Ciao,
riprendendo il discorso della prima parte, volevo brevemente parlare dell’esperienza vissuta durante i tre giorni del seminario The Journey, che ha ulteriormente rafforzato il concetto di:
Essere aperti alle possibilità
non solo a livello esterno, (prestando quindi attenzione alle opportunità che la vita ti offre ogni giorno), ma soprattutto anche ascoltanto quella parte più profonda di te che fa battere il tuo cuore, ti fa respirare, fa crescere i tuoi capelli e che…
ascolta bene… rullo di tamburi…
…spesso ti spinge a scegliere una direzione improbabile!
La parte razionale (come difesa personale), spesso, si oppone a quella vocina interiore che ti spinge in quella direzione sconosciuta, (che per esperienza personale, spesso si rivela quella giusta)!
E allora cos’è questa forza scatenante che ci vuol fare essere aperti verso la grazia?
Magia? Frutto del caso? La tua guida spirituale? La tua anima? Il tuo angelo custode?
Per carità, (lasciando perdere la magia)… ho una compulsione incredibile per gli angeli (non chiedetemi perchè)… ma vi è altro:
quella parte più profonda di te, responsabile di tutti i tuoi comportamenti inconsci e di tutti i bagagli esperienziali di vario tipo acquisiti nel corso della vita che vengono incamerati dentro di noi in varie forme (soprattutto emotive)…
le recenti scoperte scientifiche ci parlano di memorie cellulari nel nostro corpo.
Considerando l’uomo non solo come un corpo fisico, ma come un’entità più complessa (formata da un corpo, una mente e spirito), … teoria che comincia ad essere supportata anche da certe recenti scoperte scientifiche,… si capisce come quella parte più profonda di noi che regola anche le funzioni vitali… (io la chiamo il tuo subconscio… ognuno la chiami come la sente più adatta…
)… sia la parte che ci guida.
Alla luce di questo, allora non c’è da meravigliarsi che questa sorta di “coscienza interiore consapevole“, abbia il controllo e la consapevolezza di cosa realmente siamo (con i nostri limiti e potenzialità)… che sono da collegarsi ai nostri trascorsi passati acquisiti ed al nostro bagaglio esperienziale.
Si capisce allora anche perchè la mente razionale, faccia fatica a spingersi verso quel qualcosa o quelle situazioni “sconosciute” che si presentano sotto i nostri occhi ed il nostro naso ogni giorno…
si tratta di situazioni che non sono da inquadrarsi fra quello che “già conosciamo”.
Ed allora tornando al seminario The Journey, la prima impressione, è stata emozionante!
Il seminario è stato organizzato da Ariane Schurmann (professionista “Accreditata” practioner The Journey), assieme a suo marito Edwin.
Probabilmente Ariane è stata la prima ad aver portato in Italia questo metodo di guarigione… tanto è vero che questo è stato il primo evento dal vivo in Italia.
In questo seminario tenuto da Debs Burgess (la cognata di Brandon Bays), ho avuto modo di conoscere (nei limiti dei 3 giorni serrati) tante persone straordinarie. Ho pianto e riso assieme ai partecipanti … mi sono emozionato ed ho imparato varie cose…
Ad ogni modo, sulla base del processi emozionali e fisici vissuti, ho rafforzato il concetto di cui ero già convinto:
Occorre essere aperti alle possibilità… e fidarci della parte più profonda di noi.
Questo perchè te lo dico?
Ho sperimentato duranti questi viaggi emotivi, che sono affiorati ricordi dell’infanzia (associati a luoghi, persone e situazioni) ormai sepolti nella mia memoria ed il processo fisico mi ha condotto in zone del mio corpo a cui non avrei mai pensato… incredibile!
Della serie… siamo convinti di sapere quale sia la causa del nostro problema… ed invece ha tutta un’altra origine.
Partendo da alcune sensazioni spiacevoli all’inizio dei processi, sono affiorate man mano delle sensazioni piacevoli di pace.
E’ curioso che alcuni reazioni fisiche affiorate durante e dopo i processi, hanno manifestato giorni dopo… alcune concidenze strane… che ho riscontrato con la PMT.
Coincidenze strane a cui non sta a me dare una risposta… (per lo meno non ora)… sono solo una persona che prima di giudicare e tirare delle conclusioni preferisce sperimentare… ne parleremo comunque nella terza parte di questo articolo… fra un po’.
Parleremo anche in altri articoli delle potenzialità di The Journey, appena avrò avuto il tempo necessario per testarla su me stesso.
Un abbraccio,
Giulio





























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