> Quando usare: “perché” o “come”.

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Ciao,

ti sarà capitato di sentire o dirti: “Perché, perché succedono tutte a me?”, “Perché non riesco?” , “Perché mi ha lasciato?” od altre frasi simili poco potenzianti… vero?

Hai dei dubbi che l’uso di perché o come non faccia differenza? :-?

Purtroppo per cultura sociale il pensiero delle persone tende a focalizzarsi sugli aspetti negativi di un evento o di una situazione. Le parole usate verbalmente o mentalmente hanno un influenza devastante sul nostro stato d’animo, e non è un caso che il 70% dei vocaboli e sinonimi usati in media da una persona (nella cultura occidentale), sono negativi anziché positivi. In questo articolo parleremo di quando usare due parole molto importanti: perchè e come.

Perché o come, cambiano il tuo stato d’animo.

Partiamo dal fatto che domande di qualità, generano una vita di qualità!

Se ci facciamo le domande sbagliate e limitanti, il nostro stato d’animo avrà delle ripercussioni negative.

Quindi dobbiamo fare attenzione a quello che ci diciamo o ci domandiamo: l’uso di perché o come, possono fare una grande differenza! 8O

Usare il perché in una domanda, approfondisce molto il significato di qualcosa, pertanto se usiamo continuamente una frase del tipo: “Perché non riesco in questo?”, od altre frasi simili, cosa accade?

Vado ad approfondire, il mio stato di frustrazione perché non riesco in quella cosa e quindi il cervello andrà a rinforzare il mio stato d’animo negativo, fino a generare ulteriori dubbi sulla mia autostima e sulle mie capacità, ponendomi in uno stato d’animo ben peggiore (come nella figura sopra).

Di conseguenza, probabilmente entrerò in un ciclo limitante in cui il mio dialogo interno mi porterà a dire che sono una buona a nulla, sono un fallito, ecc. finendo per intaccare la propria identità (che è la cosa peggiore). :-(

Noi non vogliamo che accada questo, vero? ;-)

Usare il perché o come al momento giusto, fa la differenza!

Anziché focalizzarsi sul problema, occorre focalizzarsi sulle possibili soluzioni! :-)

Quindi invece di usare il perché è FONDAMENTALE usare il come in una domanda, in quanto forza il cervello a trovare delle soluzioni a quella situazione. Il risultato è di gran lunga ben diverso ed ha un impatto più ottimistico e motivante sul tuo stato d’animo: in pratica anziché piangerti addosso, ti spinge ad agire ed a pensare in positivo (come nella seconda figura).

Quindi per tornare all’esempio visto precedentemente, potrei chiedermi: “Come posso riuscire in questo?”, oppure “In che modo posso riuscire ad essere brava in questo?”

Ben diverso da prima… non credi? ;-)

Sappi, che nessuno nasce imparato in qualcosa ed è sempre possibile imparare e diventare bravi o trarre esperienza da certe situazioni.

Voglio concludere questo articolo regalandoti una chicca:

quando usare allora il perché al momento giusto? :-)

Abbiamo detto che l’uso del perché approfondisce… giusto?

Quindi cosa vogliamo approfondire? Esatto, stati d’animi positivi!

Quindi useremo il perché nelle domande, SOLAMENTE per approfondire situazioni che ci fanno star bene o che fanno star bene gli altri, magari dopo situazioni positive o dopo che abbiamo fatto od hanno fatto bene qualcosa.

Una sorta di rafforzamento del dialogo interno positivo e della propria autostima o di quella altrui (ovviamente per le persone di cui nutriamo un sincero interesse positivo)… anche se a pensarci bene…

dovremmo essere più aperti positivamente verso tutti, anche con qualcuno o qualcuna che ci crea un certo fastidio emotivo… in quanto se andiamo ben a scavare in profondità, è possibile che alcune di tali caratteristiche,  siano proprio in risonanza con le nostre. ;-)

Buona serata,

Giulio

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