I segni del destino: miracoli od altro?

I segni del destino, spesso vengono considerati eventi non spiegabili o strane coincidenze che accadono nelle vite di molte persone. Talvolta tali coincidenze, capitano una sola volta (in maniera lampante) nella vita o talvolta si ripetono nel corso degli anni o mesi. Talvolta accade anche che tali “coincidenze” (come li chiamerebbero gli scettici) sono accompagnate da molti segnali impercettibili che si manifestano nella nostra realtà fisica dei cinque sensi in varie forme:

sono quelli che Gian Marco Bragadin chiama i segni del destino.

Si tratta di miracoli, fortuna o altro?

Per farti riflettere… voglio mostrarti questo filmato “La chance” (indicatomi da un mio collega)… 😯

 

I segni del destino vogliono darci un messaggio

Tale filmato è concatenato con altri della stessa serie… peccato che la qualità non è proprio la migliore.

Secondo la legge di attrazione (di cui affronteremo ampiamente in altri articoli sotto vari aspetti scientifici e spirituali) e secondo le nuove scoperte fuori dall’ordinario della fisica quantistica, ci attiriamo gli eventi della nostra vita in base ai nostri pensieri e alle vibrazioni energetiche emanate… quindi stando a questa ipotesi attiriamo tutto ciò che ci accade.

Se non hai mai sentito parlare di legge dell’attrazione in ottica di fisica quantistica… capisco che è un po’ dura da digerire. 🙂

Considero predominante la nostra responsabilità di creare la propria vita per la capacità di uscire fuori dalla zona di comfort, dove ci arricchiamo e ci evolviamo concretamente come persone attraverso nuove conoscenze ed esperienze…

… ed è proprio lì che possiamo davvero realizzare i nostri sogni.

E allora ti chiederai: se siamo i responsabili della nostra realtà, cosa ci combinano i segni del destino? 😕

 

I segni del destino si ripetono e vogliono dirci qualcosa

i segni del destino

Ho trovato interessante quanto scritto da Gian Marco Bragadin nel libro “I segni del destino” per scoprire il significato di cosa accade nella vita di una persona. Ho trovato molto interessante anche il successivo lavoro con libro e DVD “Segnianalisi – Come Interpretare Segni e Coincidenze”, in cui l’autore parla per esperienza, del fatto di scrivere giornalmente su un diario gli episodi che ci accadono.

Scrivere cosa ci accade (anche se può non avere un senso) è importante in quanto, dopo un po’ di tempo rileggendo tutti gli episodi e gli eventi scritti, è molto probabile che ci possiamo trovare un legame fra loro. Tale legame è il messaggio che dobbiamo capire. Senza la scrittura e confronto di tali segni è difficile estrapolare un collegamento più profondo e non apparente. Spesso certi segni si ripetono e sono talmente insistenti, ma noi non li prendiamo neppure in considerazione o non li diamo peso. In questi segni continui è possibile che vi sia qualcosa riguardo una nostra situazione di vita.

come interpretare segni coincidenze

Quindi allora, dobbiamo affidarci a i segni del destino o il destino lo creiamo noi?

La dualità di questa domanda è molto pericolosa a mio giudizio, in quanto la prima è una posizione più passiva in attesa che ci affidiamo a qualcosa, mentre la seconda è molto più attiva e ben consapevole di voler arrivare a ciò che desideriamo realmente.

A tal proposito nei prossimi articoli parleremo dell’ “Ascolto interiore dell’ANIMA” (fidandosi e ascoltando la propria voce interiore, andando oltre le personali paure).

Ognuno faccia naturalmente cosa sente… e ci mancherebbe.

Facciamo il possibile per essere gli artefici convinti della nostra vita fuori dalla zona di confort alla scoperta delle nostre vere capacità sopite, e ogni tanto, magari cerchiamo di capire cosa vuole dirci quella particolare situazione di vita.

Ognuno faccia il proprio gioco. 😉

Buona serata,

Giulio

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2 pensieri su “I segni del destino: miracoli od altro?”

  1. Ciao Giulio,
    eccolo qui il libro che cercavo e che mi ha portata sul tuo sito…
    i segni del destino – Gian Marco Bragadin
    in effetti l’avevo gia’ letto un paio di anni fa… mi era piaciuto molto… e cercandolo per rileggerlo mi sono accorta che probabilmente prestandolo a qualcuno non e’ mai tornato a casa… forse la sua meta era quella…
    ora lo cerco in internet e lo ordino… e stavolta verra’ custodito con cura…
    credo fara’ compagnia ai libri sul comodino… a portata di mano… magari accanto al piccolo principe… lui conosce davvero il modo per prendersi cura della sua rosa… e lo fara’ anche con il mio libro…
    Un abbraccio e buona serata

    Francesca

  2. Visto Francesca? 😉

    Un “innocente” libricino mai tornato a casa, dal titolo così emblematico.

    Chissà verso quali percorsi ci vorrà condurre… ancora non lo sappiamo… magari forse un giorno dovremo ringraziarlo entrambi. 🙂

    Un abbraccio e grazie,

    Giulio

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