Ciao,
chi nella sua vita (anche coloro che dicono di non credere alle superstizioni), …
non ha magari evitato di passare sotto una scala, non si è girato dall’altra parte durante l’attraversamento della strada da parte di un gatto nero, non si è preoccupato di un venerdì 13 o 17 o non si è ben guardato dal versare il sale, rompere uno specchio, far cadere una bottiglia d’olio, o tenere un cornetto in tasca o nella borsetta, ecc.?
Tutti gesti ed avvenimenti normalissimi … eppure…
le tue credenze e le superstizioni hanno condizionato i tuoi comportamenti!
Spesso nella superstizione, certi fatti od avvenimenti a cui viene attribuito un diverso significato, assumono nell’immaginario collettivo delle credenze che con il passare del tempo (spesso anni o secoli) diventano verità assodate!
Perchè allora secondo le superstizioni, certi avvenimenti ordinari, assumono un valore e significato diverso in molte persone, guidandone i loro comportamenti in maniera inconscia?
Curioso vero?
Alcune sono talmente antiche che non è più nemmeno possibile rintracciarne il significato originario!
E’ ancor più curioso il fatto che certe credenze assumono significati diversi a diverse latitudini del pianeta! Ad esempio, (diversamente da noi), il 13 in Giappone è considerato un numero fortunato, mentre si fugge il numero 4!
Superstizioni popolari legate alla storia ed alla cultura del luogo!
Già questo ti dovrebbe far riflettere… non credi?
E tu credi alle superstizioni?
Sei anche te fra quelle persone che si attengono a certi comportamenti scaramantici per evitare il peggio?
Credi che per ogni situazione ci siano persone o cose da evitare?
Eppure, a proposito di superstizioni popolari, è comunque assodato che non vi è popolazione appartenente ad ogni luogo della Terra che non abbia le proprie credenze o superstizioni … sarà un caso?
O forse ci condizioniamo semplicemente da soli?
Buona giornata,
Giulio



























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