trasmettiamo segnali in continuazione peggio di una stazione radio… e ci esprimiamo in predominanza attraverso la comunicazione non verbale,… è pertanto normale che una corretta stretta di mano dia già una buona impressione della nostra personalità! Hai idea di quanto conti il linguaggio dei gesti?

E’ però importante anche un’altra cosa!

Occorre guardare negli occhi l’altra persona, esprimendo un sorriso sincero… mentre si stringe la mano

 

sembra una banalità, ma… la maggior parte delle persone non lo fa mai!

Questo è FONDAMENTALE… perchè da un senso di accoglienzafa sentire importante il nostro interlocutore… non ci credi?!?

Prova allora a stringere la mano guardando da un’altra parte con una faccia imbronciata… poi mi saprai dire come procede la vostra conversazione… ;-)

 

Eppure si può comunicare ancor più profondamente…

 

sì, perchè contano anche altre sfumature… come ad esempio l’inclinazione…

Il mistero s’infittisce… :-D

Buona notte,

Giulio

 

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? Si può capire gli altri dai loro colori?

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Ciao,

si può capire gli altri dai loro colori (dei vestiti, capelli, unghie o degli accessori indossati in genere, ecc…)?

 

Ti piacerebbe farti un’idea a colpo d’occhio, sulla persona che hai di fronte, dai suoi colori?

 

E’ noto ormai che per la maggior parte dei casi, comunichiamo con le altre persone anche senza parlare inviando continuamente messaggi in base a come ci muoviamo, ai nostri atteggiamenti od al tono della propria voce; nel 93% dei casi, ad un primo impatto stabiliamo dei rapporti che si basano principalmente su una comunicazione non verbale.

Ed allora

 

i colori ci fanno capire qualcosa in più sul nostro interlocutore?

 

Tutte le risposte vengono fornite e spiegate in questo DVD “Decode the Color” (di 1 ora e 36 minuti) dal ricercatore Nicholas Caposiena.

 

Questo DVD, debbo dire molto essenziale (senza mirabolanti effetti speciali), mira a dare una vasta quantità d’informazioni pratiche. ;-)

Viene spiegato come applicare l’uso dei colori nella comunicazione nelle relazioni affettive (o nei rapporti sociali in genere), nei rapporti di lavoro, nelle attività di vario tipo o nel nostro ambiente.

E’ uno strumento utile per capire al primo colpo d’occhio che tipo di persona hai di fronte, ed uno strumento divertente (da sperimentare nella pratica quotidiana) per stabilire la compatibilità con una persona!

Tramite l’analisi dello spettro cromatico visibile della luce (risalente già ad Isac Newton), si parla di:

  • Colori e personalità
  • Colori e moda
  • Colori nelle risorse umane
  • Colori negli ambienti
  • Colori e seduzione
  • Come riconoscere il proprio colore
  • I colori per vivere meglio

Per carità, questo approccio, non deve essere confuso col giudizio superficiale verso le persone (che a mio parere vanno sempre conosciute in profondità… anche con altre tecniche che vedremo :-) ), tanto è vero che nel video viene spiegato come osservare la ripetitività di certi colori preferenziali.

A me è piaciuto molto anche la scoperta del proprio colore o dei colori personali;

ti sei mai chiesto…

perchè spesso preferiamo indossare vestiti di certi colori piuttosto che altri?

Nel mio caso mi sono rivisto molto… nell’associazione dei colori preferiti con le mie caratteristiche emotive.

Come sempre dico… non credere a me, sperimenta TU di persona! ;-)

Un abbraccio,

Giulio

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