oltre i propri limiti

Benedetti i limiti che gli altri credono di noi…

I limiti che gli altri credono di noi o peggio quelli che percepiamo di noi stessi, credendo di non conoscere, superarli o andare oltre, ci tengono in uno stato di staticità e di limitatezza.

Ti invito a leggere il libro “Il Segreto mai Rivelato all’Umanità” per comprendere fra le manipolazioni, quella peggiore: la manipolazione contro l’anima. Quella che ha impedito la consapevolezza di quella bussola interiore che già conosce e percepisce in anticipo.

Tutto il sistema mondiale (giuridico, religioso ed economico, ecc.) è basato sull’impedire questo. Ti invito ad approfondire intanto con questa conferenza: “È tempo di ricordare chi sei”.

 

I limiti che gli altri credono… sono la nostra scintilla

oltre i propri limiti

Mi ha colpito molto la storia di Ferdinando De Giorgi, allenatore della nazionale di pallavolo maschile.

De Giorgi racconta di essere stato un grande giocatore di pallavolo della nazionale maschile fino ad arrivare a vincere il mondiale.

Che c’è di strano, racconta… “è che sono basso”, per lo meno per quello sport.

“De Giorgi è bravo, ma se avesse 5 cm in più, potrebbe arrivare in A2”, gli dicono.

Lui continua a migliorare, perché gli piace il volley.

“De Giorgi è bravo, ma se avesse 5 cm in più, potrebbe arrivare in A1”, continuano a dirgli dicono.

Capisce che quei 5 cm in più non può averli, a meno che di mettersi delle scarpe con il tacco alto. E anziché focalizzarsi su quell’apparente mancanza, come suo limite… comprende che deve eccellere in altre caratteristiche.

La sua alzata di palla è una poesia.

“De Giorgi è bravo, ma se avesse 5 cm in più, potrebbe giocare in nazionale…”, sono quel limite che gli altri continuano a vedere.

Dopo essere stato in nazionale ed aver vinto il mondiale… cosa potevano dirgli? 😉

Ma adesso De Giorgi ha una consapevolezza diversa: benedetti quei 5 cm in meno che lo hanno portare a conoscere i propri limiti e a superarli andando oltre.

Quei 5 cm in meno sono stati la scintilla che lo hanno portato a scoprire risorse di sé che non avrebbe mai immaginato. Anzi forse non le avrebbe mai cercate.

E chissà se la storia sarebbe andata nello stesso modo. 😉

 

Superare i propri limiti ti spinge al tuo scopo di vita

superare i propri limiti

Ti invito a guardare il cortometraggio “Il Circo della Farfalla”.

Il protagonista è Nick Vujicic, (nel film si chiama “WILL” che in inglese indica il futuro potenziale) un ragazzo australiano che è nato senza braccia e senza gambe, ma solo un con un moncherino di piede, col quale si aiuta nel fare tante cose.

Nick quando era bambino ha tentato varie volte il suicidio, perché non riusciva a capire il motivo per cui fosse venuto al mondo in quelle condizioni.

La sua domanda rivolgendosi ad un Dio “cattivo e sadico” era sempre la stessa:

WHY? – PERCHÈ?

Che senso aveva essere un fenomeno da circo agli occhi di tutti?

La paura della morte (che ti spinge alla vita) è il motore della trasformazione, è la forza che ti spinge a cacciare le ali, a mettere i piedi su una tavola da surf e surfare la vita come fosse il mare.

Il tuo mare, le tue acque. Già perché sulle acque, le memorie e l’anima ci hanno impedito di comprendere di ricordare.

Nel film tutto è simbolico, il salto nel vuoto (l’abbandono delle sicurezze, la paura di morire), l‘acqua che “battezza” Will alla sua nuova vita.

Un abbraccio,

Giulio

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